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WandaVision acquista colori ed emozioni nel terzo episodio

La nuova serie tv Marvel continua ad affascinare, con un'ottima Elizabeth Olsen e tante citazioni ai fumetti

wandavision WandaVision rappresenta la modalità perfetta per approfondire la relazione tra i due Avengers, attraverso una serie di episodi ispirati alla storia della tv americana e grazie alle fantastiche interpretazioni degli attori protagonisti. Elizabeth Olsen è semplicemente stupenda nei panni di Wanda Maximoff, molto espressiva e abile nei piccoli gesti magici; Paul Bettany interpreta magnificamente un Visione che deve fare i conti con la vita da marito e non più con battaglie contro nemici invincibili. Lo stile di questo terzo episodio è superbo, con uno stravolgimento di toni, dal divertimento iniziale allo smarrimento al contatto con la realtà; quest’ultimo passaggio è poi espresso da un cambiamento di visualizzazione dello schermo, da un formato in 4:3 a quello in 16:9.

Anche il terzo episodio di WandaVision è ricco di riferimenti ai fumetti e ai film Marvel. Per introdurre anche alcune interessanti teorie, ti avverto che potrebbero esserci degli SPOILER.

Cosa abbiamo visto in WandaVision?

wandavision Ora a colori è il titolo del terzo episodio di WandaVision, che si ambienta negli anni ’70, periodo in cui gli show degli USA sono trasmessi anche in Europa. Cambia la sigla della puntata, che come l’architettura e l’arredamento, richiama le sit-com dell’epoca: I Bredford, Arcibaldo e La Famiglia Brady rappresentano alcune fonti di ispirazione dell’ultimo appuntamento dello show originale Disney Plus.

“È il sogno americano. Case ordinate… vicini amichevoli… una vivace strada principale e, soprattutto, nessun crimine. Pleasant Hill è la cittadina perfetta, il miglior posto sulla Terra. Fidatevi, qui siamo come in un fottuto dipinto di Rockwell.”

wandavision Lo slogan di Pleasant Hill, citato da Maria Hill durante il ciclo di storie Avengers: Standoff (clicca qui per acquistare il volume completo su Amazon), sembra la perfetta descrizione per Westview: il luogo dove avvengono le vicende di WandaVision si ispira chiaramente a Pleasant Hill, un’apparente e accogliente cittadina, ma che costituisce in realtà una prigione per supercriminali.

Lo S.H.I.E.L.D. ha creato un’illusione usando i poteri di Kobik scaturiti dal Cubo Cosmico (conosciuto al cinema come Tesseract) per alterare la realtà, in modo da far credere ai più pericolosi criminali di essere dei comuni cittadini che trascorrono le loro tranquille giornate a Pleasant Hill; la periferia di questa cittadina è circondata da un campo di forza invisibile StarkTech, percepibile al tatto, molto simile a quello che racchiude Westview nella serie tv.

wandavision In questa puntata la famiglia di Wanda e Visione si allarga con la velocissima gravidanza e la conseguente nascita dei gemelli Tommy e Billy: come anticipato nelle teorie prima di WandaVision, i figli dei due Vendicatori nei fumetti sono Speed e Wiccan, membri degli Young Avengers. A differenza del parto nei Marvel Comics, in questo caso Scarlet Witch non è assistita da Doctor Strange, ma da un semplice medico; mi auguro di vedere lo Stregone Supremo almeno in una scena post credit della serie tv, considerando la presenza di Elizabeth Olsen in Doctor Strange in the Multiverse of Madness.

wandavision In questo episodio arriva la conferma che Gerardine costituisce il nome in codice di Monica Rambeau, che indaga per conto dello S.W.O.R.D., come attesta la sua collana. Quando cita gli eventi di Avengers: Age of Ultron, con la tragica morte di Pietro, Wanda non vuole ricordare il duro passato e scaraventa Gerardine fuori dalla sua bolla.

wandavisionA proposito di Pietro Maximoff, Rodri Martin, doppiatore spagnolo di Evan Peters nei film sugli X-Men, ha svelato uno spoiler molto suggestivo riguardo WandaVision: “La prima serie dei Marvel Studios in cui ho il privilegio di doppiare Evan Peters nel ruolo di Pietro”. I suoi post sui social sono stati poi cancellati e gli account del doppiatore sono stati resi privati; ma la notizia si è diffusa, anche se non è stata ufficializzata per ora. Evan Peters dovrebbe comunque far parte dello show: secondo un’altra teoria dei fan, potrebbe interpretare il marito di Agnes, ovvero Mephisto, costituendo la coppia di villain di WandaVision.

elizabeth olsenIn questa scena Wanda sembra ricordare qualcosa del suo passato per la prima volta. Elizabeth Olsen ha così commentato il finale dell’episodio di WandaVision: “L’esperienza di aver affrontato un parto – un’esperienza come quelle reali perché i bambini sono reali, delle creature che respirano che ha portato alla luce – credo abbia fatto emergere questo ricordo che era stato soffocato. Inizia a entrare realmente in connessione con questi ricordi che non erano in superficie. E continueremo a vederla mentre scopre questo tipo di momenti”.

La sua reazione verso Geraldine ci dimostra che Wanda non vuole ricordare il suo passato. Altri esempi di questo comportamento sono rappresentati dal riavvolgimento del nastro alla fine del secondo episodio e dal glitch presente in questa puntata di WandaVision, nel momento in cui Visione si rende conto che qualcosa non va.

wandavision Infine, lo spot di questo episodio non solo riprende un nemico di Wanda, come avvenuto per i precedenti, ma lancia anche nuove teorie. Ispirato alle pubblicità degli anni ‘70, il nuovo spot di WandaVision mostra Hydra Soak, un sapone che permette di “Trovare la dea che è dentro di te”: in questo modo l’affaccendata casalinga della pubblicità può rilassarsi e vivere un momento di paradiso a casa. Per alcuni questo prodotto rappresenta un riferimento ad Agents of SHIELD, quando nella quarta stagione l’Agente Coulson parla di un sapone dell’Hydra in grado di controllare le menti delle persone.

Il “lavaggio” del cervello operato da questo sapone rimanda, però, alle origini di Wanda e alla possibilità che WandaVision introduca in qualche modo gli X-Men. La Gemma della Mente utilizzata dall’Hydra potrebbe aver sbloccato i poteri nascosti di Scarlet Witch, dando così la possibilità di menzionare il concetto di gene mutante. Infatti, la vera natura del personaggio di Elizabeth Olsen è descritta anche all’interno di Marvel Studios Visual Dictionary: “Si chiamerà anche Scarlet Witch, ma i suoi poteri non derivano dall’occulto. Che l’abbia alterata o abbia semplicemente sbloccato qualcosa che era latente dentro di lei, la Gemma dell’Infinito sullo scettro di Loki ha scatenato gli incredibili poteri della mente”.

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