The Greatest Showman è ispirato alla vita di P.T. Barnum, ma il film modifica profondamente persone, rapporti ed eventi. Barnum, Jenny Lind e il generale Tom Thumb sono esistiti, mentre Phillip Carlyle e Anne Wheeler sono personaggi inventati. Anche il presunto interesse romantico tra Barnum e Jenny Lind appartiene alla finzione cinematografica.
Il musical del 2017 con Hugh Jackman non vuole essere una biografia rigorosa.
Prende alcuni elementi della vita di Phineas Taylor Barnum e li trasforma in una storia molto più romantica, inclusiva e lineare rispetto alla figura storica.
Ed è proprio qui che nasce la domanda più interessante: quanto c’è di vero in The Greatest Showman?
The Greatest Showman è tratto da una storia vera?

Sì, ma molto liberamente.
P.T. Barnum è esistito ed è stato uno degli impresari e showman più celebri dell’Ottocento americano.
Nel film viene interpretato da Hugh Jackman come un uomo partito dal basso, deciso a costruire uno spettacolo nel quale persone considerate diverse possano finalmente essere accettate.
La realtà è molto più complessa.
Barnum fu realmente:
- impresario;
- promotore;
- proprietario dell’American Museum;
- organizzatore di spettacoli;
- abilissimo pubblicitario;
- una delle figure che contribuirono allo sviluppo dell’intrattenimento di massa negli Stati Uniti.
Ma il film elimina o modifica molte parti controverse della sua carriera.
Lo Smithsonian ha ricostruito la figura storica di Barnum mostrando come il suo percorso sia stato molto meno edificante rispetto al personaggio cinematografico.
Chi era P.T. Barnum nella realtà?

Phineas Taylor Barnum nacque nel 1810 in Connecticut.
Molto prima di diventare famoso per gli spettacoli circensi, costruì la propria carriera utilizzando curiosità, pubblicità sensazionalistica e vere e proprie bufale.
Una delle vicende più controverse riguarda Joice Heth, una donna afroamericana anziana che Barnum esibì al pubblico sostenendo falsamente che avesse 161 anni e fosse stata la nutrice di George Washington.
La storia non compare nel film.
Barnum utilizzò anche numerosi falsi e attrazioni costruite per attirare pubblico, tra cui la celebre Feejee Mermaid, una creatura assemblata utilizzando parti animali.
La versione interpretata da Hugh Jackman è quindi molto più idealizzata.
Sul sito abbiamo già parlato del percorso professionale di Hugh Jackman prima del successo internazionale, mentre The Greatest Showman resta uno dei ruoli che hanno mostrato maggiormente anche le sue capacità musicali.
Cosa è vero e cosa è inventato in The Greatest Showman?

La differenza può essere riassunta così:
| Nel film | Nella storia reale |
|---|---|
| P.T. Barnum è esistito | Vero |
| Barnum crea spettacoli basati su persone considerate “curiosità” | Vero, ma molto semplificato |
| Jenny Lind lavora con Barnum | Vero |
| Jenny Lind prova sentimenti romantici per Barnum | Inventato |
| Phillip Carlyle esiste | Inventato |
| Anne Wheeler esiste | Inventato |
| Phillip e Anne hanno una storia d’amore | Inventato |
| General Tom Thumb è esistito | Vero |
| Barnum diventa una sorta di paladino dell’inclusione | Fortemente romanzato |
| Il museo di Barnum prende fuoco | Vero, ma il film modifica circostanze e tempi |
Il film conserva quindi alcuni nomi e avvenimenti, ma cambia molto del contesto.
Jenny Lind è esistita?

Sì. Jenny Lind è una figura storica reale.
Era una celebre cantante lirica svedese soprannominata l’Usignolo svedese.
Barnum la convinse a intraprendere una tournée negli Stati Uniti nel 1850.
L’operazione fu un enorme successo pubblicitario.
Barnum costruì un’attesa straordinaria intorno all’arrivo della cantante, contribuendo a trasformare la tournée in un vero fenomeno nazionale.
Nel film Jenny Lind è interpretata da Rebecca Ferguson.
La voce cantata di Never Enough, però, non appartiene a Ferguson: viene eseguita da Loren Allred.
Jenny Lind era innamorata di Barnum?

No. Non esistono prove storiche di una relazione sentimentale tra Jenny Lind e P.T. Barnum.
È una delle maggiori invenzioni del film.
In The Greatest Showman, Jenny sembra sviluppare sentimenti per Barnum e lo bacia davanti al pubblico, contribuendo alla crisi con Charity.
Nella realtà, il rapporto tra Barnum e Lind fu soprattutto professionale.
La tournée fu estremamente redditizia, ma Jenny Lind decise successivamente di continuare senza Barnum anche a causa delle differenze sul modo in cui veniva gestita e promossa.
La presunta tensione romantica è quindi una scelta narrativa utilizzata per creare un conflitto sentimentale.
Charity Barnum è esistita?

Sì.
Charity Hallett Barnum era realmente la moglie di P.T. Barnum.
I due si sposarono nel 1829 e rimasero insieme fino alla morte di lei nel 1873.
Il film semplifica molto la loro relazione e trasforma Charity nel punto emotivo stabile della vita di Barnum.
Anche la famiglia viene adattata.
Barnum e Charity ebbero quattro figlie, mentre il film concentra l’attenzione soprattutto sulla dimensione familiare necessaria alla storia.
Phillip Carlyle è esistito?

No.
Phillip Carlyle, interpretato da Zac Efron, è un personaggio creato per il film.
Non esiste un vero socio aristocratico di Barnum che corrisponda esattamente al personaggio.
Phillip serve soprattutto a rappresentare:
- l’ingresso di Barnum nell’alta società;
- il contrasto tra classi sociali;
- il rapporto con Anne Wheeler;
- il tema dell’accettazione.
È quindi un personaggio narrativo, non una figura storica.
Anne Wheeler è esistita?

No.
Anche Anne Wheeler, interpretata da Zendaya, è inventata.
La sua storia d’amore con Phillip Carlyle non è basata su una coppia realmente esistita.
Il personaggio permette al film di affrontare razzismo, differenze sociali e discriminazione attraverso una relazione sentimentale.
Sul sito abbiamo seguito Zendaya anche in altri progetti della sua carriera, ma in The Greatest Showman Anne resta uno dei personaggi più importanti pur essendo completamente immaginario.
General Tom Thumb è esistito?

Sì.
Charles Sherwood Stratton, conosciuto come General Tom Thumb, fu realmente una delle più celebri attrazioni di Barnum.
Barnum lo incontrò quando Stratton era ancora bambino.
Lo showman gli costruì intorno un personaggio pubblico e lo portò in tournée anche in Europa.
Stratton arrivò persino a incontrare la regina Vittoria.
Questo è uno degli elementi del film più chiaramente legati alla realtà storica.
Barnum ha inventato il circo?

No.
Barnum non ha inventato il circo.
Nel film la sua carriera sembra procedere quasi naturalmente verso la nascita del grande spettacolo circense.
La storia reale è più lunga.
Barnum divenne famoso inizialmente soprattutto grazie al suo American Museum di New York.
Solo più tardi entrò nel mondo del circo itinerante.
Nel 1881 collaborò con James Bailey e James Hutchinson creando quello che sarebbe diventato uno degli spettacoli circensi più celebri della storia americana.
Il museo di Barnum è esistito?

Sì.
Barnum acquistò nel 1841 lo Scudder’s American Museum di New York e lo trasformò nel Barnum’s American Museum.
L’edificio proponeva una combinazione molto particolare di:
- spettacoli;
- animali;
- curiosità;
- reperti;
- illusioni;
- persone presentate come attrazioni;
- invenzioni pubblicitarie.
Il museo attirò milioni di visitatori.
Fu distrutto da un incendio nel 1865.
Il film utilizza l’incendio come momento decisivo nella carriera del protagonista, ma modifica vari elementi per adattarlo alla struttura narrativa.
Barnum trattava bene gli artisti?

Qui il film prende una posizione molto più idealizzata rispetto alle testimonianze storiche.
In The Greatest Showman, Barnum offre alle persone emarginate un luogo nel quale esibirsi ed essere finalmente viste.
Questo messaggio è centrale nel film e soprattutto nella canzone This Is Me.
La figura storica di Barnum, però, non può essere descritta semplicemente come quella di un imprenditore progressista.
Utilizzò spesso persone, differenze fisiche e false storie come strumenti pubblicitari.
Per questo molte ricostruzioni storiche moderne sottolineano quanto la rappresentazione cinematografica sia stata ripulita e romanticizzata.
P.T. Barnum era povero come nel film?

Il film enfatizza molto la sua origine modesta.
Barnum non nacque ricco e svolse diversi lavori prima di diventare famoso.
La sua ascesa sociale è quindi parzialmente reale.
Il musical, però, rende il percorso molto più lineare:
povertà → idea geniale → museo → successo → crisi → rinascita.
La carriera reale fu molto più lunga e complessa.
Barnum lavorò come commerciante, editore, impresario e uomo politico, attraversando successi e fallimenti economici.
Barnum incontrò la regina Vittoria?

Sì.
Durante la tournée europea con General Tom Thumb, Barnum incontrò la regina Vittoria.
L’incontro contribuì enormemente alla fama internazionale dello showman.
Anche questo passaggio è quindi ispirato a un evento reale.
Il film lo rende però più spettacolare e funzionale all’ascesa sociale di Barnum.
Barnum era amico dei suoi artisti?

È difficile applicare alla realtà la stessa dinamica mostrata nel film.
The Greatest Showman costruisce progressivamente una sorta di famiglia intorno agli artisti.
Nella storia reale il rapporto era principalmente professionale e commerciale.
Alcuni performer raggiunsero enorme notorietà grazie a Barnum, ma il rapporto tra lo showman e le persone che esibiva resta uno degli aspetti più discussi della sua eredità.
P.T. Barnum è stato anche un politico?

Sì, ed è un aspetto che il film praticamente ignora.
Barnum ebbe anche una carriera politica.
Fu membro della legislatura del Connecticut e successivamente sindaco di Bridgeport.
Questa parte della sua vita non rientra nella narrazione di The Greatest Showman, che preferisce concentrarsi sull’ascesa nel mondo dello spettacolo.
The Greatest Showman racconta quindi male P.T. Barnum?

Dipende da cosa ci si aspetta dal film.
Come ricostruzione storica, è molto poco accurato.
Come musical ispirato liberamente a una figura reale, funziona invece secondo logiche differenti.
Il film utilizza Barnum soprattutto come simbolo di:
- ambizione;
- riscatto;
- spettacolo;
- inclusione;
- bisogno di approvazione;
- rapporto tra successo e famiglia.
Il personaggio interpretato da Hugh Jackman è quindi più vicino a una reinterpretazione cinematografica che a un ritratto biografico.
La parte più controversa che il film non racconta

Uno degli aspetti più importanti omessi dal musical riguarda il modo in cui Barnum costruì inizialmente la propria notorietà.
Lo Smithsonian ricorda il caso di Joice Heth, donna afroamericana che Barnum presentò al pubblico attraverso una storia completamente inventata sulla sua età e sul suo presunto rapporto con George Washington.
Questo episodio mostra bene la distanza tra il Barnum cinematografico e quello storico.
Il film preferisce raccontarlo come l’uomo che dà visibilità agli esclusi.
La realtà contiene invece anche dinamiche di sfruttamento che rendono la sua figura molto più problematica.
Barnum e Jenny Lind: cosa successe dopo?

La tournée americana di Jenny Lind cominciò nel 1850.
Barnum costruì intorno alla cantante una campagna pubblicitaria enorme, anche se inizialmente non l’aveva mai sentita cantare personalmente.
L’operazione funzionò.
Jenny Lind divenne un fenomeno negli Stati Uniti.
Successivamente lasciò la gestione di Barnum e continuò il tour sotto una diversa organizzazione.
Nel 1852 sposò il pianista Otto Goldschmidt.
Non esiste quindi il triangolo Barnum-Charity-Jenny che vediamo nel film.
The Greatest Showman 2 si farà?

Il successo del primo film ha alimentato per anni discussioni su un possibile sequel.
Anche sul sito avevamo seguito le prime dichiarazioni sul progetto in The Greatest Showman 2 e le parole del regista Michael Gracey.
Il primo film, però, funziona già come una storia completa.
E proprio perché modifica così tanto la realtà, un eventuale seguito non sarebbe necessariamente vincolato alla biografia storica di Barnum.
The Greatest Showman è quindi una storia vera oppure no?

La risposta più corretta è:
è un film ispirato a persone e avvenimenti reali, ma fortemente romanzato.
Sono reali:
- P.T. Barnum;
- Charity Barnum;
- Jenny Lind;
- General Tom Thumb;
- l’American Museum;
- il tour di Jenny Lind;
- l’incontro con la regina Vittoria;
- l’incendio del museo.
Sono invece inventati o profondamente modificati:
- Phillip Carlyle;
- Anne Wheeler;
- la loro storia d’amore;
- l’attrazione romantica tra Jenny Lind e Barnum;
- gran parte della rappresentazione di Barnum come figura dell’inclusione;
- molte relazioni e cronologie.
Ed è probabilmente proprio questo il modo migliore per guardare The Greatest Showman: non come una biografia di P.T. Barnum, ma come un musical che utilizza la sua figura per raccontare una storia completamente diversa sulla ricerca del successo e dell’accettazione.