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West Wing – Tutti gli uomini del Presidente in campo per il voto

La popolare serie tv, terminata nel 2006, prepara uno speciale in vista delle elezioni americane di novembre, trasmesso in streaming su HBO Max

In tempi di nostalgia e di reunion, in attesa di quella promessa dai produttori di Friends, l’associazione americana When we all vote ha convinto Warnermedia a realizzare uno speciale della serie tv West Wing – Tutti gli uomini del Presidente per combattere l’astensionismo. L’associazione, fondata nel 2018 col sostegno di personaggi pubblici influenti quali Michelle Obama, il giocatore di basket Chris Paul, Tom Hanks e molti altri ha lo scopo di sensibilizzare gli americani sull’importanza del loro voto, unico mezzo democratico per cambiare il paese.

Questo show, prodotto da Warner Television, è andato in onda per sette stagioni su NBC tra il 1999 e il 2006 riscuotendo grande successo, soprattutto negli Stati Uniti. Nato grazie al genio di Aaron Sorkin, che ne ha curato anche la sceneggiatura fino alla quarta stagione, West Wing – Tutti gli uomini del Presidente si proponeva di mostrare le dinamiche in gioco nella ‘stanza dei bottoni’, l’ala ovest della Casa Bianca, dove vengono prese le decisioni sulle questioni più spinose, dalla politica estera a quella interna. Un’impresa che è riuscita, grazie anche ad un cast di prim’ordine, guidato da Martin Sheen, affiancato da colleghi come Allison Janney (futuro Oscar alla migliore attrice non protagonista per Tonya e vincitrice per questa parte di ben 4 premi Emmy) e John Spencer, che sarà l’unico assente giustificato, essendo morto nel 2005, durante l’ultima stagione. A raccogliere il suo testimone come capo dello staff ci sarà Sterling K. Brown (This is us).

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L’attore Sterling K. Brown sostituirà John Spencer come capo dello staff del Presidente.

C’è da scommettere che ancora una volta le polemiche non mancheranno: nella serie viene analizzata infatti un’amministrazione democratica, al contrario di adesso, con il repubblicano Trump alla guida degli USA. Una delle critiche più frequenti rivolte allo show in passato è stata ‘la demonizzazione’ del partito repubblicano, che i detrattori della serie hanno iniziato a chiamarlo ‘The Left Wing’ (L’ala sinistra, per il favore dimostrato verso posizioni riformiste). Altro aspetto giudicato ridicolo è l’ingenuità dimostrata dai componenti dell’amministrazione, presentati come restii a’sporcarsi le mani’ davanti a situazioni scabrose e scandali, al contrario di quanto accade nella realtà: governare comporta sempre scendere a qualche compromesso. A tali accuse ha risposto lo stesso Aaron Sorkin, sottolineando che il suo dovere è tenere alta l’attenzione dello spettatore. In uno spettacolo elementi di fiction, come la presenza di villain convincenti, in questo caso i repubblicani, ai quali si contrappongono gli ‘Uomini del presidente’, sono indispensabili per attirare il pubblico a patto che risultino credibili.

In Italia West Wing -Tutti gli uomini del Presidente è stato trasmesso prima da Rete 4 (stagioni 1-4) per poi passare sul canale a pagamento Steel e infine su Fox. Questa collocazione ondivaga nel palinsesto ha reso difficile per gli spettatori italiani seguire lo show, che è terminato al di qua dell’oceano nel 2010, poco prima dell’esplosione del fenomeno-serie tv e della rivoluzione portata dalle piattaforme streaming. Per la reunion però i preparativi sono stati fatti in grande e lo speciale andrà in onda  il prossimo 15 ottobre in esclusiva streaming su HBO Max,ancora non disponibile in Italia.

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