Iniziano a Foligno le riprese di Nati 2 volte, per la regia di Pierluigi Di Lallo, che tocca il tema dei transgender. Il film è sostenuto fortemente anche da Imma Battaglia, attivista storica LGBT

Si sono appena spente le polemiche su Rub & Tug il film che avrebbe dovuto vedere Scarlett Johansson nel ruolo di una donna diventata uomo, poi diventato un noto malvivente. L’attrice, infine, dopo tante polemiche, ha deciso di rinunciare per rispetto della comunità trans.

Ed ecco che si riparla di transgender con questo film italiano che si propone di gettare uno sguardo sulla vita quotidiana di chi ha scelto di cambiare sesso.

Maurizio, interpretato da Fabio Troiano, è un transgender che ha preferito trasferirsi dal suo paese a Milano, per ovvi motivi. Torna al paese natale per la morte della madre non, ovviamente, come Teresa, la ragazza che tutti aspettavano. La aspettava anche Giorgio, il suo fidanzatino di un tempo, al quale, inizialmente, Maurizio non ha il coraggio di rivelarsi. Ne seguono tutta la prevedibile serie di equivoci tragicomici.

Di Lallo sceglie, quindi una lettura, se non proprio divertente, che fa almeno sorridere e la spiega così:

È la prima volta che un film italiano sceglie come protagonista un transgender FtM. Ci interessava raccontare come vivono la quotidianità le persone che, come Maurizio, hanno già completato il proprio percorso di transizione, quali siano i problemi pratici, le paure, i sogni. E nel contempo quanta strada ci sia ancora da fare per debellare i pregiudizi culturali che si abbattono su storie come queste. Il taglio che abbiamo voluto dare è brillante e delicato perché spesso il modo migliore di parlare di cose serie è farlo con il sorriso“. Anche Imma Battaglia, leader del movimento LGBT in Italia, è soddisfatta: “Siamo orgogliosi di partecipare alla creazione di Nati 2 Volte, un film che esplora con attenzione e romanticismo la meravigliosa unicità di ogni essere umano e del suo genere“.

Questo è il terzo film che presentiamo che tocca il tema dell’identità di genere in poco più di un mese; abbiamo già parlato di Favola di Filippo Timi e They di Anahita Ghazvinizadeh.

Anche Netfix sembra essersi schierato dalla parte delle coppie arcobaleno:

Anche Netflix diventa arcobaleno e supporta la comunità LGBT

Tutto questo nonostante la maggioranza dei governi, non solo da noi, ma in tutto il mondo, siano decisamente di destra e la tolleranza zero verso il mondo gay è uno dei loro tanti cavalli di battaglia insensati. La cosa anomala è che la maggioranza della gente quegli individui li ha votati. Cos’è? Al cinema ci vanno solo quelli di sinistra?

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