Chi vede Stargate per la prima volta potrebbe inizialmente pensare a una storia costruita intorno agli dèi dell’Antico Egitto. Il film di Roland Emmerich ribalta però progressivamente questa idea: le divinità non sono ciò che sembrano e dietro la figura di Ra si nasconde una spiegazione completamente fantascientifica.
Il film del 1994 con Kurt Russell e James Spader, in onda stasera alle 21:15 su La7 Cinema, arriva nel finale a una serie di rivelazioni che spiegano non soltanto chi sia davvero Ra, ma anche perché Daniel Jackson decida di non tornare sulla Terra insieme al colonnello O’Neil e agli altri membri della spedizione.
Da questo punto in avanti ci sono spoiler completi sul finale di Stargate.
Come finisce Stargate

Nell’ultima parte del film Daniel Jackson e Jack O’Neil scoprono che il popolo incontrato sul pianeta collegato allo Stargate vive da generazioni sotto il controllo di Ra, venerato come una divinità.
La verità è molto diversa.
Le iscrizioni trovate da Daniel rivelano infatti che Ra non è realmente il dio egizio descritto dalla mitologia terrestre. Si tratta di un essere extraterrestre estremamente avanzato, arrivato sulla Terra migliaia di anni prima.
L’alieno aveva trovato negli esseri umani dei corpi adatti a ospitarlo e aveva utilizzato la propria tecnologia per presentarsi agli uomini come una divinità immortale. In questo modo aveva trasformato gli esseri umani in schiavi e utilizzato lo Stargate per trasferirne alcuni sul pianeta che Daniel e O’Neil hanno raggiunto.
Su quel mondo Ra continua a governare attraverso la paura, impedendo agli abitanti persino di imparare a leggere e scrivere.
Daniel comprende quindi che la mitologia conosciuta sulla Terra nasce, nell’universo narrativo del film, da qualcosa di molto più concreto: una civiltà extraterrestre tecnologicamente superiore scambiata dagli uomini primitivi per una stirpe divina.
Ra è davvero un alieno?

Sì.
Ed è probabilmente la rivelazione più importante di tutto Stargate.
Ra è un extraterrestre che utilizza un corpo umano come involucro.
Il film mostra per alcuni istanti la sua vera natura soprattutto nel momento conclusivo, quando il personaggio comprende che sta per essere distrutto.
In passato Ra aveva raggiunto la Terra quando la civiltà umana era ancora relativamente primitiva. Grazie alla sua tecnologia aveva potuto assumere l’identità del dio egizio e creare attorno a sé un sistema fondato sull’obbedienza.
La popolazione terrestre, però, si era infine ribellata e aveva sepolto lo Stargate, impedendogli di tornare.
Sul pianeta raggiunto da Daniel la situazione era invece rimasta immutata.
Gli abitanti continuavano a credere che Ra fosse realmente una divinità.
Ed è proprio questa convinzione che Daniel e O’Neil devono distruggere prima ancora di sconfiggere fisicamente il loro avversario.
Perché Ra vuole distruggere la Terra?

Il piano di Ra nasce ironicamente dall’arma portata dalla stessa squadra terrestre.
O’Neil era partito con una bomba nucleare che avrebbe dovuto utilizzare per distruggere lo Stargate nel caso in cui la missione avesse scoperto una minaccia potenzialmente pericolosa per il nostro pianeta.
Ra recupera però l’ordigno.
E decide di trasformarlo nell’arma con cui punire definitivamente la Terra.
Utilizzando il minerale alla base della propria tecnologia, l’alieno aumenta enormemente la capacità distruttiva della bomba e progetta di rimandarla attraverso lo Stargate verso il nostro pianeta.
Per O’Neil la missione cambia quindi completamente.
Non deve più distruggere il portale.
Deve impedire che la stessa arma che aveva portato con sé diventi lo strumento con cui Ra annienterà la Terra.
Daniel Jackson muore davvero?

Per alcuni minuti sì.
Durante il confronto con Ra, Daniel viene colpito mortalmente.
La sua morte, però, non è definitiva.
Ra possiede una sorta di sarcofago tecnologico capace di rigenerare il corpo umano e lo utilizza per riportarlo in vita. Il sarcofago costituisce una delle prove più evidenti del motivo per cui Ra viene considerato una divinità.
Quello che agli uomini appare come un miracolo è in realtà tecnologia.
Daniel comprende così fino in fondo il meccanismo sul quale Ra ha costruito il proprio potere: immortalità apparente, guarigione, armi e astronavi sono state interpretate come capacità soprannaturali da una popolazione che non possedeva gli strumenti per comprenderle.
Cosa succede a Sha’uri?

Anche Sha’uri, la giovane donna con cui Daniel ha costruito un rapporto sempre più profondo durante la permanenza sul pianeta, viene apparentemente uccisa durante lo scontro finale.
Daniel riesce però a portarla all’interno della nave di Ra e utilizza lo stesso sarcofago che aveva salvato lui.
Sha’uri torna quindi in vita.
Il destino della ragazza diventa fondamentale anche per capire la decisione finale di Daniel.
La sua missione non è più soltanto una spedizione scientifica.
Su quel pianeta Daniel ha finalmente trovato qualcosa che sulla Terra gli mancava: un posto nel quale sente di appartenere a qualcosa e qualcuno con cui desidera costruire una vita.
Come viene sconfitto Ra?

Nel frattempo la situazione sul pianeta cambia completamente.
Gli abitanti comprendono finalmente che i soldati di Ra possono essere sconfitti e che il loro presunto dio non è invincibile.
È il passaggio più importante del finale.
Non sono soltanto O’Neil e Daniel a combattere.
È il popolo stesso di Abydos a ribellarsi.
Skaara e gli altri giovani guidano la rivolta contro i soldati di Ra, distruggendo simbolicamente il sistema di paura sul quale il dominio dell’alieno si era retto per generazioni.
Ra decide allora di abbandonare il pianeta con la propria nave.
Rimane però il problema della bomba.
O’Neil e Daniel non riescono più a disattivarla.
La soluzione arriva utilizzando il sistema di trasporto della nave: l’ordigno viene trasferito direttamente sull’astronave di Ra, ormai in volo sopra il pianeta.
Quando Ra vede la bomba comparire davanti a sé comprende ciò che sta per accadere.
L’ordigno esplode.
Ra viene ucciso e la sua nave viene distrutta.
Per un breve momento il film mostra anche il suo vero volto alieno, completando definitivamente la rivelazione costruita durante la storia.
Cosa significa il finale di Stargate

La morte di Ra non serve soltanto a eliminare il villain.
Il finale chiude il tema centrale del film: la differenza tra essere considerati dèi ed esserlo realmente.
Ra è riuscito a controllare intere civiltà non perché fosse una divinità, ma perché possedeva conoscenze e tecnologie incomprensibili agli esseri umani dell’epoca.
Quando gli abitanti di Abydos comprendono che può sanguinare, fuggire e morire, il suo potere crolla.
La liberazione nasce quindi prima di tutto dalla conoscenza.
È particolarmente significativo che sia proprio Daniel, un archeologo e linguista deriso all’inizio del film per le sue teorie, a fornire agli abitanti gli strumenti necessari per comprendere la verità.
Perché Daniel Jackson rimane su Abydos?

Dopo la morte di Ra lo Stargate può nuovamente essere utilizzato.
O’Neil e i superstiti della spedizione decidono quindi di tornare sulla Terra.
Daniel, invece, rimane.
È l’ultima grande scelta del film.
Il motivo principale è Sha’uri.
Daniel si è innamorato di lei e nel frattempo è stato accolto dalla sua famiglia e dalla comunità di Abydos.
Ma c’è anche qualcosa di più.
All’inizio di Stargate Daniel è un uomo isolato. Le sue teorie sull’origine delle piramidi vengono ridicolizzate e la sua carriera accademica sembra compromessa.
Attraversando lo Stargate trova invece la prova che le sue intuizioni erano almeno parzialmente corrette.
Soprattutto trova un nuovo mondo nel quale le sue conoscenze hanno finalmente uno scopo.
Per questo, quando O’Neil gli domanda se sia sicuro della propria decisione, Daniel sceglie di restare.
O’Neil torna sulla Terra. Daniel Jackson rimane su Abydos con Sha’uri.
Il film si conclude quindi separando i suoi due protagonisti.
Daniel torna sulla Terra dopo Stargate?

Se consideriamo esclusivamente il film del 1994, la storia termina con Daniel ancora su Abydos.
Il franchise, però, continuerà successivamente con Stargate SG-1.
La serie televisiva riparte proprio dalle conseguenze degli eventi del film: Daniel si trova ancora sul pianeta quando lo Stargate torna nuovamente al centro della storia.
Da quel momento la mitologia di Stargate viene ampliata enormemente, trasformando l’idea del film originale in un universo composto da numerosi pianeti, civiltà extraterrestri e altri Stargate disseminati nello spazio.
Il finale del film, quindi, non rappresenta realmente la conclusione della storia di Daniel Jackson.
È piuttosto l’inizio del mondo di Stargate.