Pronti per avviare il vostro vecchio walkman impolverato?

Allora sedetevi belli comodi, mettiamo la musicassetta Awesome Mix Vol. 2 di Peter Quill e godiamoci questo itinerante viaggio nello spazio in compagnia dei nostri simpatici Guardiani della Galassia.

Questo è il 13° appuntamento della rubrica The road to The Avengers Endgame e io sono il vostro Capitano Alexander, insieme scopriremo informazioni, curiosità e aneddoti riguardo questa splendida epopea fantascientifica della Marvel Studios.

Un Sequel dal successo garantito

Come nei fumetti, Ego è un pianeta senziente, sebbene la sua controparte cartacea non sia legata alla razza dei Celestiali. Verso la fine del film vediamo la sua forma originale, violacea e con una sorta di volto arrabbiato, riproduzione abbastanza fedele delle sue fattezze nell’universo fumettistico.

Come avevamo già accennato nelle scorse puntate, I guardiani della Galassia fu considerato per tutti, in prossimità del suo debutto al cinema, un progetto molto rischioso ma estremamente ambizioso. Non a caso questo film, fra tutti quelli prodotti dalla casa delle meraviglie è, probabilmente, il più originale e narrativamente parlando, il più estroverso. Merito di una caratterizzazione più che esaltante dei personaggi in questione. I guardiani della galassia rappresentano i pionieri del genere “galattico” della Marvel Comics.

Il merito di questa formula azzeccata di trasposizione cinematografica va assolutamente a James Gunn, regista e sceneggiatore dell’opera in questione. Un mix perfetto di ironia, azione e effetti speciali che si amalgamano fluidamente al grande ingranaggio che, da più di dieci anni a questa parte, decreta l’indiscusso successo dei film legati alla MCU (marvel cinematic universe).

Il regista, già autore del primo capitolo, ha saputo rinnovare l’interesse da parte dello spettatore per il gruppo più variegato, e improbabile, di supereroi Marvel destinati a vigilare, cosi per dire, la galassia da minacce e macchiavellici tentativi di conquista o distruzione delle civiltà risiedenti nei vari pianeti dell’universo.

Trama

Nel film Yondu interagisce con Stakar Ogord, di cui è stato alleato in passato. Questo è un omaggio alla prima incarnazione fumettistica dei Guardiani della Galassia, di cui entrambi i personaggi erano membri (e per l’occasione la pinna usata da Yondu per controllare la sua freccia rimanda direttamente al suo look cartaceo).

Peter “Starlord” Quill, Gamora, Drax, Rocket Racoon e Groot ormai sono un gruppo compatto, compiono lavori su commissione per intascare laute ricompense e poi passare ad altro. Li ritroviamo al servizio dei Sovereing, una razza fiera e ben conosciuta nella galassia, che se la prende non poco nel momento in cui si rende conto che i Guardiani invece di difendere il loro tesoro hanno, o per meglio dire Rocket ha, pensato bene di prendersene una parte. In fuga, i Guardiani sembrano avere la peggio ma vengono salvati da un uomo misterioso che afferma di chiamarsi Ego e che rivela di essere il padre di Peter.

Scettico, Peter decide di seguire Ego sul pianeta paterno, su consiglio di Gamora che sa bene quanto il suo amico tenga a ricostruire il suo passato, la sua famiglia. Purtroppo quella che doveva essere una gioiosa riunione familiare si rivela in realtà una trappola piena di insidie. Tutti i Guardiani, non solo Peter, sono costretti a confrontarsi con il proprio passato, con quanto hanno fatto finora e chi sono diventanti.

Guardiani della galassia vol.2 è un film di James Gunn. Con Chris Pratt, Zoe Saldana, Dave Bautista, Vin Diesel, Bradley Cooper, Michael Rooker, Karen Gillan, Sylvester Stallone, Kurt Russell, Glenn Close, Benicio Del Toro, Sean Gunn, Chris Sullivan, Elizabeth Debicki, Nathan Fillion, Tommy Flanagan

Il Fumetto

Nella terza sequenza mostrata durante i titoli di coda vediamo la vendicativa Ayesha meditare su come sconfiggere i Guardiani, missione che lei spera di portare a termine tramite una nuova creazione ottenuta tramite l’ingegneria genetica che caratterizza il suo popolo: una nuova entità dal potenziale enorme, che lei intende chiamare Adam. Si tratterebbe di Adam Warlock, noto eroe cosmico della Marvel, che quindi vedremo – inizialmente come avversario? – nel terzo episodio, presumibilmente.

Facciamo qualche passo indietro e andiamo a scoprire le origini di alcuni dei personaggi, new entry, di questo secondo episodio e confrontiamoli con le loro corrispettive parti del mondo cartaceo.

Ego, ad esempio, considerato nel film il padre di Peter, esiste nel mondo del fumetto Marvel ma non è autenticamente il padre legittimo di Star Lord. Molte sono state, e sono tutt’ora, le speculazioni in atto riguardo alla paternità del nostro simpatico protagonista. Si pensava addirittura che potesse essere Marv-ell (nonché alieno proveniente da un altro pianeta dotato di poteri soprannaturali) il vero papà di Quill virgola ma così non è. Tuttavia conosceremo Marv-ell per la prima volta nel prossimo film dell’MCU, Captain Marvel con Brie Larson nel ruolo della famosa supereroina.

Alcuni indizi avrebbero portato a presumere che persino l’ancestrale Adam Warlok, un essere umano artificiale creato dagli scienziati dell’Enclave, famosa loggia segreta composta da esseri dotati di straordinaria intelligenza, potesse essere l’uomo giusto, naturalmente questo non corrisponde alla verità. Oltretutto c’è da segnalare, in un certo senso, la presenza di Warlok in questo film. Come? … Quando?

Beh vi consiglio di guardare per intero tutti i 137 minuti di pellicola, senza trascurare i titoli di coda.

Voglia di vintage

“hai tradito la legge” con questa battuta irrompe Starhawk, il personaggio interpretato da Sylvester Stallone. Non è una coincidenza se James Gunn decide di inserire questa frase nel copione, infatti la famosa frase esclamata dall’attore italoamericano è la stessa che lo rese celebre, nel 1995, per aver interpretato un altro famoso personaggio dei fumetti, stiamo parlando di Judge dredd.

Ego è interpretato da un inedito Kurt Russell.

Impersonando questo essere, pari ad una divinità dai poteri smisurati, Russell trova una chiave di lettura semplice ma al contempo piena di variegate sfaccettature caratteriali, a tratti persino inquietanti, per presentare cinematograficamente agli spettatori, soprattutto ai più fedeli e pignoli fan del fumetto, il personaggio di Ego.

Ci sono diversi omaggi agli anni ottanta in questo film, Kurt Russell ne è un esempio, correlata alla sua presenza vi è anche quella di un’altra star hollywoodiana come Silvester Stallone. Il suo personaggio è Starhawk un componente “originale” dei guardiani, con questo si intende che era uno dei primi Guardiani della Galassia. Apparve nella prima puntata della serie del 1969, proseguendo verso i 70. E’ chiaro che nel MCU il team dei Guardiani originali non si è diviso o allargato come il gruppo dei Ravagers, di cui fa parte il personaggio che interpreta Stallone.

Dulcis in fundo è giusto annotare la presenza di un’altra icona della televisione anni 80, ovvero David Hasselhoff, noto protagonista di Supercar e Baywatch, nella parte di se stesso per una brevissima manciata di secondi. Il noto attore di origini statunitensi è anche il cantante della track composita di proposito per il film di Gunn, Guardian’s Inferno che va a omaggiare, esplicitamente, il genere dance anni 70.

Epilogo

Nell’insieme I guardiani della Galassia vol.2 è un film che non delude, con tutti i presupposti per essere il degno sequel del volume 1, che ha riscosso un’enorme successo, questo secondo capitolo trasporta letteralmente i protagonisti di questa storia verso il gran finale della fase 3, già iniziato con Infinity War l’anno scorso e che andrà a concludersi nel mese di aprile con l’arrivo in sala di Avengers Endgame.

Unico rammarico, se così posso definirlo, sarà la mancata presenza in cabina di regia di James Gunn, licenziato in tronco dalla Walt Disney per discrepanze a sfondo etiche e morali per il prossimo episodio, già programmato per l’anno prossimo del terzo capitolo della saga. Unica consolazione, richiesta a gran voce da tutto il cast e i fan delusi da questa scelta della Disney, sarà l’uso della sua sceneggiatura, già scritta da Gunn, per il gran finale della trilogia.

Purtroppo lo spazio a mia disposizione si conclude qui, vi rimando alla prossima puntata della nostra rubrica, sempre e solo qui su Icrew, di The road to The Avengers Endgame. Non abbiate paura, il nostro viaggio continua.

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