iCrewPlay Cinema e Serie TviCrewPlay Cinema e Serie Tv
  • Recensioni
  • Anticipazioni
    • Soap
  • Cinema
  • TV
  • Serie TV
  • Rubriche
    • Drama che passione
    • Fuori dal fumetto
    • I segreti delle star
    • Ritratto di un attore
    • Una settimana al cinema
    • Cronologia
    • Seguiti
    • Segui
Cerca
  • Anime
  • Arte
  • gamecast
  • Libri
  • Tech
  • Videogiochi
Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​
Lettura: Il Cileno: come morì Aldo Marín? La verità sulla bomba di Torino
Share
Notifica
Ridimensionamento dei caratteriAa
iCrewPlay Cinema e Serie TviCrewPlay Cinema e Serie Tv
Ridimensionamento dei caratteriAa
  • Anime
  • Arte
  • gamecast
  • Libri
  • Tech
  • Videogiochi
Cerca
  • Recensioni
  • Anticipazioni
    • Soap
  • Cinema
  • TV
  • Serie TV
  • Rubriche
    • Drama che passione
    • Fuori dal fumetto
    • I segreti delle star
    • Ritratto di un attore
    • Una settimana al cinema
    • Cronologia
    • Seguiti
    • Segui
Seguici
  • Media Kit
  • Chi siamo
  • Contatto
  • Lavora con noi
  • Disclaimer
  • Politica sulla Privacy
Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​
CinemaNotizie

Il Cileno: come morì Aldo Marín? La verità sulla bomba di Torino

Aldo Marín morì nell'esplosione di una bomba a Torino nel 1977. Il film racconta quella morte, ma sulla causa resta un punto che la storia non ha mai chiarito.

Massimo 1 ora fa Commenta! 11
SHARE
Seguici su Google Aggiungi iCrewPlay Cinema e Serie Tv alle tue fonti preferite Trova più facilmente le nostre notizie nei risultati di Google.
Aggiungi su Google

La morte raccontata ne Il Cileno è basata su un fatto reale, ma il film di Sergio Castro San Martín deve interpretare un punto che la ricostruzione storica non è riuscita a chiarire completamente.

Contenuti
Come morì Aldo Marín a TorinoLa bomba era destinata a La Stampa?Errore o tradimento? Il punto che la storia non ha chiaritoChi era Aldo Marín prima di arrivare in ItaliaQuanto è fedele Il Cileno alla storia vera?Chi era Attilio Di NapoliIl Cileno non risolve il mistero della morte di Aldo Marín

Aldo Marín Piñones morì a Torino il 4 agosto 1977, a soli 24 anni, insieme ad Attilio Di Napoli. I due militanti di Azione Rivoluzionaria furono uccisi dall’esplosione anticipata dell’ordigno che stavano trasportando.

Ciò che resta incerto è perché quella bomba esplose.

Leggi Altro

Boy Erased: chi era Victor Sykes? La vera storia di John Smid
Heated Rivalry 2 cambia tono: meno segreti, più conseguenze
Forbidden Fruit, Yildiz e Cagatay si mettono insieme? Quando inizia e come finisce la loro storia
Tutto per la mia famiglia: quando muore Kadir e chi lo investe
Pubblicità

Il regista de Il Cileno ha spiegato che neppure il libro-inchiesta di Juan Cristóbal Guarello, alla base del film, stabilisce definitivamente se si trattò di un errore tecnico oppure di un tradimento. Il film sceglie quindi una propria interpretazione del finale.

È questo il confine fondamentale per capire la storia: la morte di Aldo Marín è reale, la spiegazione precisa delle sue cause non è un fatto storico definitivamente accertato.

Come morì Aldo Marín a Torino

Bozza automatica

Aldo Orlando Marín Piñones morì a Torino il 4 agosto 1977 insieme ad Attilio Di Napoli, militante italiano di Azione Rivoluzionaria.

Le fonti storiche concordano sull’elemento essenziale: i due stavano maneggiando o trasportando un ordigno quando questo esplose prematuramente, uccidendoli.

Una ricostruzione dell’epoca pubblicata successivamente dall’archivio de l’Unità colloca la morte nella notte del 4 agosto e descrive i due militanti come saltati in aria con una bomba. Anche la ricostruzione storica dedicata ad Azione Rivoluzionaria registra la morte di Marín e Di Napoli a Torino il 4 agosto 1977.

Alcune fonti cilene, compresa la presentazione editoriale del libro Aldo Marín: Carne de cañón di Juan Cristóbal Guarello, parlano invece della madrugada del 5 agosto. La differenza è probabilmente legata alla collocazione temporale dell’episodio durante la notte, ma il 4 agosto 1977 è la data generalmente riportata dalle cronologie italiane.

Anche sul luogo preciso esiste una divergenza tra le ricostruzioni. Alcune fonti indicano via Capua, mentre l’Unità riportò corso Umbria. Per questo è più corretto considerare accertata Torino senza trasformare un indirizzo controverso in un dato definitivo.

La bomba era destinata a La Stampa?

Bozza automatica

Qui è necessario distinguere ancora una volta tra diversi livelli di certezza.

Il libro di Guarello e diverse ricostruzioni cilene presentano Aldo Marín e Attilio Di Napoli come impegnati in un tentativo di attentato contro il quotidiano La Stampa.

La descrizione editoriale di Aldo Marín: Carne de cañón racconta esplicitamente che i due giovani morirono a Torino mentre cercavano di compiere un attentato contro il giornale.

Esiste inoltre un elemento successivo molto significativo.

Il 17 settembre 1977, circa sei settimane dopo la morte dei due uomini, Azione Rivoluzionaria colpì realmente la sede torinese de La Stampa. La ricostruzione storica di Azione Rivoluzionaria collega quell’attacco anche al modo in cui i media avevano raccontato la morte di Marín e Di Napoli.

Una ricostruzione basata sui documenti dell’organizzazione sostiene inoltre che i due si stessero preparando proprio a colpire il quotidiano quando avvenne l’esplosione.

La formulazione più prudente è quindi questa: le principali ricostruzioni della vicenda collegano l’ordigno esploso il 4 agosto a un’azione contro La Stampa, mentre il successivo attentato alla sede del quotidiano del 17 settembre è documentato con maggiore certezza.

Errore o tradimento? Il punto che la storia non ha chiarito

È qui che Il Cileno diventa più interessante di una semplice trasposizione biografica.

Intervistato prima della presentazione del film a Locarno, Sergio Castro San Martín ha spiegato che il lavoro di Juan Cristóbal Guarello non offre una soluzione definitiva sulla causa dell’esplosione.

Nella sua intervista a LatAm Cinema, il regista chiarisce che non è possibile stabilire con certezza se alla base della morte ci sia stato un errore tecnico nella gestione delle bombe oppure un tradimento.

Castro San Martín aggiunge un dettaglio decisivo per interpretare il film: di fronte a questa zona d’ombra, ha elaborato una propria ipotesi cinematografica.

Di conseguenza, il finale di Il Cileno non deve essere letto come la rivelazione di un mistero storico risolto.

È una scelta narrativa costruita a partire da una vicenda reale che conserva ancora un punto irrisolto.

ElementoCosa sappiamo
Aldo Marín Piñones è esistitoDocumentato
Visse da esule in ItaliaDocumentato
Fu legato ad Azione RivoluzionariaDocumentato
Morì a Torino il 4 agosto 1977Documentato
Morì insieme ad Attilio Di NapoliDocumentato
L’esplosione fu provocata dall’ordigno che trasportavano/maneggiavanoDocumentato
L’azione viene collegata a La StampaSostenuto dalle principali ricostruzioni
L’esplosione avvenne per un semplice errore tecnicoNon definitivamente provato
Aldo Marín fu traditoIpotesi non dimostrata
Il film propone una spiegazioneInterpretazione narrativa

Chi era Aldo Marín prima di arrivare in Italia

Il percorso di Aldo Marín è molto più lungo della fase torinese mostrata nel film.

Nato a Vallenar, in Cile, nel 1953, proveniva da una famiglia modesta. Le ricerche di Guarello ricostruiscono il passaggio di Marín da una giovinezza trascorsa nel nord del Paese all’attivismo politico durante il governo di Salvador Allende.

Dopo il colpo di Stato dell’11 settembre 1973 e l’arrivo al potere di Augusto Pinochet, la sua storia si intrecciò con quella degli oppositori costretti a lasciare il Cile.

Il suo percorso attraversò diversi Paesi prima dell’arrivo in Italia. Le ricostruzioni citano Messico e Cuba, dove ricevette anche formazione militare, prima del trasferimento in Europa.

In Italia entrò infine nell’ambiente di Azione Rivoluzionaria, formazione armata attiva soprattutto tra il 1977 e il 1979.

Il film concentra e modifica diversi passaggi di questa lunga traiettoria. Non vuole infatti essere la trascrizione integrale della biografia pubblicata da Guarello.

Quanto è fedele Il Cileno alla storia vera?

Il Cileno parte da Aldo Marín e dalla sua vicenda reale, ma è dichiaratamente un adattamento libero.

Lo stesso Sergio Castro San Martín ha spiegato che il film nasce da Aldo Marín: Carne de cañón, ma modifica motivazioni, relazioni e sviluppo degli eventi per costruire una storia cinematografica autonoma.

Una delle differenze più importanti riguarda l’obiettivo personale del protagonista.

Secondo il regista, nel libro Marín conserva l’idea di tornare in Cile e uccidere Pinochet. Nel film questa motivazione viene sostituita dal desiderio di guadagnare abbastanza denaro per ricongiungersi con la moglie e il figlio rimasti in Cile.

È una trasformazione significativa perché sposta il centro della storia dalla militanza politica alla dimensione dell’esilio e della famiglia.

La sinossi ufficiale di Fandango presenta infatti Aldo come un giovane socialista esperto in esplosivi che cerca di ricostruirsi una vita a Torino e che viene riportato alla fabbricazione di bombe dalla possibilità di riunirsi ai propri familiari.

Anche Luciana, interpretata da Sara Serraiocco, svolge una funzione narrativa centrale nel film e non è corretto considerare automaticamente ogni suo gesto o rapporto con Aldo come la riproduzione letterale di una persona documentata dalla ricerca storica.

È lo stesso meccanismo che abbiamo analizzato distinguendo realtà e finzione nella storia vera dietro Casablanca e, più recentemente, ricostruendo quanto c’è di reale ne La fiera: essere ispirato a fatti reali non significa ricostruire ogni evento esattamente come avvenne.

Chi era Attilio Di Napoli

Bozza automatica

Attilio Di Napoli è importante perché la morte di Aldo Marín non avvenne da solo.

Di Napoli aveva 24 anni ed era anch’egli legato ad Azione Rivoluzionaria. Morì nella stessa esplosione del 4 agosto 1977.

Le successive azioni del gruppo mantennero viva la memoria di entrambi. Lo stesso attentato contro La Stampa del settembre successivo venne collegato alla morte dei due militanti.

Nel cast de Il Cileno, Jacopo Demetrio Massara interpreta Attilio.

Questo dettaglio permette anche di capire perché la ricostruzione della morte non possa concentrarsi esclusivamente sulla biografia cilena di Marín: l’episodio appartiene contemporaneamente alla sua storia personale e alla storia della lotta armata italiana degli anni Settanta.

Il Cileno non risolve il mistero della morte di Aldo Marín

La chiave per leggere il finale del film è quindi molto semplice.

Il Cileno non inventa la morte di Aldo Marín: interpreta ciò che della sua morte non è stato chiarito con certezza.

Sono documentati la persona, l’esilio, il rapporto con Azione Rivoluzionaria, l’esplosione a Torino e la morte insieme ad Attilio Di Napoli.

Non è invece possibile presentare come fatto definitivamente accertato il motivo per cui l’ordigno esplose in quel momento.

Errore tecnico e tradimento rimangono due possibili spiegazioni.

Quando il film prende posizione, entra quindi nel territorio della sceneggiatura.

È probabilmente proprio questo il punto più interessante de Il Cileno: utilizzare una storia reale senza fingere che tutti i suoi vuoti possano essere riempiti dalla Storia.

Il film di Sergio Castro San Martín, con Camilo Arancibia nel ruolo di Aldo Marín, Sara Serraiocco, Andrew Bargsted, Gaetano Bruno e Lorenzo Richelmy, arriva nei cinema italiani il 27 agosto 2026, distribuito da Fandango.

Condividi questo articolo
Facebook Twitter Copia il link
Share
Cosa ne pensi?
-0
-0
-0
-0
-0
-0
lascia un commento lascia un commento

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Media Kit
  • Chi siamo
  • Contatto
  • Lavora con noi
  • Disclaimer
  • Politica sulla Privacy

Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​

  • Anime
  • Arte
  • gamecast
  • Libri
  • Tech
  • Videogiochi
Bentornato in iCrewPlay!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?