Il vostro Capitano è tornato e vi richiama all’attenzione! The road of the Avengers Endgame torna con un altro episodio importante

Il nostro viaggio attraverso la filmografia della Marvel Studios che raggiunge la puntata numero dieci, troveremo qui un punto cruciale per quanto riguarda le conseguenze degli eventi narrati nei precedenti film, ma sopratutto, una vicenda personale che mi lega moltissimo a questo epilogo della fase due del Marvel Cinematic Universe. Non perdiamoci in chiacchiere e presentiamo il capitolo di oggi: Avengers Age of Ultron.

Vi parlavo di questo film preannunciandovi il mio legame estremamente affettivo alla pellicola e di quanto essa sia divenuta, ad oggi, l’opportunità più ghiotta di conoscere da vicino, soprattutto dal vivo, il cinema americano. Si, avete capito bene, perché come ben saprete il film Avengers age of Ultron ha visto come location, fra le molte utilizzate, l’Italia e per la precisione la città di Aosta. Ebbene, io ed un mio caro amico, sapendo di questo avvenimento, ci siamo recati in loco a guardare con i nostri occhi quello che sarebbe accaduto in quei giorni, ma prima di proseguire con la mia storia, facciamo un piccolo passo indietro e andiamo a presentare il film in questione con una breve scheda tecnica e la sua trama.

Avengers: Age Of Ultron vanta di essere il film Marvel più lungo con le sue 2 ore e 22 minuti. Per fortuna che per problemi di montaggio sono state tagliate molte scene, visibili nel trailer, ma assenti nella pellicola. Tra queste, alcune scene con la Vedova Nera, e la presenza della misteriosa donna che si sarebbe dovuta trovare quando Thor ha le visioni del suo mondo per colpa di Scarlet Witch. Durante questa scena, Tom Hiddleston sarebbe dovuto apparire in un cameo come Loki che avrebbe fatto da guida al suo fratellastro, ma non è avvenuto.

Scheda Tecnica

 Avengers: Age of Ultron è un film del 2015 scritto e diretto da Joss Whedon (già autore del primo capitolo dedicato ai Vendicatori) e ha come protagonisti: Robert Downey Jr. (Iron Man), Scarlett Johansson (Black Widow), Mark Ruffalo (Hulk), Chris Evans (Capitan America), Chris Hemsworth (Thor), Aaron Taylor-Johnson (Quicksilver), Jeremy Renner (Hawkeye), Anthony Mackie (Falcon), Elizabeth Olsen (Scarlet Witch), Samuel L. Jackson (Nick Fury), Stellan Skarsgård (doc. Selvig), Cobie Smulders (Maria Hill), Andy Serkis (Ulysses Klaue), Idris Elba (Heimdall), James Spader (Ultron), Hayley Atwell (Peggy Carter), Paul Bettany (Visione) e Don Cheadle (War Machine).

Tony Stark cerca di avviare un programma di pace, le cose degenerano e i più grandi eroi della Terra, tra cui Iron Man, Captain America, Thor, l’Incredibile Hulk, Vedova Nera e Occhio di Falco, saranno messi alla prova, mentre il destino del pianeta è a rischio. Il villain Ultron emerge, spetterà agli Avengers impedirgli di attuare i suoi terribili piani e presto scomode alleanze e situazioni inaspettate apriranno la strada a un’avventura originale, su scala globale. La squadra deve riunirsi per sconfiggere Ultron, un terrificante megacattivo deciso ad annientare il genere umano. Sulla strada gli eroi affronteranno due misteriosi nuovi arrivati, Wanda Maximoff, interpretata da Elizabeth Olsen, e Pietro Maximoff, interpretato da Aaron Taylor-Johnson, incontrando anche un vecchio amico in vesti nuove,  Paul Bettany che diventerà Visione.

Tutti sanno che Scarlett Johansson è rimasta incinta proprio durante le riprese del film, costringendo così la produzione a trovare un escamotage per nascondere la pancia sempre più grande. A tal scopo sono state ingaggiate ben tre ‘sosia’ che hanno svolto le riprese più pericolose, causando però non poca confusione sul set. Chris Evans ha addirittura rivelato di avere più volte iniziato una conversazione con una di loro, rendendosi conto solo dopo che chi aveva davanti non era la vera Johansson.

Il fumetto

Cosa cambia dalla storia a fumetti? Praticamente tutto, o quasi. Partiamo dal fatto che non c’è da fraintendere il titolo di questo capitolo “Age of Ultron” con quello dato al crossover editoriale uscito qualche anno fa dalla Marvel Comics, non solo per la trama, totalmente diversa, ma soprattutto per i personaggi diversi che ne fanno parte al di là dei già conosciuti Vendicatori, che in questo caso affrontano la minaccia di Ultron viaggiando nel tempo e affiancandosi a personaggi celebri protagonisti di altre testate fumettistiche come Wolverine, Spiderman e i fantastici Quattro. Perciò bella storia, ma non consideratela assolutamente come spunto per questo film.

Altra cosa, che a quanto pare è totalmente diversa dal fumetto in questo lungometraggio, è l’origine di Ultron. Egli non è stato creato da Tony Stark e Bruce Banner, ma bensì da Hank Pym, ricordate questo nome? Pym non è altro che il mentore di Scott Lang, il precedente Ant man, che aiuterà il protagonista a ricevere questo passaggio di consegna nel film a lui dedicato, ma di questo ne parleremo la prossima volta.

Hank Pym costruisce Ultron con la speranza che egli possa dare beneficio a tutta la popolazione terrestre come intelligenza artificiale. Purtroppo, come già sapete, le cose non sono proprio andate cosi, di fatti Ultron si ribella al suo padrone e prende coscienza propria, appropinquandosi infatti a voler conquistare il mondo e sottomettere gli umani, diverrà uno dei nemici più temibili degli Avengers.

Tante le novità in fatto di nuove tecnologie. Prima fra tutti, l’armatura Hulkbuster utilizzata da Tony Stark per affrontare Banner dopo che ha perso il controllo, in una spettacolare scena d’azione. Come sempre, c’è stato l’utilizzo della tecnologia performance capture sviluppata anche grazie alla compagnia fondata da Andy Serkis, che nel film è Ulysse Klaw, The Imaginarium.

E Visione? Anche per lui molte le differenze per quanto riguarda la sua origine, pensate che Visione in realtà è stato creato dallo stesso Ultron come suo servo e aiutante fedele, successivamente l’androide verrà neutralizzato dallo stesso Pym e reso poi, con il tempo, uno dei membri più importanti degli Avengers. Nel film invece, Visione non è altro che il potere racchiuso in una delle gemme dell’infinito che si amalgama con l’intelligenza artificiale di casa Stark, ovvero Jarvis. Strana coincidenza (che in realtà non è) che Jarvis abbia la voce originale dell’attore Paul Bettany, stesso attore che interpreta Visione in questo film.

Un piccolo cameo in The Avengers (seppur interpretato da un attore diverso), poi era apparso come villain in Guardiani della Galassia, e ancora una volta Thanos (interpretato stavolta da Josh Brolin) fa la sua ultima apparizione nei mid-credits di Avengers: Age Of Ultron. E’ ancora lì a cercare le Gemme dell’Infinito, annunciando che “Allora se ne dovrà occupare personalmente.”

Sveliamo un altro dettagli di alta rilevanza che sicuramente in molti avranno notato: Quicksilver. Come mai Quicksilver appare sia in questo film che in quelli degli X-men prodotti dalla Fox?  Ma soprattutto, come mai appaiono interpretati da due attori diversi? Molto bene, cominciamo con il dire che fino a poco tempo fa l’accordo Fox/Disney non esisteva ancora, come anticipato infatti negli scorsi articoli. Stiamo parlando dello stesso universo editoriale diviso da diversi diritti cinematografici, perciò il mondo X-men è separato dal mondo Avengers (per ora), questo spiega il perché l’attore che interpretata Quicksilver in questi film sia diverso da quello utilizzato in Age of Ultron. A snodare ogni tipo di dubbio aggiungo che Quicksilver è uno dei pochi personaggi a non essere vincolato, in alcun modo, da nessun contratto di immagine, ad oggi infatti entrambe le case di produzione possono usufruirne di nome e fattezze per i loro progetti.

La scelta di James Spader come voce di Ultron è stata un’ottima opzione. Joss Whedon l’ha scelto per la bravura, la voce intensa, profonda e carismatica, senza contare che è stata anche modificata elettronicamente per renderla ‘più vera’ e adatta all’intelligenza artificiale. L’attore, protagonista della serie tv The Blacklist, ha ha interpretato il ruolo attraverso il motion-capture: in preparazione al ruolo sono state fatte numerose scansioni del corpo e del volto di Spader. L’interpretazione era talmente reale che i suoi colleghi hanno dichiarato di essere rimasti molto colpiti e allo stesso tempo intimoriti dalla sua performance.

Recensione

Il film non è il migliore creato dalla Marvel, non è nemmeno all’altezza del primo capitolo dedicato agli Avengers, a mio avviso. Per colpa delle elevate aspettative ci si immaginava di vedere davvero troppo e pretendere altrettanto da una trama che, già di suo, non può che fare da collante per dei prossimi episodi. Divertentissime alcune scene in computer grafica dei combattimenti, naturalmente grande presenza scenica da parte di tutto il cast stellare e dei personaggi presenti nella storia, questo forse non basta per riconfermare Joss Whedon alla regia di un terzo capitolo, ma rimane comunque un film godibile sotto diversi punti di vista, soprattutto se sei un fan del genere.

Ritornando a noi, io e il mio caro amico Michele siamo stati catapultati per tre intensissimi giorni sul set di un vero kolossal Americano. Ecco il punto di vista di un appassionato di cinema e fan della Marvel, che altro non poteva essere se non intenso e meravigliato.

Premetto che io visiono persino i contenuti extra dei miei film preferiti, guardo come vengono realizzati effetti speciali, colonne sonore, sceneggiature e scenografie nei film, ma vedere tutto questo di persone è stato per me fantastico. Una città incantevole d’Italia come Aosta completamente trasformata come se fosse stato un paese dell’est (Sokovia), travolto dall’arrivo di una minaccia che finisce con il radere al suolo edifici e macchine, dei set enormi ricostruiti tra le vie del centro, con veicoli e macerie in fiamme, neve artificiale per terra e sui tetti, striscioni, volantini e insegne scritte in cirillico, ma soprattutto loro, la troupe e alcuni componenti del cast proprio lì davanti ai miei occhi.

Aaron Taylor-Johnson, che dal vivo vi posso garantire è enorme, Elizabeth Olsen che invece è ancora più piccola di quanto la si veda in video e poi il grandissimo Jeremy Renner, Occhi di falco. Tutti loro davanti a me, a pochi metri di distanza (in quei pochi set aperti al pubblico) per una scena che forse sarà durata in tutto il film venti secondi.

Ho passeggiato per qualche metro accanto a Joss Whedon senza neanche accorgermene per quanto fossi euforico, quel giorno e in sostanza lo sono stato per tutti i giorni passati in Aosta. Finalmente con questo film ho coronato il sogno impossibile di visitare un set della Marvel Studios, certo non ho conosciuto Chris Evans o abbracciato Scarlett Johanson, ma visto i propositi sarei dovuto arrivare io in America per far accadere una cosa simile, invece questa volta a furia di desiderare così tanto ad una situazione simile sono finito con il concretizzarla realmente.

Morale della favola, miei cari amici lettori: seguite sempre i vostri sogni, qualsiasi essi siano, non importa se sono grandi o bizzarri, conta quanto siete disposti a credere di poterli raggiungere, questo esempio è lampante ma potrei elencarvene altri mille per darvi stimoli e non gettare mai la spugna.

The road of the Avengers endgame si conclude qui per oggi e ritornerà per voi la settimana prossima con una nuova puntata. Io vi mando un caloroso abbraccio e vi saluto esclamando la nostra parola d’ordine: Avengers Assemble!

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