Anthony Head è morto all’età di 72 anni. L’attore britannico, diventato celebre in tutto il mondo grazie al ruolo di Rupert Giles nella serie cult Buffy l’ammazzavampiri, si è spento il 1° giugno nella sua residenza di Bath, nel Somerset. La notizia è stata resa pubblica dalla famiglia alcuni giorni dopo, rispettando la volontà dell’attore di mantenere la massima riservatezza.
Chi era Anthony Head e perché Rupert Giles ha segnato una generazione

Nato a Londra il 20 febbraio 1954, Anthony Head proveniva da una famiglia profondamente legata al mondo dello spettacolo. Dopo gli esordi nei musical teatrali, tra cui Godspell, riuscì a costruire una carriera solida tra televisione, teatro e cinema.
La consacrazione arrivò nel 1997 con Buffy l’ammazzavampiri, serie che lo trasformò nel volto di Rupert Giles, il bibliotecario e mentore della protagonista interpretata da Sarah Michelle Gellar. Per molti spettatori, Giles rappresentava il cuore emotivo dello show, una figura paterna capace di bilanciare ironia, rigore e umanità.
Il successo delle produzioni seriali britanniche e americane ha spesso lanciato interpreti destinati a lasciare il segno, proprio come accaduto a grandi nomi del settore tra cui Anthony Hopkins nella serie Those About To Die.
Da Buffy a Ted Lasso: i ruoli più importanti della carriera
Anthony Head non è rimasto legato esclusivamente a Buffy. Negli anni successivi ha partecipato a numerose produzioni televisive di successo, dimostrando una notevole versatilità interpretativa.
- Rupert Giles in Buffy l’ammazzavampiri
- Rupert Mannion nella serie Ted Lasso
- Geoffrey Howe in The Iron Lady
- Partecipazioni in Doctor Who
- Ruoli in Bridgerton, The Inbetweeners e Persuasion
Negli ultimi anni una nuova generazione di spettatori lo aveva riscoperto grazie a Ted Lasso, dove interpretava Rupert Mannion, personaggio molto diverso dal rassicurante Giles. Nel 2022 era inoltre apparso nella popolare serie Bridgerton, confermando una presenza costante sul piccolo schermo anche dopo decenni di carriera.
Nel panorama britannico Head era noto anche per alcuni celebri spot televisivi degli anni Ottanta, diventati parte della cultura pop del Regno Unito.
L’eredità di Anthony Head tra serie TV e cultura pop

La scomparsa di Anthony Head arriva pochi mesi dopo quella della compagna Sarah Fisher, attivista per i diritti degli animali morta nel dicembre 2025. L’attore lascia le figlie Emily e Daisy Head, entrambe impegnate nel mondo della recitazione.
La sua carriera attraversa oltre quattro decenni di intrattenimento britannico e internazionale. Molti interpreti hanno costruito una fama duratura grazie a un singolo ruolo, ma pochi sono riusciti a mantenere una presenza costante come Head, alternando serie di culto, produzioni prestigiose e teatro musicale.
Per gli appassionati di cinema e televisione, il suo percorso ricorda quanto un attore possa influenzare l’identità di una serie. Un’eredità che accomuna diversi protagonisti della scena britannica, come dimostrano anche le recenti produzioni con Anthony Hopkins protagonista di Maserati: The Brothers. Resta da vedere come le future generazioni scopriranno Rupert Giles e il contributo che Anthony Head ha dato alla storia della televisione moderna.