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Back to the vintage: gli Addams

La famiglia più tetra di sempre...la conosci veramente?

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Sapevi davvero tutto su questa allegra famiglia che tanto ti ha fatto divertire?

Sta per iniziare il periodo più mostruoso dell’anno, e anche se quest’anno sarà probabilmente una ricorrenza sottotono rispetto al solito, Halloween non è barattabile con niente, e la nostra rubrica, cercherà in qualche modo di non farti sentire la mancanza di mostri e zucche.

Lo faremo entrando in casa di una delle famiglie più mostruose del cinema, della televisione e dei cartoon che si sia mai vista, gli Addams.

 

Questa simpatica manica di matti, amanti del dark e avvezzi all’horror, hanno infatti una storia molto lunga, ma negli anni hanno saputo farsi apprezzare per la loro simpatia oltre che per le loro stranezze, in perfetto stile Halloween.

Un po’ di storia

La famiglia Addams, nasce in realtà sulla carta, come striscia di fumetti ideata da Charles Addams nel 1938, sulle pagine del New Yorker.

Il gusto del macabro ha sempre accompagnato Addams, al punto che il suo primo lavoro, fu in realtà quello di ritoccare le foto dei cadaveri eliminandone il sangue prima della pubblicazione sulla rivista True Detective.

In origine, nelle strisce a fumetti, i componenti della famiglia non avevano un proprio nome, ciò si rese tuttavia necessario con la nascita della prima serie televisiva nel 1964 e così dei nomi furono scelti dallo stesso Charles Addams.

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Gomez, ad esempio, si chiama così per scelta del suo interprete John Astin (il padre adottivo di Sean Astin:  il Mikey de I Goonies,  il Samvise de Il Signore degli Anelli ed il Bob Newby di Stranger Things), che scelse tra Repelli e Gomez.

Sembra infatti che Charles Addams avesse indicato questo nome perchè rimandava a ‘repellent’.
L’unico contributo di Charles alla serie tv fu la scelta degli altri nomi dei personaggi.

Le vignette erano un compendio di umorismo nero e di satira di costume che sbeffeggiava tutte le idiosincrasie e i comportamenti borghesi dell’America di quei tempi.

Nel 1964 appunto, la ABC dà il via alla messa in onda della prima serie televisiva dedicata alla famiglia Addams, girata totalmente in bianco e nero e trasmessa per due stagioni dal 1964 al 1966.

Il pubblico ha così potuto apprezzare una versione alquanto fedele a quella delle vignette, con un umorismo in linea con quello dei film dei Fratelli Marx, considerando l’amicizia tra il produttore della serie e Groucho Marx.

È la versione più popolare della sgangherata famiglia. Che tutti abbiamo amato e che segna alcuni rapporti famigliari che sono rimasti impressi nella nostra memoria.

 

Fester diventa il fratello di Gomez, mentre Nonna è ufficialmente la madre di Morticia.

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Il cast della serie tv vedeva Carolyn Jones nei panni di Morticia Addams (e di Ofelia Frump in alcuni episodi), John Astin (padre adottivo di Sean Astin, attore protagonista de i Goonies) in quelli di Gomez Addams, Lisa Loring in quelli di Mercoledì Addams, Jackie Coogan in quelli di Zio Fester, Blossom Rockalias Nonna Addams, Ken Weatherwax aka Pugsley Addams, Ted Cassidy nella veste del mitico Lurch.

C’erano poi Felix Silla dentro la mega parrucca di Cugino Itt e Margaret Hamilton a interpretare il personaggio meno ricorrente di Nonna Frump.

Alcune curiosità riguardano questi attori, chiamati ad interpretare personaggi cupi e tetri quanto unici e indimenticabili.

Il personaggio dello Zio Fester ad esempio, era liberamente ispirato al protagonista di un noto film del 1922, Nosferatu il vampiro di Friedrich Wilhelm Murnau, mentre l’attore che lo interpretava, Jackie Coogan, era in realtà già noto nel cinema, per aver interpretato il  bambino ne Il Monello di Charlie Chaplin.

Il fatto invece che il maggiordomo Lurch, ci ricordi vagamente Frankenstein, non è affatto una nostra impressione, perché realmente ispirato  al best seller di Mary Shelley, Il Mostro di Frankenstein e sua è anche l’inquietante Mano, che nella serie originale ha il nome di Cosa (The Thing)

Ricordate il pulcioso cugino Itt?  Bene, era interpretato da un attore di origine italiana, Felix Anthony Silla, nato in provincia dell’Aquila, a Roccacasale, nel 1937, con un passato nel mondo del circo.

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Nel 1975, sul canale televisivo statunitense NBC viene trasmessa la prima serie televisiva animata, in una sola stagione.

Qui la famiglia Addams gira a bordo di un camper in stile vittoriano e le avventure sono quindi sempre on the road .

La sigla della serie era completamente diversa rispetto a quella del telefilm ma manteneva il riff di quattro note della serie originale.

Probabilmente però era forte la necessità di rivedere i nostri idoli dark in carne ed ossa, così nel 1977, undici anni dopo la fine della serie televisiva, sempre la ABC ha mandato in onda una reunion televisiva dal titolo Halloween with the New Addams Family con la regia di David Steinmetz a cui ha partecipato tutto il cast originale della serie (tranne l’attrice che interpreta la Nonna); da notare inoltre, ovviamente, che Mercoledì e Pugsley erano cresciuti di molto rispetto alla serie tv anni Sessanta.

Il film, che vedeva l’allegra famigliola ospitare Pancho, il fratello di Gomez che un tempo corteggiava Morticia, nella propria casa durante la festa di Halloween, mentre Gomez si allontana da casa per assistere ad un incontro della sua loggia a Tombstone in Arizona, era memore del successo della serie originale.

Grazie a questo infatti, la famiglia Addams godeva ancora di una buona popolarità, accresciuta anche dalla serie animata targata Hanna-Barbera del 1973.

Questo spinse il produttore Charles Fries a tentare la strada di una nuova produzione televisiva in live-action.

Il film venne perciò prodotto intenzionalmente come pilota per una nuova serie della famiglia Addams, così da tastare il terreno e decidere in base al risultato di critica e pubblico. Nonostante l’ampia campagna pubblicitaria che aveva preceduto la trasmissione, la reazione non fu però positiva e perciò nessuna serie televisiva seguì effettivamente il film.

Nonostante una produzione travagliata, nel 1991 arriva anche il primo film de La famiglia Addams che fu un grande successo commerciale.

 

La pellicola aggiunge un nuovo personaggio al cast, decisamente particolare. Si tratta di Mano, che di fatto non ha corpo, essendo unicamente composto da dita e palmo, dotato di vita propria.

Ottimo il cast, con Anjelica Huston nel ruolo di MorticiaChristopher Lloyd, l’amato Doc di Ritorno al Futuro, nei panni di Fester.

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Il ruolo di Mercoledì è invece stato assegnato a Christina Ricci.

Il film restituisce un generale interesse per i personaggi di Charles Addams, al punto da dare il via alla realizzazione di una serie animata, la seconda in ordine temporale, prodotta da Hanna-Barbera.

(Puoi trovare il DVD anche in cersione Blu-ray cliccando qui https://www.amazon.it/Famiglia-Addams-Lloyd-Julia-Huston/dp/B08BS6ZK12/ref=tmm_dvd_swatch_0?_encoding=UTF8&qid=1603403449&sr=8-3)

La serie viene trasmessa dal 1992 al 1993, sul canale televisivo ABC, riprendendo le caratteristiche originarie della serie tv e ambientando ogni episodio nella casa degli Addams, con la famigliola alle prese con situazioni folli all’interno della loro casa.

Un successo così grande ha sicuramente giustificato l’arrivo al cinema, due anni dopo, nel 993 del sequel del primo film, La famiglia Addams 2 per la regia di da Barry Sonnenfeld come nella prima pellicola.

In questo caso gli sceneggiatori hanno molta più libertà espressiva, il che li porta a recuperare gag particolarmente amate dalle vignette originarie.

La morte di Raul Julia, che interpretava Gomez, fece cancellare l’idea di un terzo film nel 1994.

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Dopo i due lungometraggi del 1991 e  del 1993, nel 1998 esce per il grande schermo il terzo film: Addams Family Reunion (La famiglia Addams si riunisce).

Il cast è completamente cambiato dopo il rifiuto di Anjelica Huston e Christopher Lloyd di accettare la parte dei loro ruoli.

Christina Ricci e Jimmy Workman erano invece ormai troppo grandi per interpretare i figli degli Addams.

Come nuovi interpreti di Gomez e Morticia sono stati scelti Tim Curry e Daryl Hannah, mentre Pat Thomas interpreta Fester e Nicole Fugere Mercoledì.

Il film venne pensato anche come pilota per una nuova serie televisiva composta da 65 episodi, The New Addams Family, girata in Canada, con attori diversi rispetto al film pilota.

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Nel 2007 inizia la produzione del musical The Addams Family.

Le musiche sono composte da Andrew Lippa su libretto di Marshall Brickman e Rick Elice.
L’anteprima si è tenuta a Chicago il 14 dicembre 2009, dopodiché il musical ha debuttato a Broadway nel 2010.

Il cast originale vedeva Nathan Lane nel ruolo di Gomez e Bebe Neuwirth in quello di Morticia.

In Italia il musical è arrivato nel 2014 con il titolo tradotto La famiglia Addams.

Elio (degli Elio e le storie tese) ha vestito i panni di Gomez e Geppi Cucciari quelli di Morticia.

Il musical è stato insignito di molti premi, come il Drama League Award e il Drama Desk Award, mentre la versione in scena a Chicago ha vinto l’ambitissimo Jeff Award.

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La trama del musical racconta di una Mercoledì ormai diciottenne che porta a casa il fidanzato, tale Lucas Beineke, e i suoi genitori, ma non solo.

La famiglia Addams è in visita al cimitero per la riunione annuale di tutti i membri della famiglia (vivi, defunti e incerti) per celebrare ciò che significa essere un Addams, e lo Zio Fester ferma gli antenati degli Addams dal far rientro nelle loro tombe così da ottenere il loro aiuto per dissuadere Mercoledì dallo sposare il suo nuovo ragazzo; anche Morticia e Gomez in realtà sono spaventati dei cambiamenti che stanno avvenendo alla loro figlia.

Se ne vedono di tutti i colori, ovviamente, tutto in perfetto stile Addams e in sintonia con il genere della black comedy che connota da sempre ogni prodotto legato alla famiglia.

Cronologicamente più recente, e in perfetto stile halloween, il 31 ottobre 2009 è inceve uscito nelle sale cinematografiche il lungometraggio di animazione La famiglia Addams diretto da Greg Tiernan e Conrad Vernon.

 

La trama vede la famiglia Addams intenta ad affrontare Margaux Needler, una conduttrice di reality televisivi subdola e arrivista.

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Nel frattempo gli Addams stanno organizzando una reunion familiare e si apprestano a ricevere i loro bizzarri parenti da ogni dove e per la prima volta scopriamo come si sono conosciuti (e perdutamente innamorati) Gomez e Morticia. (Acquaista qui il DVD https://www.amazon.it/famille-addams-saison-Edizione-Francia/dp/B000QUUQYO/ref=sr_1_5?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&dchild=1&keywords=la+famiglia+addams+serie+animata+1975&qid=1603402409&sr=8-5)

I personaggi

I personaggi di Gomez e Morticia,  sono senz’altro i più caratteristici, con le loro stranezze e le loro debolezze, sempre tutto in stile rigorosamente dark.

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Sono una strana coppia, certo, ma complice e molto innamorata, talmente unita da essere la prima coppia sposata, della TV americana, ad alludere implicitamente al fare sesso.
Carolyn Jones (Morticia) e John Astin decisero di dare ai due “un grande romanticismo” in opposizione alle coppie di genitori, praticamente asessuate, allora comuni negli spettacoli televisivi.
Via allora ai nomignoli che Morticia e Gomez  si scambiano e che sicuramente ricorderem: “Bubeleh” (“ragazzino” in yiddish), “Mon cher” e “Mon amour” (francese), “Querido” (spagnolo), “Cara Mia” e “Cara Bella” (italiano in originale), “Querida” / “Querida Mia” (spagnolo).
Originariamente però, Gomez era fidanzato con la sorella di Morticia, Ofelia e i due erano destinati ad un matrimonio combinato.

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Pochi giorni prima del matrimonio tuttavia, Gomez incontrò Morticia e si innamorò di lei finendo per sposarla.
Carolyn Jones interpreta anche la bionda sorella di Morticia, nella serie tv, anche se inizialmente rifiutò l’offerta di interpretare Morticia (nonostante fosse stata scelta da Charles Addams) perché era concentrata sulla sua carriera cinematografica.
Tuttavia, sebbene stesse per divorziare, fu persuasa ad accettare il ruolo da suo marito, Aaron Spelling…proprio lui, uno dei maggiori produttori televisivi della storia di Hollywood, con all’attivo show come Starsky & Hutch, Charlie’s Angels, Love Boat, Fantasilandia, Dynasty, Twin Peaks, Beverly Hills 90210 e Streghe.

Caratterialmente contrapposti, Morticia e Gomez sono accomunati da abilità pirotecniche come l’accensione del sigaro “a estrazione” dal taschino e l’illuminazione delle candele con la punta delle dita ma non disdegnano di trascurare le loro passioni.

 Come dimenticare i trenini di Gomez che si scontrano ed esplodono in episodio della serie? La scena in realtà, fu girata una sola volta e riutilizzata in ogni occasione in cui Gomez ha distrutto i suoi treni.

 

A pensarci bene, quasi tutti gli episodi della serie iniziano nel salotto degli Addams, con la famiglia che gioca e si diverte.
Le varie attività includevano Gomez che faceva yoga, flamenco, scherma, pratica con balestre ed altri giochi bizzarri, come bizzarra era la pianta carnivora a cui Morticia era tanto affezionata, Cleopatra.

Stranezze che sono entrate a far arte del nostro quotidiano, come mettersi in tasca i sigari ancora accesi, cosa che tra l’altro costrinse i costumisti a foderarli le tasche di amianto, o usare due orologi, quello da polso e quello da taschino, che segnano due orari differenti,  per conoscere l’ora, calcolando la loro media esatta.

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Non doveva certo soffrire di ulcera il caro zio Fester, che spesso vediamo mangiare pezzi di cactus mentre il paffuto Pugsley gioca con la piovra domestica, e la pelle di orso polare di nome Bruno ruggisce quando qualcuno gli cammina accanto.

Il ruolo della bella e dolce Morticia, che siamo soliti associare alla sedia di vimini con un ampio schienale ovale, detta ‘peacock chair’ (sedia pavone) e oggetto di scena del film Da qui all’eternità (1954) è sempre stato uno de più ambiti.

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L’ispirazione per il personaggio è arrivato dalla prima moglie del fumettista Charles Addams, Barbara Jean Day e si dice che persino Cher ne fosse fan e volesse a tutti i costi interpretarla.

La scelta è ricaduta poi, nel film, su Anjelica Houston, grande appassionata della serie fin da quando, ancora bambina, ne leggeva i fumetti nel libro che teneva in bagno.

Non è stata  tuttavia l’unica star ad essere rifiutata, anche Danny DeVito infatti è stato scartato come zio Fester, già famoso per aver interpretato il bambino nel film Il Monello di Charlie Chaplin come altrettanto famosa era la madre di Morticia Addams, interpretata dall’attrice Margaret Hamilton, e che truccatela di verde con l’ossido di rame e il naso posticcio ha interpretato la Strega dell’Ovest de Il Mago di Oz,  con Judy Garland (“Somewheeeere over the Rainbow…”).

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Pur corrispondendo allo stereotipo dell’eterno e immaturo scapolo, anche il caro zio Fester, dopo un improbabile flirt con le gemelle siamesi Flora e Fauna Amor, cede ai sentimenti innamorandosi della calva Dementia, tata del figlio del Cugino Itt.

Anche il  film La Famiglia Addams, del 1991, ha una storia importante riguaro gli attori.

Diversi di loro infatti, avrebbero potuto essere nel cast, uno su tutti Anthony Hopkins che venne contattato per il ruolo di Fester.

Tuttavia, preferì scegliere un’altra sceneggiatura e un’altra pellicola, andando a vestire i panni di Hannibal Lecter.

Anche per il ruolo di Morticia ci fu bagarre in zona provini: una tra le più accanite per il ruolo di Ms. Addams fu, come già ricordato, Cher. Proprio lei, quella che qualche anno dopo ci ammorbò un’estate con Do You Believe, anticipando il massiccio uso di Auto –Tune delle decadi successive.

Infine, il regista sarebbe potuto essere il Goticissimo Tim Burton, che lasciò perdere, concedendo campo libero (e la poltrona del Director) a Barry Sonnenfeld.

Nella serie animata degli Anni Settanta invece, pensate che una sconosciuta Jodie Foster, poco più che bambina, doppiava Pugsley, mentre l’intera famiglia ha spesso fatto simpatiche e macabre incursioni in altri cartoon incluso Scooby Doo.

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Il film animato del 2019, ha invece previsto un cast di doppiatori di tutto rispetto, con Morticia e Gomez sono doppiati da Virginia Raffaele e Pino Insegno (in originale da Charlize Theron e Oscar Isaac) mentre  Eleonora Gaggero e Luciano Spinelli hannoprestato la voce a Mercoledì e Pugsley (i corrispettivi di ChloëGrace Moretz e Finn Wolfhard).

Loredana Bertè si è trasformata in Nonna Addams mentre Raoul Bova in Zio Fester (rimpiazzando Bette Midler e Nick Kroll).

Cosa ci è rimasto più impresso

In generale, la cosa che credo ricorderemo sempre degli Addams è quel famoso schiocco di dita, caratteristico della sigla iniziale della serie in bianco e nero, quella on cui siamo cresciuti.

 

Una delle componenti più incisive e spassose della serie era invece la reazione dei malcapitati che si trovavano ad avere a che fare con la follia dei personaggi i quali invece, malgrado tutto, sembravano incarnare modelli sempre positivi e di salda moralità.

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Nessun capofamiglia impomatato e imprevedibile come il castigliano Gomez, baffo sparviero e vocazione al baciamano; nessuna vampiresca padrona di casa come Morticia, vitino da vespa e chioma corvina; mai uno zio più cereo e irresponsabile di Fester, ancor meno una nonna cinerea come Nonna o una mano più “svitata” di Mano, e che dire di un maggiordomo del calibro di Lurch, cupamente convocato col cappio/campanaccio? Inedito tanto quanto il pulcioso cugino Itt e la coppia di pargoli composta dal pingue Pugsley e dalla malevola e malinconica Mercoledì.

Fra le gag più divertenti inscenate dentro e fuori casa Addams – fintamente locata al 1313 di Cemetery Lane, ma realmente esistente sulla Wilshire Boulevard di Los Angeles, figurano la “zona relax” nella camera delle torture e il gioco del nascondino nel cimitero circostante.

La casa che si vede in apertura di ogni episodio, è in realtà un dipinto basato sulla vera villa del XIX secolo, in stile vittoriano, situata al 21 di Chester Place, a Los Angeles appunto, che fu demolita nel 1967 mentre il dipinto andò perduto, presumibilmente caduto a pezzi, a causa dell’uso eccessivo.

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L’interno della casa degli Addams invece, che potremmo definire curato nei minimi particolari e che, anche se tetra e cupa, abbiamo imparto ad amare come fosse casa nostra,  è stato ispirato dall’appartamento dello stesso Charles Addams, a Manhattan, appartamento che conteneva armature, un’antica collezione di balestre ed altre stranezze.
Beh, parecchie altre stranezze, probabilmente…
Il set della casa era composto principalmente da scenografie riciclate del film Voglio essere amata in un letto d’ottonedel 1964, che racconta la storia di una sopravvissuta al disastro del Titanic, e forse anche per questo, il ‘campanello’ che di tanto in tanto sentiamo rimbombare, facendo tremare l’inquadratura, è una sirena anti-nebbia.

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Altra trovata che tanto ci piace, è quella di un arto senza corpo che gironzola liberamente per la casa, almeno negli adattamenti cinematografici, e che invece, in maniera molto più discreta ed educata, nel telefilm compariva da una sorta di porticina con un pomello, pronta ad elargire i suoi servigi…una sorta di maggiordomo in miniatura, da contrapporre al gigante Lurch, anche se inizialmente il suo ruoo fu offerto ad Astin.

L’attore tuttavia, sentiva che la parte non era adatta a lui e ne parlò col produttore David Levy, che gli offrì di interpretare Gomez.

Ci piace molto anche l’attenzione che, da sempre, gli Addams hanno nei confronti degli animali, che seppur strani e bizzarri e alcuni davvero memorabili, tanto da poter gareggiare con le bestiole allevate da Hagrid nella saga di Harry Potter o dal magizoologo Newt in quella di Animali fantastici, ci hanno sempre affascinato e incuriosito.

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Dai piranha domestici Isolde e Tristan a Mr. B, l’avvoltoio che si appollaia sulla spalla di Morticia, sono davvero tantissimi.

Pugsley usa un maiale vero come salvadanaio e la magione ospita anche il coccodrillo Snappy (solo nella serie animata degli anni ’60), mentre una presenza fissa è il leone domestico ribattezzato Kitty Cat, che si alterna al gorilla maggiordomo Gorgo o alla famosa pianta carnivora Cleopatra, amatissima dalla padrona, come il calamaro gigante Berenice.

Zio Fester invece è affranto per la dipartita di Muerto, il suo caro avvoltoio, quando ne viene a conoscenza nel film con Anjelica Houston.

Non meno strani sono i parenti e gli amici, vicini e lontani, che sfilano nella dimora dai mille misteri, dai due figli minori della coppia, Puglsey jr e Mercoledì jr., per poi arrivare alla sorella di Morticia, Ophelia (l’unica solare e allegra della famiglia, non proprio equilibratissima ma simpaticamente eccentrica), fino alla cugina Melancholia che ha fatto capolino nella prima serie tv e al cugino Quasimodo (visto nel film con Anjelica Houston).

È considerato parte della famiglia anche Cancello, dotato di vita propria e capace di decidere quando mandar via gli ospiti indesiderati.

La verità è che questo cult non ha mai smesso di affascinare il pubblico, e probabilmente non smetterà mai.

In fine dei conti, a ben pensarci, sono una famiglia come tante, con passioni un po’ strane, come ce ne sono tante, soprattutto oggi.

Gli Addams vivono felicemente in una tetra villa con vista sul cimitero e sono convinti di essere una tipica famiglia americana come tante altre, composta di padre, madre, due bambini, uno zio e una suocera.

Basta gettare uno sguardo nel salone della casa, dove troneggia un gigantesco orso bianco imbalsamato, per rendersi conto che il gusto e le abitudini degli Addams non sono per nulla comuni.

Ogni giorno è Halloween in casa Addams: nel giardino d’inverno Morticia coltiva piante carnivore, nell’acquario ci sono solo piraña, i bambini giocano allegramente con gli esplosivi e lo Zio Fester dorme su un letto di chiodi.

 

È difficile tuttavia trovare una famiglia più affiatata, dove i genitori si amano tanto, sono affettuosi e pazienti con i figli, cordiali, gentili e sempre disposti a risolvere i problemi di tutti, compresi il maggiordomo Lurch e la mano Mano.

Una famiglia del genere, oggi, forse avrebbe tanto da insegnarci sul rispetto, l’amore, il senso della famiglia e la tolleranza.

Le stranezze, in fondo, sono all’ordine del giorno e un pizzico di sana follia, ogni tanto, farebbe bene al cuore e all’anima di ognuno di noi.

Siamo tutti  parte di questa strana famiglia, felice e unita, nella sua tetra allegria.

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