Ultima grande puntata, Dark Phoenix, per la grande saga dedicata agli X-men!

La minaccia di Fenice Nera incombe sul pianeta terra ma il vero problema è che questa nemesi viene dall’interno ed è Jean Grey. Questa è the great saga of the children of atom e io sono il Vostro The Captain.

Ci eravamo già trovati per parlare di Jean Grey e di Fenice nera, come ben ricorderete in occasione del film X-men: conflitto finale che ho recensito proprio in questa rubrica qualche mese fa. Allora la situazione era ben diversa ed è evidente visto tutto quello che è successo dopo più di dieci film, no?

Abbiamo visto un restyling degli X-men in moltissimi contesti, dal casting alle storie sempre più diversificate e spesso rimodellate a seconda delle loro funzionalità, magari con qualche lacuna a livello narrativo, mantenendo una qualità artistica e tecnica sempre sopra la sufficienza e regalandoci parecchie ore di intrattenimento.

Giunge così il finale di una saga che non rivedremo più nello stesso formato nei prossimi anni. Difatti l’acquisizione della Twenty Century Fox da parte della Walt Disney (proprietaria dei Marvel studios) porteranno a diversi cambiamenti in fase di produzione cinematografica. Essendo stati per molti anni gli X-men (e mutanti limitrofi) di diritto d’immagine solo della Fox non si sono mai visti incontrare con l’universo Marvel degli Avengers & Co, ora tutto sarà possibile ma solo alle condizioni e con i tempi dettati dai nuovi padroni di casa.

Questa notizia ovviamente la conoscevamo da tempo, e quando Dark Phoenix era in fase di produzione ci aspettavamo un po’ tutti un finale esplosivo, soprattutto dopo la pessima riuscita di X-men Apocalypse. Quindi l’idea di salutare James Mcavoy, Jennifer Laurence e compagni mi rattrista, ma da una parte mi ritengo anche contento perché finalmente si chiude definitivamente un ciclo per X-men e se ne apre uno nuovo con nuove e allettanti opportunità.

Mi sono fiondato al cinema a vederlo con enorme interesse e chiaramente con molte aspettative. Volete sapere come è andata?

Trama

Siamo nel 1992 e gli X-Men vivono un periodo di pace grazie alla scelta del professor Xavier di inviare i suoi migliori studenti in missioni di soccorso internazionale. Quando lo chiama il presidente degli Stati Uniti per salvare un equipaggio intrappolato in una navicella nell’orbita terrestre, prossima a essere distrutta da una sorta di tempesta di energia. Durante l’operazione di soccorso, Jean rimane però indietro e finisce investita da un’energia aliena. Miracolosamente la assorbe e sopravvive, ma scoprirà di avere un potere spaventoso.

I metodi di paragone più ovvi ci portano a comparare questo film con la sua prima versione di qualche anno fa, con personaggi e dinamiche del tutto diverse ma sostanzialmente simili a quelle che avvengono in quest’ultima pellicola. Innanzitutto gli attori e i personaggi: non c’è nulla da fare ed esclusi Magneto e Xavier, interpretati magistralmente da due grandi attori, il resto del cast non può assolutamente competere con i precedenti interpreti. Dall’età e la maturità fisica ed espressiva al carisma e presenza scenica di alcuni elementi davvero insostituibili. Questo dato purtroppo rende X-men Dark Phoenix non competitivo, senza mordente o punti di interesse particolare in tutto il film.

Riflessioni

Siamo tutti a conoscenza delle origini di fenice nera e delle sue capacità distruttive, soprattutto siamo consapevoli di quanto debba essere un po’ “femme fatale” e un po’ “psyco” Jean Grey in questo atto narrativo, cosa che era ben riuscita alla nostra Famke Janssen prima interprete della mutante con poteri telecinetici. In Dark Phoenix il personaggio appare un po’ troppo da “teenager drama”. Con Sophie Turner è privo di quel fascino mistico e ambiguo della sua precedente interprete.

Cosa rendeva inoltre Conflitto finale migliore di questo film? Semplicemente la presenza di Hugh Jackman, non solo per la sua bravura e sua fondamentale presenza “ad effetto”, ma in ambito di sceneggiatura la presenza di Wolverine ha portato ad un conflitto relazionale tra Jean Grey e Scott Summer (Ciclope), che in tutta questa nuova saga appare smorta e priva di profondità e complessità, stile “automi” per intenderci.

Inizio Spoiler

Vogliamo parlare dei colpi di scena? immagino di non offendere nessuno se commetto un atto di spoiler, in caso non abbiate visto il film, ma non posso non criticare la scelta di far morire l’unico personaggio femminile dell’intera saga che forse meritava di essere risparmiata e utilizzata in altri film rispetto alle sue colleghe mutanti del tutto amorfe?

Si perché ragazzi far morire Mistica alias Jennifer Laurence è stata davvero una pessima scelta, ma dato che probabilmente questo cast non sarà lo stesso che verrà utilizzato per i prossimi cicli narrativi degli X-men mi sento sollevato e spensierato a riguardo.

Fine Spoiler

In conflitto finale moriva in tempo zero Scott Summer e ci stava alla grande! Voglio dire chi non lo ha odiato sin dall’inizio? Insomma si è fatto odiare e ci è riuscito bene perché tutti tifavamo per una relazione tra Jean e Logan ma quando la cosa sembrava davvero possibile ecco scatenarsi il pandemonio e il dramma.

Il vero dramma in Dark Phoenix è che non ci sono drammi, la dipartita di Jean Grey nel finale, scontato e telecomandato a distanza, è stata anonima e per nulla emozionale. Da qui il pensiero che ho sempre espresso e non smetterò mai di esprimere in queste occasioni, far morire un personaggio serve se tu ami quel personaggio, se il pubblico ha preso confidenza con quel personaggio.

Prendiamo l’esempio di Iron Man con Robert Downey Jr in Avengers Endgame, la sua uscita è stata teatrale, emozionale e sentita, nessuno si aspettava niente di simile e quindi le persone hanno pianto, sofferto e discusso di questa scena per molti mesi.

Quale sarà il ricordo che ci porteremo nella mente quando penseremo invece a questa saga dedicata al mondo mutantesco? Io vorrò ricordare i primi film, non perfetti, che io stesso ho criticato ma comunque amato. E’ stato deludente salutare questo ciclo narrativo con un film che nessuno ricorderà perché Dark Phoenix non è un film fatto male, non ha punti deboli a livello estetico e tecnico, il suo vero svantaggio è che resta anonimo e non ti ricordi più di lui.

Il mio augurio è quello di rivedere nei prossimi anni dei prodotti validi e all’altezza di questi incredibili personaggi, che da appassionato di fumetti conosco da molto tempo prima che invadessero il mondo del cinema e sono consapevole del loro potenziale che purtroppo non è ancora stato totalmente espresso in questi film, soprattutto in questo deludente Dark Phoenix.

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