Seconda tappa del nostro viaggio. Secondo film in ordine cronologico di produzione.

Stiamo parlando dell’incredibile Hulk (The Incredible Hulk), un film del 2008 diretto da Louis Leterrier, basato sull’omonimo personaggio dei fumetti Marvel Comics. Il film è un reboot del franchise, dopo il precedente, a mio avviso non eccellente, Hulk (2003) con Eric Bana nella parte del Dottor Banner.

Il regista Leterrier voleva Mark Ruffalo come protagonista del film nei panni di Bruce Banner. La produzione, invece, impose Edward Norton. Per ironia della sorte, Ruffalo avrebbe poi ottenuto il ruolo di Banner a partire da The Avengers del 2012.

Ultimate Origins

Il protagonista è interpretato da Edward Norton, che ha anche contribuito alla stesura della sceneggiatura insieme a Zak Penn. Il personaggio è basato principalmente sulla versione Ultimate dove Banner si sottopone all’esperimento di proposito, esattamente come nell’universo Ultimate, e non viene investito dai raggi gamma nel tentativo di salvare Rick Jones come nell’universo Marvel tradizionale. Tuttavia, il personaggio mantiene i tratti del “gigante buono” dell’universo classico che vuole solo essere lasciato in pace dagli uomini, e non il bestiale assassino della versione Ultimate.

Insieme a Norton nel cast figurano Liv Tyler, William Hurt e Tim Roth; quest’ultimo interpreta Emil Blonsky alias Abominio, storico antagonista del fumetto originale di Hulk. Norton avrebbe dovuto interpretare Bruce Banner anche in The Avengers (2012) e in vari sequel, ma dopo alcune trattative (come già segnalato nell’articolo introduttivo) fu sostituito da Mark Ruffalo. Il film è uscito negli Stati Uniti d’America il 13 giugno 2008, mentre nelle sale italiane il 18 giugno 2008.

Difficile prendere in considerazione questo film dopo gli eventi che ne susseguiranno, riferendomi infatti ad Avengers, dove troveremo nei panni di Hulk Mark Ruffalo. Qui si rischiava di compromettere, almeno in parte, la buona riuscita del progetto esteso su tutta la prima fase del Marvel Cinematic Universe.

David Duchovny, la star delle serie TV X-files  e Californication, fu tenuto in considerazione per interpretare Bruce Banner prima della scelta di Edward Norton. A Eric Bana fu invece richiesto di riprendere il ruolo del 2003, ma l’attore di Troy rifiutò.

Il fumetto

Andiamo a scoprire da vicino quali sono le reali origini del Golia verde nel tradizionale universo letterario della Marvel comics. Hulk è un personaggio dei fumetti creato nel 1962 da Stan Lee e Jack Kirby e pubblicato negli Stati Uniti dalla Marvel Comics. La sua prima apparizione è in The Incredible Hulk (vol. 1) n. 1 del maggio dello stesso anno.

Mentre negli Stati Uniti si era in piena fobia per gli attacchi nucleari, Lee e Kirby ideano una nuova serie nella quale il protagonista Bruce Banner viene coinvolto in un incidente, durante l’esperimento di un nuovo ordigno atomico subisce una trasformazione genetica che lo fa trasformare in un essere enorme dalla forza ingestibile. Hulk rappresentava, nell’idea di Stan Lee, tutto ciò che di più nascosto e intimo un uomo tiene celato dentro e che improvvisamente esplode con tutta la sua violenza cogliendo impreparati coloro che gli stanno intorno.Per la creazione di Hulk il suo autore si disse ispirato dalla combinazione de Lo strano caso del Dr. Jekyll e di Mr. Hyde e di Solomon Grundy della DC Comics infatti, quando nel 1962 il personaggio esordì sulle pagine della collana The Incredible Hulk, la sua pelle era grigia come quella del mostro Solomon Grundy e la trasformazione avveniva solo di notte come nello strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde.

Low Ferrigno, il celebre Hulk della serie TV anni ’70, oltre a prestare la voce nell’originale proprio al Golia Verde, appare in un cameo come addetto alla security. Il cameo di Ferrigno e quello immancabile di Stan Lee sono gli unici due elementi ereditati dal precedente Hulk diretto da Ang Lee.

La trama del film

Ecco la trama del film: Bruce Banner vive nell’ombra, vagabondando per il pianeta alla disperata ricerca di un antidoto che possa guarirlo dalla sua condizione. È braccato dai militari guidati dal generale Thaddeus “Thunderbolt” Ross (che rivedremo nello stesso ruolo sia in Captain America Civil War che e in Avengers Infinity War), che vogliono catturarlo e studiarne i poteri, ed ossessionato dal bisogno di tornare dalla figlia del generale, Betty, l’unica donna che abbia mai amato. Tornato alla civiltà, Bruce dovrà però fare i conti con nuovi terribili nemici, che hanno sviluppato poteri analoghi ai suoi: da un lato The Abomination, una creatura malvagia e inarrestabile, dall’altro The Leader.

Sicuramente un buon prodotto visto a confronto con il film del 2003, dove si vedeva un Hulk poco espressivo e per nulla fedele, almeno nelle storia originale, a quello dei fumetti. Possiamo assolutamente elogiare la capacita recitativa di Edward Norton (peccato non averlo visto all’opera in Avengers) ma, sopra ogni altro componente del cast, un apprezzatissimo Tim Roth (Lie to me) perfettamente a pennello nei panni di Abbominio. Il film cerca di ripercorrere gli avvenimenti dell’opera letteraria di ultimate Hulk, ma questo non basta per rendere giustizia ad un personaggio così enigmatico e al contempo affascinate come il mostro verde, molti gli stereotipi e i cliché utilizzati in questa pellicola che non danno spazio a originalità e veri colpi di scena.

Dopo circa 1 ora e 4 minuti dall’inizio del film, osserviamo Betty Ross acquistare un paio di pantaloni viola a Bruce. È questo un chiaro omaggio alle strisce Marvel Comics, dal momento che nei fumetti Hulk è spesso ritratto mentre indossa pantaloni viola.

Intrecci di produzione

Hulk appartiene come diritto cinematografico alla major Universal che su accordo Marvel, ha dato in “prestito” il personaggio per farlo apparire in altri episodi del MCU a patto che non ne vengano fatti dei film stand alone e che il nome del personaggio non appaia nel titolo del film.

Questo spiega il perché, ad oggi, non siano stati realizzati seguiti di questo film con protagonista Hulk, ma soltanto delle partecipazioni in altri film da comprimario ad altre personalità di spicco di casa Marvel (come nella trilogia degli Avengers e nel recente Thor Ragnarock), un gran peccato se si pensa che nel 2008 la rivista Wizard classificò Hulk come settimo miglior personaggio Marvel Comics mentre Empire lo posizionò come il quattordicesimo miglior personaggio dei fumetti in generale e il quinto dei personaggi Marvel. Il personaggio è fra i più noti dell’universo Marvel e stato protagonista di serie televisive, di film per la televisione, di serie a cartoni animati, di lungometraggi e di videogiochi.

Anche qui troviamo naturalmente la scena bonus finale: un Robert Downey Junior nei panni di Tony Stark che incontra in un bar il Generale Ross avvertendolo, un po’ incoerentemente, che il dottor Banner, ormai fuggito e scampato ai diversi agguati (durante la storia del film), non è più definito un pericolo o una minaccia, in quanto tale egli verrà selezionato per andar a far parte di un gruppo di uomini speciali per missioni importanti, gli Avengers.

L’incredibile Hulk è l’unico film della Fase 1 del Marvel Cinematic Universe in cui non appare il personaggio di Nick Fury impersonato da Samuel L. Jackson.

Non del tutto esatta questa informazione considerando che, da come si è potuto vedere nei film di Iron Man e Iron Man 2 (2010), Tony Stark non viene considerato idoneo da Nick Fury dello Strategic Homeland Intervention, Enforcement and Logistics Division (s.h.i.e.l.d.) per il progetto Avengers, questo non spiegherebbe il perché sia proprio Stark a reclutare i membri di questo gruppo.

Secondo viaggio giunto a termine per oggi, ma rimanete canalizzati sul sito Icrew perché il nostro percorso continua e analizzeremo, con i prossimi articoli, non solo i film, ma anche lo sviluppo delle storie confrontandole con i crossover fumettistici. Cosa sono i crossover nei fumetti? Beh …. Lo spiegheremo nella prossima puntata ….

To be continued…

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