Nel finale de L’ultimo colpo in canna, Lorn Warfield salva Angie e le figlie insieme a Owen Forbes, ma il vero scontro arriva solo dopo il ritorno a casa. Forbes vuole affrontare Warfield per decidere chi resterà con Angie. Warfield, però, ha rinunciato alla propria pistola e rifiuta il duello. Forbes gli spara a una gamba e, prima di poterlo finire, viene ucciso dal negoziante con la stessa arma che Warfield gli aveva ceduto.
Il titolo originale, Day of the Evil Gun, acquista così un significato preciso: la pistola di Warfield continua a produrre violenza anche dopo che il suo proprietario ha scelto di abbandonarla.
Come finisce L’ultimo colpo in canna?
Lorn Warfield torna dopo una lunga assenza e scopre che la moglie Angie e le figlie sono state rapite. Nel frattempo Angie, convinta che il marito fosse morto, si è legata a Owen Forbes. I due uomini partono insieme alla ricerca della famiglia, anche se tra loro cresce una rivalità sempre più evidente.
Dopo aver attraversato territori pericolosi, essere finiti nelle mani degli Apache e aver incontrato un gruppo di soldati disertori, Warfield e Forbes riescono a individuare l’accampamento e portano in salvo Angie e le bambine.
La missione sembra conclusa, ma resta irrisolta la questione più personale: il rapporto tra Angie, Warfield e Forbes.
Perché Forbes sfida Warfield?
Forbes non riesce ad accettare il ritorno di Warfield. Durante la ricerca ha dimostrato di essere disposto a ricorrere a una violenza sempre maggiore, fino a diventare molto diverso dall’uomo prudente che era all’inizio.
Una volta tornati, Forbes sfida Warfield a duello per Angie. Warfield, però, non vuole partecipare. Ha già ceduto la propria pistola a un negoziante in cambio di beni utili alla famiglia e sceglie di allontanarsi.
Forbes gli lancia un’altra arma, ma Warfield non la raccoglie. A quel punto Forbes gli spara comunque, colpendolo alla gamba.
Chi uccide davvero Owen Forbes?
Non è Lorn Warfield a uccidere Forbes. Quando Forbes sta per completare il suo attacco contro l’uomo ferito, interviene il negoziante di Hazenville.
Il dettaglio decisivo è l’arma usata: il negoziante spara a Forbes con la pistola che Warfield aveva appena barattato. È quindi l’ex arma del protagonista a esplodere il colpo mortale.
La sequenza è costruita proprio per separare Warfield dalla violenza che ha segnato il suo passato. Avrebbe la possibilità di riprendere una pistola e affrontare Forbes secondo le regole classiche del western, ma sceglie di non farlo.
Angie con chi resta nel finale?
La morte di Forbes elimina il triangolo che attraversa il film, ma il finale non trasforma Angie in un semplice premio per il vincitore del duello. Warfield ha soprattutto dimostrato di voler recuperare la propria famiglia senza tornare definitivamente all’uomo armato che era stato.
Warfield resta con Angie e con le figlie dopo averle riportate a casa. La scelta di non uccidere Forbes serve a mostrare che il suo ritorno nella famiglia passa anche dal tentativo di lasciarsi alle spalle la propria identità di pistolero.
Perché il finale è importante?
Il film ribalta in parte il classico duello western. Tutto sembra condurre allo scontro tra due uomini innamorati della stessa donna, ma Warfield rifiuta il meccanismo che Forbes vuole imporgli.
La pistola che ha abbandonato torna comunque in scena e causa la morte del rivale. Warfield vince proprio scegliendo di non sparare, mentre Forbes completa il percorso opposto: parte come uomo più pacifico e termina incapace di rinunciare alla violenza.
L’American Film Institute cataloga Day of the Evil Gun come western del 1968 diretto da Jerry Thorpe, con Glenn Ford nel ruolo di Lorn Warfield e Arthur Kennedy in quello di Owen Forbes.
Se vuoi riscoprire Glenn Ford in un registro molto diverso, sul sito trovi anche Angeli con la pistola. Per restare invece nel western classico puoi leggere il nostro approfondimento su Ombre rosse di John Ford.