Nel finale de Il regno del pianeta delle scimmie, Proximus Caesar viene sconfitto e precipita dalla scogliera, Mae riesce a recuperare la chiave necessaria per riattivare le comunicazioni satellitari degli umani e Noa torna al suo clan per ricostruirlo. Il film, però, chiude lasciando aperto il conflitto tra le due specie: Mae saluta Noa tenendo una pistola nascosta dietro la schiena.
Attenzione: da qui in avanti ci sono spoiler completi sul finale. Il film di Wes Ball torna in TV il 17 settembre su 20 Mediaset e la parte conclusiva contiene diversi passaggi che preparano il futuro della saga.
Come finisce Il regno del pianeta delle scimmie?
Noa, Mae, Soona e Anaya riescono a entrare nel bunker che Proximus Caesar vuole aprire. All’interno non trovano soltanto armi e tecnologia del vecchio mondo umano: Mae recupera soprattutto una chiave di decrittazione satellitare, l’oggetto per cui ha affrontato l’intero viaggio.
Il problema arriva quando Proximus e i suoi uomini li raggiungono. La situazione precipita quando una delle scimmie di Proximus minaccia Soona. Mae usa una pistola e uccide Lightning, mostrando a Noa quanto la tecnologia umana possa cambiare immediatamente gli equilibri.

Mae attiva quindi gli esplosivi posizionati sulla diga. L’acqua invade il bunker e impedisce a Proximus di impossessarsi delle armi custodite al suo interno. Durante la fuga Noa viene inseguito da Sylva e riesce a intrappolarlo, lasciandolo annegare.
Proximus Caesar muore?
Sì, il film presenta la caduta di Proximus come la sua sconfitta definitiva. Dopo essere uscito dal bunker, Noa viene attaccato dal leader che ha piegato il significato degli insegnamenti di Cesare per costruire il proprio regno.
Noa, ferito e apparentemente in svantaggio, recupera ciò che gli ha insegnato suo padre. Inizia a richiamare le aquile e il resto del clan si unisce a lui. Gli animali assalgono Proximus, che perde l’equilibrio e precipita dalla scogliera verso il mare.
La scena completa l’arco di Noa: non vince imitando la violenza di Proximus, ma recuperando la cultura del proprio clan. È anche il momento in cui diventa a tutti gli effetti una guida per le scimmie sopravvissute.
Perché Mae distrugge il bunker?
Mae non vuole che Proximus ottenga le armi degli esseri umani. Il suo obiettivo non coincide con quello di Noa: per lei la tecnologia del bunker appartiene al passato umano e consegnarla a un esercito di scimmie significherebbe creare una minaccia enorme.
La decisione di far saltare la diga mette però in pericolo anche Noa e gli altri. È il passaggio che rompe definitivamente l’idea che tra Mae e Noa possa esistere una fiducia completa.
Il contrasto era già presente lungo tutto il viaggio. Per recuperare il contesto del film puoi leggere il nostro approfondimento su Il Regno del Pianeta delle Scimmie e i suoi protagonisti e il precedente articolo dedicato al trailer finale del film.
Che fine fa Mae?
Mae sopravvive e porta la chiave di decrittazione a una base di esseri umani intelligenti. Grazie a quel dispositivo, il gruppo riesce a riattivare un sistema satellitare e a mettersi in contatto con altri sopravvissuti.
Questa rivelazione cambia la prospettiva del film. Fino a quel momento Noa conosce gli uomini soprattutto come esseri che hanno perso linguaggio, tecnologia e dominio del pianeta. Il finale dimostra che esistono ancora comunità organizzate, capaci di comunicare e di recuperare parte delle infrastrutture del passato.

Perché Mae nasconde una pistola quando saluta Noa?
È uno dei dettagli più importanti dell’ultima parte. Mae torna da Noa per salutarlo, ma tiene una pistola nascosta dietro la schiena. Non la usa, e i due riescono a parlarsi senza scontrarsi, ma la scena chiarisce che la fiducia è incompleta.
Noa sa ormai che gli umani vogliono recuperare il mondo che hanno perduto. Mae, dall’altra parte, ha visto le scimmie organizzarsi, apprendere e utilizzare strumenti sempre più complessi. La loro amicizia personale sopravvive, ma le rispettive comunità potrebbero diventare rivali.
Raka è morto?
Il film non offre una conferma visiva definitiva. Raka viene trascinato via dalla corrente durante il viaggio e Noa lo considera perduto. Non viene però mostrato un corpo, quindi la sua sorte resta meno chiusa rispetto a quella di Proximus.
Il medaglione di Raka continua ad avere un valore simbolico perché porta con sé una versione degli insegnamenti di Cesare opposta a quella costruita da Proximus: convivenza, memoria e conoscenza invece di dominio.
Cosa significa l’ultima scena con il telescopio?
Noa porta Soona a osservare il cielo attraverso un telescopio recuperato dal mondo umano. Nello stesso momento Mae consegna la chiave e gli uomini ristabiliscono un contatto satellitare.
Le due scene raccontano lo stesso concetto da prospettive opposte. Scimmie e umani stanno entrando contemporaneamente in una nuova fase di conoscenza. Noa guarda verso le stelle e comprende che il mondo è più grande di quanto immaginasse; gli uomini tornano a collegarsi tra loro grazie alla tecnologia.
Il finale non stabilisce quale specie debba prevalere. Prepara invece una domanda: è ancora possibile condividere il pianeta quando entrambe stanno crescendo e recuperando strumenti di potere?
Il finale in breve
Proximus muore precipitando dopo l’attacco delle aquile, Noa salva il proprio clan e torna a ricostruirlo, mentre Mae recupera la chiave che permette agli umani di riattivare i satelliti. Il saluto tra Noa e Mae non è una riconciliazione completa: la pistola nascosta di lei mostra che il rapporto tra umani e scimmie resta fragile.
La pagina ufficiale di 20th Century Studios conferma il film di Wes Ball, il cast principale e l’ambientazione diverse generazioni dopo il regno di Cesare.