In un’intervista a Variety Scarlett Johansson, che ha appena smesso il costume della Vedova Nera negli Avengers, non scarta l’idea di approdare in politica; prima a livello locale, poi si vedrà

Dopo Angelina Jolie, anche Scarlett Johansson ammette di pensare alla politica. “Credo che il modo migliore per innescare un cambiamento sia impegnarsi nella politica locale. Forse, in futuro, sentirò questa chiamata ma, per ora, semplicemente non è ancora arrivata”. Anche nel 2017, in un’intervista sull’Huffington Post, in occasione dell’ottavo vertice mondiale delle donne, affermò che se fosse diventata sindaco di New York, la sua città natale, l’avrebbe resa più verde e avrebbe abbassato gli affitti. Nello stesso anno, fu una delle voci che, durante la marcia delle donne a Washington, contestarono Donald Trump, a un anno dal suo insediamento: “Presidente Trump, – disse in quell’occasione – io non l’ho votata. Nonostante questo, rispetto la decisione degli elettori e voglio appoggiarla, ma prima chiedo che Lei appoggi me, appoggi mia sorella, mia madre, le mie amiche, tutta la gente che aspetta con ansia di vedere come la sua prossima manovra possa condizionare drasticamente la sua vita. Non ho paura di difendere le mie convinzioni politiche. – ha poi aggiunto – Se a qualcuno non piace quello che dico e non va a comprare il biglietto di un mio film, non importa”.

Come già avevamo notato nell’articolo su Angelina Jolie, le attrici, di regola, sono progressiste, gli attori conservatori; lo stesso John Voight, padre della Jolie, è nello staff di Donald Trump. Ci sono eccezioni, per esempio Robert Redford è notoriamente democratico, come pure George Clooney, ma di eccezioni si tratta.

Forse dipende dai ruoli che hanno interpretato. Johnn Wayne, Ronald Reagan, Clint Eastwood, hanno fatto film western o di azione, ruoli di duri. Anche Schwarzenegger e Stallone hanno sempre fatto film violenti, militari, di azione. A Redford, Clooney e compagnia hanno sempre assegnato ruoli meno reazionari. Redford ha fatto anche il cow boy, ma in film come Corvo Rosso non avrai il mio scalpo o Butch Cassidy, dove fa il fuorilegge; quindi è sempre un po’ fuori dagli schemi. Per cui viene da chiedersi: sono i ruoli che hanno interpretato ad averli influenzati politicamente o erano già conservatori o liberal per natura e proprio per quello sono stati scelti per quei particolari ruoli? Io propendo per la prima ipotesi, anche perché così si spiegherebbe perché le donne, che quasi mai interpretano ruoli reazionari, siano quasi tutte liberal.

Per tornare a Scarlett Johansson, chiudiamo con una sua dichiarazione sul Partito Democratico. Ovviamente parla del del PD statunitense, ma le sue parole potrebbe andar bene anche per quello italiano: “Il partito democratico è a pezzi per molti motivi e, in questi ultimi tempi, ha subito enormi danni. Per quanto mi riguarda, se ci fosse un candidato dietro cui unirci tutti, di sicuro lo appoggerei. Speriamo che da qualche parte ci sia”.

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