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modern love 2 copertina

Modern love 2: la recensione

Visto in anteprima per te Modern Love 2, ed ecco la recensione di ognuno degli 8 episodi

Abbiamo visto in anteprima per te Modern Love 2, la seconda stagione della serie antologica targata Amazon Studios che racconta anche in questa edizione otto storie d’amore tratte dall’omonima rubrica pubblicata sul New York Times. Se vuoi leggere la recensione della prima stagione puoi trovarla cliccando qui; se invece vuoi leggere i racconti (ovviamente in inglese) della rubrica originale puoi trovarli cliccando qui.

Gli otto nuovi episodi usciranno su Prime Video il 13 agosto, e come per la precedente edizione durano ciascuno circa mezzora e non sono correlati tra loro.

modern love 2 amazon prime video
Parte del cast di Modern Love 2; partendo da sinistra: Gbenga Akinnagbe, Anna Paquin, Zoe Chao, Kit Harrington e Minnie Driver

Modern Love 2 – Modern Love 2 (2021)

Regia: John Carney (3 episodi), Jesse Peretz (1 episodio), Andrew Rannells (1 episodio), Celine Held (1 episodio), Logan George (1 episodio), Marta Cunningham (1 episodio), John Crowley (1 episodio); sceneggiatura: John Carney (2 episodi), Sarah Heyward (1 episodio), Andrew Rannells (1 episodio), Celine Held (1 episodio), Logan George (1 episodio), Sarra – Jane Piatt Kelly (1 episodio), Dime Davis (1 episodio), Marta Cunningham (1 episodio), Susan Soon He Stanton (1 episodio), Kieran Carney (1 episodio); fotografia: John Conroy; scenografia: Nicki Ritchie; costumi: Leonie Prendergast; musiche: Melyssa Hardwick;

interpreti: Gbenga Akinnagbe, Susan Blackwell, Lucy Boynton, Tom Burke, Zoe Chao, Maria Dizzia, Minnie Driver, Grace Edwards, Dominique Fishback, Kathryn Gallagher, Kit Harington, Garrett Hedlund, Telci Huynh, Nikki M. James, Aparna Nancherla, Larry Owens, Zane Pais, Anna Paquin, Isaac Powell, Ben Rappaport, Milan Ray, Jack Reynor, Miranda Richardson, Marquis Rodriguez, James Scully, Zuzanna Szadkowski, Lulu Wilson, Don Wycherley, Jeena Yi; produzione: John Carney, Trish Hofmann, Todd Hoffman; Compagnia di produzione: Amazon Studios, Storied Media Group; paese di produzione: Stati Uniti d’America-2021;

Com’è strutturata Modern Love 2

Analogamente alla prima stagione, gli otto racconti sono indipendenti tra loro e parlano di amore in tante sfumature differenti; la serie è stata girata ad Albany, New York City, Schenectady, Troy e Dublino. Questa volta però l’ultima puntata non mostra allo spettatore i finali delle altre storie, a differenza di quanto accaduto nella precedente edizione. Inoltre, in questa nuova stagione sceneggiatori e registi si alternano più frequentemente tra loro, con una minore predominanza di John Carney (che resta comunque alla direzione di 3 episodi).

Trattandosi di una serie antologica, di seguito troverai il riassunto della trama ed il voto per ciascun episodio (dei quali al momento mancano i titoli in italiano): il giudizio finale è frutto della media tra tutti; non ci sono spoiler nelle sinossi in modo da lasciarti la possibilità di scegliere se vedere o meno le varie puntate senza rovinarti sorprese. Ecco per cominciare il trailer di Modern Love 2. 

Episodio 1 – The Night Girl Finds a Day Boy

In questo episodio vediamo la storia di Zoe (interpretata da Zoe Chao, attrice e autrice nota per il suo ruolo in Love Life al fianco di Anna Kendrick) e Jordan (interpretato da Gbenga Akinnagbe, il pastore Isaiah Easton in The Good Wife e Larry Brown in The Deuce: La via del porno).

modern love 2 prime video
Gbenga Akinnagbe e Zoe Chao nel primo episodio di Modern Love 2

Zoe è affetta da disordine in ritardo di fase di sonno, un disturbo che comporta che nella sua routine il giorno e la notte siano completamente invertiti, ed ha trovato il suo equilibrio dormendo fino a tardo pomeriggio e svolgendo lavori notturni. All’inizio della relazione con Jordan (che invece lavora come insegnante ed ha quindi una vita fortemente diurna) tutto sembra gestibile, ma riusciranno i due a barcamenarsi a lungo termine con questo disturbo?

Un racconto singolare, basato su una patologia non molto conosciuta ma più frequente di quanto si pensi, e che ricorda un po’ una favola; voto 6. 

Episodio 2 –  How Do You Remember Me?

modern love new york times
L’illustrazione abbinata al racconto originale di Andrew Rannells sul New York Times

Questo è uno degli episodi con il cast più riconoscibile in questa stagione; abbiamo Marquis Rodriguez (Darryl in Luke CageIron Fist e Raymond Santana Junior in When They See Us), Zane Pais (Jon in Room 104), James Scully (Forty Quinn nella seconda stagione di You, se vuoi saperne di più sulla terza serie attualmente in lavorazione leggi qui), ma anche Kathryn Gallagher, Zuzanna Szadkowski (Dorota in Gossip Girl), Larry Owens e Nikki M. James.

La storia ci viene spiegata attraverso dei flashback che i due protagonisti, Ben (Rodriguez) e Robbie (Pais), hanno quando si riconoscono da lontano in una strada: i due si sono incontrati qualche tempo prima perché qualcuno ha organizzato per loro un appuntamento al buio. Rivedremo il racconto di quella serata rimbalzando tra il punto di vista dell’uno e dell’altro, perché ogni storia ha più versioni.

Il continuo rimpallo dei punti di vista non è sempre chiarissimo, ma rende il racconto interessante e completo; voto 7.

Episodio 3 – Am I …? Maybe this Quiz Will Tell Me

modern love new york times Questa volta la storia parla dell’amore in adolescenza: Katy è una ragazza delle medie che comincia a scoprire di provare dei sentimenti per un’altra ragazza della sua scuola, Alexa, e questo la confonde. Katy si interroga sul suo orientamento sessuale ed è combattuta tra la paura di un rifiuto da parte di Alexa e le gioie delle prime cotte.

La trama di per sé è anche interessante, ma per via di quello che credo sia un tentativo di far comprendere allo spettatore le emozioni adolescenziali (così travolgenti e in continua evoluzione) il risultato è un episodio confuso: i personaggi parlano con incredibile rapidità, spesso uno sopra l’altro forse per rendere i dialoghi più realistici ma finendo per appesantire il tutto. Non passa inoltre inosservato il product placement dei loghi di Amazon nei banner dei numerosi test che Katy compila su internet (e, chissà, forse anche nel nome di Alexa); voto 4.

Episodio 4 – A Life Plan for Two, Followed by One

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L’illustrazione abbinata al racconto originale di Marina Shifrin sul New York Times

In questa puntata recitano Dominique Fishback (che troviamo anche in Judas and the Black Messiah, di cui puoi leggere di più in questo nostro articolo) e Isaac Powell (che nel 2021 ha altri due progetti in uscita, Caro Evan Hansen e And Just Like That…). Fishback interpreta Lil (nella sua versione adulta), una ragazza che alle medie incontra Vince (interpretato da adulto da Powell) di cui si innamora immediatamente, ma i due diventano subito ottimi amici. Crescendo insieme la loro relazione diventerà qualcosa di più?

Storia carina, con un finale non scontato; non ho ben chiaro il perché del titolo, che curiosamente si sarebbe adeguato molto meglio all’episodio successivo… Comunque voto 6.

Episodio 5 –  In the Waiting Room of Estranged Spouses

modern love new york times In questo episodio i due protagonisti sono Garrett Hedlund (Joel Hurley in Mosaic) e Anna Paquin (Sookie Stackhouse in True Blood) che scoprono casualmente che i rispettivi coniugi sono amanti; i due, dopo aver troncato i propri matrimoni, si incontrano nella sala d’attesa di una terapeuta e decidono di cominciare a frequentarsi come amici.

Spence (Hedlund) è rientrato da svariate missioni come soldato, e il disturbo post traumatico per le esperienze vissute si aggrava per via del divorzio dalla moglie, portandolo a dissociarsi spesso dalla realtà. Queste sue allucinazioni sono integrate nel racconto della storia, rendendolo a suo modo più sfaccettato e interessante. Una bella riflessione su come pianificare ogni passaggio della propria vita e cercare di essere il migliore in tutto non sia comunque sufficiente a salvarti dall’imprevedibilità del destino; voto 7.

Episodio 6 –  Strangers on a Train

Ecco, su questo episodio c’è molto da dire; anche in questo caso abbiamo un cast estremamente blasonato, con Lucy Boynton (che ha interpretato Mary Austin in Bohemian Rhapsody, di cui trovi la nostra speciale recensione qui) e Kit Harington (Jon Snow in Game of Thrones; qui trovi delle notizie sul finale dei libri date dall’autore George R.R. Martin). La storia parla di Paula (Boynton) e Michael (Harington) che si incontrano sul treno mentre stanno andando, lei dalla madre e lui dal fratello, a passare il lockdown: l’episodio è infatti ambientato nel marzo del 2020 e i due sono ancora convinti che si tratterà solo di un paio di settimane da passare in casa, non di più.

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Lucy Boynton e Kit Harington nel sesto episodio di Modern Love 2

Per questo, nonostante la forte connessione che scatta immediatamente tra di loro, Michael suggerisce che non si scambino i numeri di telefono o i contatti social ma che si incontrino nella stessa stazione tra due settimane per rientrare insieme. Molto romantico, molto old school, ma i due non sanno che la pandemia mondiale è pronta a scombinare i loro piani.

Questo è uno dei primi lavori che stanno emergendo in cui si nomina la pandemia in cui il mondo versa tutt’ora, e se da una parte è giusto e utile che il cinema e la tv raccontino la realtà, dall’altra dobbiamo prepararci all’arrivo di centinaia di prodotti che giocano sullo stereotipo del personaggio convinto che sia “una cosa passeggera” e di quello che invece è in piena “modalità sopravvivenza”.

Nell’episodio nello specifico, poi, trovo sia fin troppo calcata la mano con un romanticismo spicciolo nelle scene sul treno: un grosso pro di Modern Love è che nonostante parli d’amore non è mai vittima di facili smancerie, mentre qui devo dire che ho trovato alcune scelte discutibili. Per questo il mio voto finale è 5.

Episodio 7 –  On a Serpentine Road, With the Top Down

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L’illustrazione abbinata al racconto originale di Doris Iarovici sul New York Times

Per questo episodio ti suggerisco di tirare fuori i fazzoletti, perché Minni Driver (che vedremo presto al cinema al fianco di Camila Cabello in Cinderella) metterà alla prova anche i più coriacei nel pubblico. Driver interpreta la dottoressa Stephanie Curran, che ha una figlia da un precedente matrimonio, ed ora è nuovamente sposata ed ha una seconda bambina, ma soprattutto ha un attaccamento morboso con la sua automobile. Perché alle volte gli oggetti hanno molti più significati di quanti se ne possano vedere da fuori.

Una storia dolce, che tratta un argomento delicato con estrema gentilezza, e che tocca il cuore; voto 7.

Episodio 8 – A Second Embrace, With Hearts and Eyes Open

modern love new york times

Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano. Questa sarebbe la colonna sonora di questo episodio se fosse stato girato in Italia. La storia è interpretata da Sophie Okonedo (che tra i suoi mille altri ruoli è anche la voce di Xaphania in Queste oscure materie, di cui puoi leggere qui più informazioni) e da Tobias Menzies (conosciuto per l’interpretazione del Principe Filippo in The Crown, su cui trovi un nostro approfondimento qui).

Elizabeth (Okonedo) e Van (Menzies) sono stati sposati per molti anni, per poi divorziare; i due sono però ancora uniti dalle due figlie che hanno avuto. E come capita a volte tra genitori separati, il continuo frequentarsi per la gestione comune dei bambini può portare a dei ritorni di fiamma. Ma come funziona quando due adulti ricominciano una storia dopo anni di pausa, e le loro vite non sono più quelle di prima? Un episodio ben recitato per una storia non facile da raccontare; voto 7. 

Otto storie diverse: l’amore ostacolato dalla salute, quello di un primo appuntamento fuori dal comune, quello irruento adolescenziale (che poi sfocia nelle cotte che restano nel cuore anche da adulti); l’amore inaspettato, quello a prima vista, quello che vive nei propri ricordi e poi l’amore che ritorna quando ormai non te lo aspettavi più.

Queste sono le storie raccontate in questa stagione che si aggiudica un 6 di media; un po’ più declinata in chiave romantica e commovente rispetto alla prima edizione, Modern love 2 potrebbe far storcere qualche naso fra i meno inclini al genere ma offre comunque uno sguardo interessante sull’amore contemporaneo.

Da guardare nelle sere in cui piove.

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