La scelta di Michael Fassbender era quasi obbligata. Con lui inizia la rubrica “Ritratto di un attore”

Quando mi hanno proposto di inaugurare questa rubrica, dopo un iniziale momento di timore, ho subito pensato che una buona idea sarebbe stata quella di andare a pescare tra gli attori della mia generazione e, avendo già tra le mani un articolo su “X-Man: Dark Phoenix“, la scelta è stata istintiva e rapida. Ma ora andiamo a conoscere meglio questo affascinante, eclettico e stacanovista attore.

Michael Fassbender, variante di Fassbinder, soprannominato Fassy, nasce a Heidelberg in Germania, da padre tedesco e madre irlandese, il 2 aprile 1977, ma in tenera età la famiglia si trasferisce a Killarney, nel nord dell’Irlanda, dove cresce. Il suo primo incontro con la recitazione lo ha a scuola, quando legge di un corso di teatro e, alla fine, deciderà di rinunciare all’università ed iscriversi al Drama Center di Londra. Il suo primo ruolo degno di notalo hanella serie Tv del 2009 prodotta da Steven Spielberg e Tom Hanks “Band of brothers – Fratelli al fronte”, dove interpreta il sergente Burton Christenson, poi, per qualche anno, fa la spola tra l’Inghilterra e l’ America prendendo parte a innumerevoli serie tv.

Dalle serie TV ai personaggi secondari, è impossibile non notare la prestanza scenica dell’attore

Finalmente, nel 2006 arriva la sua grande occasione sul grande schermo e prende parte alla pellicola campione d’incassi “300” di Zack Snyder, dove interpreta Stelio, uno degli uomini di Re Leonida/ Richard Butler. Nello stesso anno girerà “Angel. La vita, il romanzo“, un film drammatico per la regia di Francois Ozon, dove interpreta un giovane pittore bohemienne di nome Esmè. Da questo momento questo sensazionale attore ha film in uscita ogni anno, e il suo lavoro viene presto ricompensato.

Nel 2008 gira “Hunger” di Steve McQueen, dove interpreta il noto attivista irlandese morto nelle prigioni britanniche, Bobby Sands e, per prepararsi a questo ruolo, Fassbender fa una dieta a base di mirtilli, nocciole e sardine, arrivando a perdere quasi venti chili. Con il suo sacrificio si è portato a casa il premio come miglior attore al British Indipendent Film Awards nel 2008 , e l’anno dopo il medesimo riconoscimento all’ Irish Film and Television, che vincerà altre quattro volte. Dopo l’horror “Eden Lake” del 2008, nel 2009 la sua interpretazione in “Fish Tank” di Andrea Arnold ottiene il premio come miglior attore non protagonista dal London Critics Circle Film e, nello stesso anno, recita la parte del tenente Archie Hicox in “Bastardi senza gloria” di Quentin Tarantino.

Ma questo instancabile attore sembra non volersi fermare mai. Sono del 2010 “Centurion” e “Jonah Hex” dall’omonimo fumetto, ma è il 2011 che comincerà a portare a Fassebender grandi soddisfazioni. Sono infatti di quell’anno “Jane Eyre“, “X-Men: L’inizio” e due film presenti all’edizione del Festival di Venezia di quell’anno: “A Dangerous method“, dove il regista David Cronemberg gli affida la parte dello psichiatra Carl Jung, e “Shame” ancora di Steve McQueen, che gli vale la coppa Volpi come miglior attore. In questo film interpreta un uomo d’affari con la dipendenza dal sesso. Parlando di una particolare scena, Fassbender rivela:

“Non è stato affatto facile spogliarsi e masturbarsi, o almeno fingere di farlo, davanti a degli sconosciuti. Ma è una cosa che si supera, ed è funzionale alla storia del film.”

Beh, io penso che sia un buon motivo per andarsi a cercare quel film…

Michael non si ferma mai. I film degli ultimi anni sono sempre grandi successi

Nel 2012 gira “Knockout. Resa dei conti“, e il prequel della fortunata serie “Alien”, “Prometeus”, dove interpreta un androide di nome David. Dopo aver girato “The conselour, Il Procuratore” con Brad Pitt e il premio Oscar Javier Bardem, nel 2013 ancora una volta si ritrova diretto dal suo amico Steve McQueen in “12 anni schiavo”, dove interpretauno schiavista ubriacone e violento e ottiene la candidatura come miglior attore non protagonista agli Oscar del 2014. Si dice che, durante le riprese, la barba di Fassbender fosse cosparsa di alcool per far scaturire una reazione spontanea negli altri attori.

Tra il 2014 e il 2015 Michael Fassbender è nelle sale con ben sei film: il famoso “X-Men: giorni di un futuro passato” e “Frank“, dove indossa un enorme testone di cartapesta per quasi tutta la durata del film, ma ci dona un’interpretazione fisica calamitante. Inoltre abbiamo “Machbeth“, “Slow West“, un western britannico, “Project V“, distribuito solo negli USA con Ryan Gosling e Christian Bale, e “Steve Job’s” di Danny Boyle, con cui si candida all’Oscar come migliore attore nel 2016.

Proprio nel 2016 è nelle sale con due Blockbuster mondiali, “X-Men: Apocalisse” e “Assassin’s Creed“, ispirato all’omonimo gioco, e con altri due film, “Codice criminale” e “La luce sugli oceani” dove, ahinoi povere fan sognatrici e adulanti, conoscerà la sua attuale moglie, sposata nel 2017, l’attrice Alicia Vikander. Il 2017 è l’anno anche di “Song to song” di Terence Malick con Natalie Portman e del thriller “L’uomo di neve“, dove interpreta un detective della polizia di Oslo. Ma è anche l’anno di “Alien Covenant” di Ridley Scott, dove interpreta di nuovo l’androide David, ma anche Walter, suo simile ma perfezionato semplicemente perché non ha certe debolezze “umane”.

Come ho già approfondito in un altro articolo, nel 2019 uscirà “X-Men: Dark Phoenix”, dove il nostro Michael interpreterà di nuovo Magneto.

Volete qualche piccola curiosità su Michael Fassbender?

Nel 2012 era all’ottavo posto nella classifica 100 Sexiest Movie Star di Empire Online.

E’ uno dei soli cinque attori al mondo ad aver ricevuto più di un premio dalla Los Angeles Film Critics Association. Gli altri sono Jack Nicholson, Robert De Niro, Daniel Day-Lewis e Robert Duvall.

Secondo i bookmakers inglesi, sarà Michael Fassbender a prendere il posto di Daniel Craig nel ruolo di 007.

Quest’attore ancora così giovane già ha mostrato di sapersi adattare ad ogni ruolo, ad ogni sfida recitativa che gli viene proposta, diventando uno spietato schiavista del sud o trasformandosi letteralmente in un carcerato in sciopero della fame, un turbato supereroe, un geniale inventore o un uomo con dipendenze sessuali. Siamo certi che farà ancora tanta strada e che, prima o poi, riuscirà a portarsi a casa quell’agognata statuetta d’oro, degno coronamento di una così fulgida carriera.

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