La scena di Dueling Banjos è diventata uno dei momenti più riconoscibili di Un tranquillo weekend di paura, ma dietro il duello musicale tra Billy Redden e Ronny Cox c’è un piccolo trucco cinematografico: il ragazzo non sapeva suonare il banjo e anche ciò che ascoltiamo nella colonna sonora fu registrato da altri musicisti.
No, Billy Redden non sapeva suonare il banjo nella celebre scena di Un tranquillo weekend di paura. Per rendere credibile la sequenza furono utilizzati playback e controfigure, mentre la versione di Dueling Banjos che ascoltiamo nel film fu registrata da Eric Weissberg e Steve Mandell.
La scena dura pochi minuti, arriva quando l’incubo di Deliverance deve ancora cominciare e non contiene violenza. Eppure è probabilmente la sequenza che più persone associano ancora oggi al film di John Boorman.
Ronny Cox prende la chitarra, il ragazzo interpretato da Billy Redden risponde con il banjo e quello che comincia quasi come un tentativo di comunicare diventa un duello musicale sempre più veloce.
Il risultato sembra spontaneo. In realtà fu costruito con molta più attenzione di quanto si possa immaginare.
| Domanda | Risposta |
|---|---|
| Billy Redden sapeva suonare il banjo? | No |
| È Billy Redden a suonare nella colonna sonora? | No |
| Chi suona il banjo che ascoltiamo? | Eric Weissberg |
| Chi suona la chitarra nella registrazione? | Steve Mandell |
| Ronny Cox sapeva suonare la chitarra? | Sì |
| Ronny Cox suona nella registrazione del film? | No |
| Dueling Banjos fu composta per Deliverance? | No |
| Da quale brano deriva? | Feudin’ Banjos di Arthur Smith |
Billy Redden non sapeva suonare il banjo

Billy Redden aveva circa 15 anni quando John Boorman lo scelse per interpretare il ragazzo incontrato dai protagonisti durante il viaggio.
Non era un attore professionista e, soprattutto, non era un banjoista.
La documentazione dell’American Film Institute conferma che per la sequenza di Dueling Banjos furono utilizzate controfigure musicali e accredita Eric Weissberg come controfigura per il banjo e Steve Mandel come controfigura per la chitarra.
Anche Redden ha raccontato negli anni di non aver realmente eseguito il brano.
Il problema principale era rendere convincenti i movimenti delle mani davanti alla macchina da presa. Per alcune inquadrature il lavoro venne quindi affidato a musicisti capaci di riprodurre la diteggiatura richiesta mentre Redden seguiva il playback.
È uno di quei trucchi che funzionano proprio perché, guardando il film, è difficile accorgersene.
Come fecero a far sembrare Billy Redden un vero banjoista?
Uno degli aspetti più curiosi riguarda proprio la mano sinistra del ragazzo.
Diverse ricostruzioni della lavorazione indicano che il musicista locale Mike Addis venne utilizzato per rendere credibili i movimenti sul manico del banjo. Addis poteva posizionarsi dietro Redden e utilizzare il proprio braccio mentre le inquadrature nascondevano il trucco.
La fotografia e il montaggio completarono l’illusione.
Questo spiega perché le mani sembrino seguire realmente il brano anche se Redden non avrebbe potuto eseguirlo da solo.
L’effetto è particolarmente importante perché Dueling Banjos accelera progressivamente. Fingere semplicemente di muovere le dita sarebbe stato molto più facile da notare nelle parti veloci.
E Ronny Cox? Lui sapeva suonare la chitarra

Qui la storia cambia.
Ronny Cox, che interpreta Drew, era realmente un musicista e sapeva suonare la chitarra. La sua esperienza musicale contribuì anche alla scelta dell’attore per il ruolo.
Questo però non significa che la chitarra ascoltata nella versione definitiva di Dueling Banjos sia la sua.
Cox ha raccontato che la musica venne preregistrata perché Billy Redden non poteva suonare e la scena doveva quindi essere realizzata con una tecnica di match playback.
In pratica gli attori ascoltavano la registrazione e sincronizzavano i movimenti con ciò che veniva riprodotto.
Cox imparò comunque la parte con grande precisione. Steve Mandell gli insegnò le posizioni da eseguire e, nelle inquadrature ravvicinate delle sue mani, Cox sta effettivamente riproducendo le note corrette.
La distinzione quindi è importante: Ronny Cox sa suonare e nella scena muove realmente le dita nel modo corretto, ma nella colonna sonora ascoltiamo Steve Mandell.
Chi suona realmente Dueling Banjos nel film?
Secondo i crediti raccolti dall’American Film Institute, Dueling Banjos fu arrangiata e suonata da Eric Weissberg insieme a Steve Mandel, indicato spesso anche come Steve Mandell.
Weissberg era uno dei banjoisti più apprezzati della scena folk e bluegrass americana.
Fu la registrazione utilizzata per Deliverance a trasformare il pezzo in un enorme successo popolare.
Il brano venne pubblicato come singolo e raggiunse il secondo posto della Billboard Hot 100 nel 1973. Weissberg e Mandell ottennero inoltre il Grammy per la migliore performance strumentale country.
La notorietà raggiunta dalla musica finì quasi per superare quella della scena stessa.
Ancora oggi bastano poche note del banjo per evocare immediatamente il film di John Boorman.
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Dueling Banjos non fu scritta per Un tranquillo weekend di paura
Un altro equivoco frequente riguarda l’origine del brano.
Dueling Banjos non nacque per il film.
La composizione deriva da Feudin’ Banjos, scritta dal musicista Arthur “Guitar Boogie” Smith negli anni Cinquanta e registrata insieme al banjoista Don Reno.
Quando la musica venne utilizzata per Deliverance, però, Smith non ricevette inizialmente il riconoscimento che riteneva gli spettasse.
La questione arrivò così sul piano legale.
Smith fece causa per ottenere il credito come autore e una parte delle royalties generate dal successo del brano. Alla fine il suo nome venne riconosciuto e gli furono attribuiti i relativi diritti.
È un dettaglio importante perché Dueling Banjos viene spesso ricordata come una composizione nata direttamente con il film del 1972, mentre la sua storia comincia quasi vent’anni prima.
Perché la scena del banjo è così importante in Deliverance?

Dueling Banjos non funziona soltanto come virtuosismo musicale.
Quando la scena avviene, i protagonisti sono ancora convinti di poter attraversare quel territorio come semplici turisti.
Drew prova a comunicare con il ragazzo attraverso la musica e per qualche minuto sembra riuscirci.
I due non hanno bisogno di parlare. La chitarra propone una frase, il banjo risponde, il ritmo aumenta e la distanza tra i personaggi sembra scomparire.
Poi il duello termina.
Drew cerca un contatto più diretto e il ragazzo torna immediatamente distante.
È un momento apparentemente leggero che anticipa uno dei temi centrali del film: l’impossibilità dei quattro cittadini di comprendere realmente il territorio e le persone che incontreranno.
La musica crea una connessione momentanea, ma non cancella quella distanza.
Poco dopo, Deliverance cambia completamente tono.
Il banjo diventò il simbolo sonoro del film
John Boorman comprese presto quanto il brano fosse efficace e decise di utilizzarne variazioni anche nel resto della colonna sonora.
La scelta contribuì a creare un’associazione quasi inseparabile tra Deliverance e il suono del banjo.
È curioso considerando che il film non nasce come racconto musicale. La storia, tratta dal romanzo di James Dickey, è una discesa sempre più brutale nella paura e nella violenza.
Eppure il momento che precede tutto questo è diventato uno dei suoi simboli più duraturi.
Lo stesso Boorman avrebbe poi diretto altri film molto diversi, tra cui Excalibur, presente anche nella nostra panoramica dedicata alla mostra Movie Icons e agli oggetti diventati simboli della storia di Hollywood.
Dove fu girata la scena di Un tranquillo weekend di paura?
Deliverance venne girato principalmente tra Georgia e Carolina del Sud, sfruttando vere aree fluviali invece di ricreare gran parte dell’ambiente in studio.
Il fiume che vediamo nel film è legato soprattutto al Chattooga River, diventato a sua volta parte dell’immaginario associato alla pellicola.
Questa scelta rende ancora più efficace l’atmosfera.
Boorman cercava un territorio che sembrasse progressivamente sottrarsi al controllo dei protagonisti. Le rapide, le foreste e le montagne non sono semplicemente uno sfondo, ma diventano parte della minaccia.
Anche per questo la piccola stazione in cui avviene il duello musicale sembra inizialmente innocua. È una delle ultime situazioni nelle quali il contatto con gli abitanti del posto appare ancora possibile.
Che fine ha fatto Billy Redden dopo Deliverance?
Quella brevissima apparizione rese Billy Redden immediatamente riconoscibile.
Non costruì però una tradizionale carriera da star cinematografica.
Negli anni successivi comparve in poche produzioni, ma il legame con Deliverance rimase talmente forte che Tim Burton lo volle anche in Big Fish del 2003.
Burton ricordava proprio il volto del ragazzo della scena del banjo e volle recuperarlo più di trent’anni dopo per una piccola apparizione.
È una dimostrazione di quanto quella sequenza sia entrata nella cultura cinematografica americana.
Redden compare sullo schermo per pochissimo, non pronuncia praticamente nulla e non suona realmente il banjo.
Eppure è diventato uno dei volti più immediatamente riconoscibili di Un tranquillo weekend di paura.
Il vero trucco dietro Dueling Banjos

La scena funziona grazie alla combinazione di più elementi.
Billy Redden interpreta il ragazzo, una controfigura rende credibili alcuni movimenti delle mani, Ronny Cox conosce realmente la chitarra e sincronizza correttamente le dita, mentre Eric Weissberg e Steve Mandell forniscono la registrazione musicale ascoltata nel film.
Il risultato sembra un duello spontaneo tra due persone che si incontrano per caso.
Ed è probabilmente questa naturalezza a spiegare perché continui a incuriosire anche a più di cinquant’anni dall’uscita del film.
Dietro quei pochi minuti apparentemente semplicissimi c’è invece una piccola costruzione di cinema, musica, playback e montaggio.