Nel finale di Halloween (1978), Michael Myers non muore. Dopo l’ultimo attacco a Laurie Strode, il dottor Samuel Loomis gli spara sei volte e lo fa precipitare dal piano superiore della casa. Quando Loomis guarda in basso, però, il corpo è scomparso. Le ultime inquadrature mostrano luoghi ormai vuoti di Haddonfield mentre si sente ancora il respiro di Michael.
È la chiusura che trasforma l’assassino in qualcosa di più di un uomo con una maschera: Michael diventa definitivamente “The Shape”, una presenza che può essere ovunque. Il film di John Carpenter non fornisce una spiegazione anatomica o soprannaturale precisa della sua sopravvivenza. La forza del finale sta proprio nel lasciare aperta la domanda.
Da qui in poi ci sono spoiler completi sul finale di Halloween – La notte delle streghe.
Come finisce Halloween del 1978?

Nella parte conclusiva Laurie Strode scopre che Michael Myers ha ucciso Annie, Lynda e Bob. Riesce a tornare nella casa dei Doyle, dove protegge Tommy e Lindsey e prova più volte a fermare l’assassino.
Laurie lo colpisce prima con un ferro da maglia, poi usa una gruccia per ferirlo a un occhio e infine lo pugnala con la sua stessa arma. Ogni volta Michael sembra neutralizzato, ma ogni volta torna a rialzarsi.
Convinta di averlo fermato, Laurie manda i bambini a chiedere aiuto. È in quel momento che Michael si rialza ancora e la aggredisce. Durante la lotta Laurie riesce a strappargli la maschera. Poco dopo arriva il dottor Loomis, che apre il fuoco contro il suo ex paziente.
Loomis spara complessivamente sei volte. Michael indietreggia, precipita all’esterno dal piano superiore e rimane immobile a terra. Per pochi secondi sembra finita.
Laurie dice che quello che li inseguiva era l’Uomo Nero. Loomis le dà ragione. Poi si affaccia e guarda di nuovo verso il punto in cui Michael è caduto: il corpo non c’è più. Anche la ricostruzione dell’American Film Institute chiude il film proprio sulla sparizione del corpo dopo gli spari di Loomis.
Michael Myers muore nel finale?
No. Halloween non mostra la morte di Michael Myers. Carpenter costruisce anzi l’ultima sequenza per negare allo spettatore la sicurezza che la minaccia sia terminata.
Il punto importante non è soltanto che Michael sopravviva a ferite molto gravi. È il modo in cui il film cambia linguaggio. Fino a quel momento possiamo ancora pensare a lui come a un assassino eccezionalmente resistente. Dopo la caduta, invece, il suo corpo sparisce senza che venga mostrato mentre si rialza o fugge.
Il film quindi non spiega come faccia a sopravvivere. Non introduce una maledizione, un potere preciso o una regola soprannaturale. Queste spiegazioni verranno elaborate, modificate e talvolta cancellate dai capitoli successivi del franchise.
Perché Michael Myers scompare dopo gli spari di Loomis?
La risposta più utile è distinguere tra trama e significato. Nella trama Michael è sopravvissuto e si è allontanato. Il film non mostra però il momento in cui lo fa, perché Carpenter vuole che la sparizione abbia un valore più inquietante della semplice fuga di un criminale.
Per tutto il film Loomis descrive Michael come qualcosa che non riesce più a leggere attraverso la normale psicologia. Il finale porta questa idea alle estreme conseguenze: dopo sei colpi e una caduta, il posto in cui dovrebbe esserci un corpo è vuoto.
Anche il sito ufficiale di Halloween presenta Michael adulto come la figura che torna a Haddonfield dopo quindici anni di internamento. Nel film, però, il nome usato nei titoli per la presenza mascherata è significativo: The Shape, la Forma.
Per questo la sparizione non va letta come un buco di trama. È il colpo finale dell’idea centrale: il male non è più confinato nel corpo che Loomis credeva di poter fermare con una pistola.
Cosa significa il respiro di Michael nelle ultime scene?
Dopo la scoperta che il corpo è sparito, Halloween non mostra Michael in fuga. Carpenter inserisce invece una serie di inquadrature di Haddonfield: case, stanze e spazi che abbiamo già visto durante la notte.
Sopra queste immagini continua il respiro pesante di Michael dietro la maschera. Il suono crea un’associazione precisa: se non sappiamo dove si trova, allora potrebbe trovarsi in uno qualsiasi di quei luoghi.
È questo il significato più forte del finale. Laurie è sopravvissuta, Loomis è arrivato, l’aggressore è stato colpito, ma la sicurezza non è stata ristabilita. Il quartiere apparentemente normale con cui il film era iniziato è ormai contaminato dalla possibilità che Michael sia ancora presente.
Chi c’è sotto la maschera quando Laurie la strappa?

Quando Laurie riesce a togliere la maschera, per un istante vediamo il volto adulto di Michael Myers. In quel breve momento il personaggio è interpretato da Tony Moran.
Per gran parte delle scene con Michael mascherato, invece, la figura è associata soprattutto a Nick Castle, insieme ad altri membri della troupe utilizzati in specifiche inquadrature. La scelta di mostrare il volto solo per pochi secondi è coerente con l’intero film: appena Michael torna a indossare la maschera, torna a essere meno individuo e più presenza.
Loomis sa che Michael non è un uomo normale?
La reazione di Loomis è uno dei dettagli più importanti. Quando guarda il prato vuoto non appare sorpreso nello stesso modo in cui lo sarebbe chiunque altro. Per tutto il film ha cercato di convincere gli altri che Michael rappresenta qualcosa di diverso da un paziente pericoloso.
La sparizione sembra quindi confermare la sua paura. Loomis riesce a salvare Laurie nell’immediato, ma non ottiene la prova di aver eliminato Michael. La sua vittoria dura solo pochi secondi.
Laurie Strode è la sorella di Michael Myers nel film del 1978?
No, non nel film originale del 1978. È un dettaglio importante perché molte spiegazioni del franchise mescolano retroattivamente informazioni arrivate dopo.
Nel primo Halloween non viene rivelato alcun legame di sangue tra Laurie e Michael. L’idea che Laurie sia sua sorella viene introdotta in Halloween II del 1981. La continuità moderna iniziata con Halloween del 2018 elimina nuovamente quel rapporto di parentela e considera il film del 1978 come precedente diretto.
Se vuoi proseguire proprio lungo quella linea narrativa, su Cinema iCrewPlay trovi la nostra recensione di Halloween del 2018, il film che riporta Laurie e Michael a confronto quarant’anni dopo.
Il finale di Halloween prepara Halloween II?
Sì, anche se nel 1978 la scena funziona prima di tutto come finale aperto. Halloween II riparte dalla stessa notte e trasforma la sparizione di Michael nel punto di partenza immediato del seguito.
Il franchise ha poi costruito più linee temporali. La prima continua con Halloween II e i sequel classici. Un’altra passa da Halloween H20. La linea più recente, invece, collega direttamente Halloween del 1978 a Halloween del 2018, ignorando i sequel precedenti.
Da quel film si passa poi a Halloween Kills e Halloween Ends. Per il capitolo centrale puoi recuperare anche la nostra recensione di Halloween Kills.
In breve: cosa ci dice il finale di Halloween?
| Michael Myers muore? | No. Dopo gli spari di Loomis il corpo scompare. |
| Quante volte gli spara Loomis? | Sei volte nel finale. |
| Perché il corpo sparisce? | La trama implica che Michael sia sopravvissuto; la regia usa la sparizione per trasformarlo in una presenza impossibile da localizzare. |
| Laurie è sua sorella? | Non nel film del 1978. Il legame viene introdotto nel sequel del 1981. |
| Cosa significa il respiro finale? | Che Michael può essere ancora ovunque e che la minaccia non è terminata. |
È per questo che il finale continua a funzionare anche senza conoscere nessun sequel: Halloween chiude la storia di quella notte, ma rifiuta di chiudere la presenza di Michael Myers. Laurie sopravvive. Loomis arriva in tempo. Il corpo, però, non è più dove dovrebbe essere.