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Bang Bang Baby: finalmente la seconda parte!

La recensione degli ultimi cinque episodi della sperimentale e riuscitissima serie tv italiana su Amazon Prime Video

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Regia: Michele Alhaique, Margherita Ferri e Giuseppe Bonito; sceneggiatura: Andrea Di Stefano, Valentina Gaddi, Sebastiano Melloni; fotografia: Vittorio Omodei Zorini, Daria D’Antonio, Timoty Aliprandi; montaggio: Marcello Saurino, Ilaria Fraioli, Federica Forcesi; costumi: Luca Canfora; scenografia: Tamara Marini; trucco: Raffaella Iorio; musiche: Santi Pulvirenti; interpreti: Alice (Arianna Becheroni), Nonna Lina (Dora Romano), Santo Maria Barone (Adriano Giannini), Gabriella Giammatteo (Lucia Mascino), Nereo Ferraù (Antonio Gerardi),  Rocco Cosentino (Giuseppe De Domenico), Zia Memena (Katia Greco), zio Bastiano (Simone Corbisiero), Zia Rita (Elena Gigliotti), Zio Vincenzo (Vincenzo Leto); produzione: Lorenzo Mieli; Compagnia di produzione: The Apartment e Wildside del gruppo Fremantle, Amazon Studios; Warner; paese di produzione: Italia-2022; durata: 50’ circa a episodio; episodi: 10

bang bang baby Dopo un’attesa di più di un mese ho potuto completare la visione di Bang Bang Baby: la seconda parte della serie tv Original italiana, disponibile in esclusiva su Prime Video (per iscriverti clicca su questo link), era prevista per il 19 maggio, ma è stata poi rimandata al 31 maggio; la prima parte era uscita dal 28 aprile con i primi 5 episodi. La distanza di tempo per me è stata anche più lunga poiché ho visto il primo episodio in anteprima al Comicon di quest’anno il 23 aprile, accompagnato dagli interventi di alcuni membri del cast, quali Michele Alhaique, Dora Romano e Adriano Giannini.

Appena tornato a casa dal Comicon ho subito visto gli altri quattro episodi della prima parte, concessi in anteprima da Amazon e mi sono molto appassionato a questa nuova serie tv dalle tinte crime e dark comedy. Già dalla prima parte ho notato l’ottimo lavoro perseguito da regia e scenografia per riprodurre minuziosamente la Milano degli anni ’80 e catturare le emozioni della protagonista anche nelle ambientazioni: i giochi di luci e ombre, con predominanza di colori scuri o violacei, rendono la narrazione più misteriosa.

Bang Bang Baby: ritorno agli anni ’80 anche in Italia

Bang Bang Baby
©️Prime Video & Amazon Studios, photo by Andrea Pirrello

Ricordiamo che Bang Bang Baby si ispira liberamente al libro Mafia Princess (clicca qui per acquistarlo su Amazon), la storia di Marisa Merico, figlia di Emilio Di Giovine, ex-boss della ‘Ndrangheta. Ambientata nel 1986, la serie racconta la storia di Alice (Arianna Becheroni), adolescente di 16 anni che vive a Milano. La sua vita cambia all’improvviso quando scopre che il padre (Adriano Giannini), che credeva morto, in realtà è ancora vivo; inizia la sua nuova vita nel mondo criminale, tra bugie e tradimenti. Il rapporto tra Alice e suo padre rappresenta il fulcro della narrazione, ogni azione della protagonista è volta all’amore verso un genitore creduto perso e ciò è riassunto nel brano della serie tv:

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Madame ha realizzato il suo nuovo singolo settimane prime dell’uscita di Bang Bang Baby: “Ho cercato le parole e alla fine, una notte, è nata L’Eccezione”. La canzone è ispirata alla trama della serie tv esprimendo proprio l’amore di Alice per suo padre, inserita nel momento culminante dello show. Le scelte musicali sono perfette con una giusta alternanza di brani anni ’80 sia italiani sia internazionali, come Bang Bang di Ivan Cattaneo, Cicale di Heather Parisi e Careless Whisper di George Michael.

bang bang babyLe citazioni a quell’epoca non si fermano alla musica, ma gli anni ’80 sono ricordati nel consumismo e nelle pubblicità, negli scioperi contro il capitalismo, ma soprattutto nei titoli e negli stili dei nuovi episodi di Bang Bang Baby. In Quello incredibile riparte il romanzo di formazione di Alice, che sfrutta la rabbia per ciò che le sta succedendo per andare avanti, ricordando L’incredibile Hulk di Lou Ferrigno.

bang bang babyUn’altra tappa importante del percorso della protagonista si svolge in Fai la mossa giusta, episodio che parte dalle combinazioni del Cubo di Rubik e si focalizza sul tema della scelta: ciò è rappresentato dalla monetina di Alice, simbolo del dubbio, oggetto lanciato proprio per non prendere una scelta. La giovanissima Arianna Becheroni è alla sua seconda apparizione come attrice dopo Mio fratello rincorre i dinosauri, ma tutto l’intero cast di Bang Bang Baby è stata una piacevolissima sorpresa: Nereo Ferraù (Antonio Gerardi) e Rocco Cosentino (Giuseppe De Domenico) hanno alimentato le venature più folle e romantiche di questa seconda parte.

bang bang babyL’ottavo episodio si ispira alle Charlie’s Angels, esaltando i personaggi femminili di Bang Bang Baby, Alice, sua mamma Gabriella e sua nonna Lina; chiamate spesso a risolvere i problemi degli uomini per sottolineare l’emancipazione di questo prodotto. L’ultimo episodio chiude il ciclo narrativo con il primo e ci regala uno stile unico che la rende una serie tv italiana sperimentale come WandaVision: non si limita a citare anime degli anni ’80 come Lady Oscar e Mila e Shiro, ma diventa proprio un prodotto d’animazione per pochi minuti, con tanto di “continua…” per anticipare una misteriosa seconda stagione.

Dopo gli ultimi episodi di Bang Bang Baby confermo il voto dato già per la prima parte: difficilmente mi appassiono ad una serie tv italiana e si tratta davvero di uno dei migliori prodotti italiani degli ultimi tempi e della piattaforma di Amazon, dallo stile sperimentale, con musica, regia e cast perfetti.

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