Torna il mercenario chiacchierone più letale di sempre, acclamato e tanto desiderato. Stiamo parlando di Deadpool 2

Dopo esserci rattristiti per la tanto agognata dipartita di Wolverine in Logan, torniamo a sorridere in compagnia del buon caro Wade Wilson, in arte Deadpool. In questo episodio della serie, legata in qualche modo alla saga degli x-men, troveremo il nostro simpatico protagonista fare coppia con un altro personaggio altrettanto famoso e ben apprezzato dai fan Marvel.

Il personaggio in questione è Cable, interpretato dal superbo Josh “thanos” Brolin, che in questa avventura incrocerà il cammino di Deadpool per via di una missione che ha come obbiettivo la salvezza del pianeta. Fino ad ora in questa rubrica, the Great saga of the Children of atom, abbiamo esaminato un po’ tutti i film dedicati al mondo dei mutanti e alle loro vicissitudini. Fra tutti questi film, a mio avviso, Deadpool 2 e’ il più divertente, un film che regala intrattenimento adatto a tutti i gusti e a tutti i tipi di spettatore, in particolar modo quello legato al mondo del cinema d’avventura e della commedia. Non un film adatto a tutte le fasce di età ad essere sinceri, considerando il linguaggio e le immagini esplicite e prettamente scurrili, il film va a riprendere il filone demenziale e provocatorio del primo episodio.

Aggiungendo poi un dose massiccia di ironia, spesso diretta ai film dell’universo Marvel studios (ancora divisi dai diritti cinematografici, per ora), il film esprime un concetto estremamente inedito e coinvolgente di “scavalcamento” delle parti, dove i personaggi sono consapevoli di essere in un film, e in alcuni momenti, si rivolgono direttamente al pubblico. Ma non perdiamo tempo! Andiamo a conoscere un po’ più da vicino chi è Cable e che cos’è la X-force, naturalmente secondo le origini create nei fumetti.

LE ORIGINI

Cable, il cui vero nome è Nathan Cristopher Charles Summers (nonché figlio di Scott Summers), è un personaggio della Marvel Comics. Sulla sua creazione è bene precisare che un Nathan Summers in fasce comparve per la prima volta su Uncanny X-Men n. 201 (gennaio 1986) ad opera di Chris Claremont, mentre l’uomo chiamato Cable fece il suo ingresso in scena nella serie New Mutants n. 87 (1990), la cui sceneggiatura fu firmata dalla scrittrice Louise Simonson. Tuttavia la creazione del personaggio è da addebitarsi al disegnatore e co-sceneggiatore Rob Liefeld, all’epoca in cima alle classifiche di vendita e di preferenza del pubblico. Cable, è anche figlio di Madelyne Pryor (clone di Jean Grey), creata da Sinistro per unire il genoma dei Summers a quello dei Grey, entrambi da lui reputati come la massima espressione dell’evoluzione mutante. All’ombra della felicità dei neo genitori Sinistro orchestrò la nascita del piccolo in modo da utilizzarlo come arma contro il suo odiato padrone, Apocalisse. Scoperti i propositi di Sinistro il piccolo venne infettato da un virus tecno-organico che avrebbe dovuto ucciderlo lentamente, ma dopo la sconfitta di Apocalisse, Sorella Askani, una donna proveniente dal futuro, apparve a Ciclope e dichiarò che il solo modo di salvare il bambino era quello di portarlo con sé in modo da potere fermare l’avanzata del virus. Da qui svelato poi l’ingresso in scena, nella linea temporale contemporanea del nostro burbero mutante.

La prima serie di X-Force, invece, venne ideata da Fabian Nicieza e Rob Liefeld convertendo la serie già esistente New Mutants a partire dal n. 100. Nell’agosto 1991 il primo numero di X-Force riuscì a vendere oltre 5 milioni di copie. Dopo l’abbandono di Liefeld, il posto di disegnatore venne assegnato a nuovi artisti. Nicieza elaborò nuovi intrecci e trame soprattutto dopo l’uscita di scena di Cable all’inizio del 1993, per diventare protagonista della propria serie. X-Force cominciò a ruotare attorno a temi sempre più vicini a quelli delle soap opera, le storie dei personaggi si arricchirono di particolari legati alle loro famiglie, come per quella di Siryn, Rictor o Cannonball e vennero svelate parzialmente le origini di Shatterstar. Sempre in questo periodo vennero introdotti nuovi personaggi come Rusty e Skids. Durante la gestione Morrison degli X-Men s’introdusse la X-Corporation, una società deputata all’aiuto dei mutanti su scala globale e si divisero fra le sue sedi quasi tutti i protagonisti di X-Force. Dal 2007, Cannonball e Warpath diventarono membri ufficiali degli X-Men, mentre Siryn e Rictor entrarono a far parte della X-Factor Investigations. Alcuni, come Moonstar, persero i loro poteri nell’M-Day (un giorno vi spiegherò tutto, promesso), altri, come Feral, vennero uccisi mentre Shatterstar, Calibano e Domino aiutarono i 198 a evadere dallo Xavier Institute durante il crossover Civil War. All’inizio del 2001, lo scrittore Peter Milligan e il disegnatore Mike Allred presero in mano le redini di X-Force e rimpiazzarono gli ormai conosciuti personaggi con un gruppo tutto nuovo di giovani ed emozionalmente immaturi mutanti, calzanti colorate uniformi e messi assieme per diventare star della televisione e del cinema. Con il n. 116, Milligan e Allred misero in piedi il loro progetto, tuttavia i fan non gradirono l’accostamento di questa nuova versione di X-Force a quella storica e così la Marvel chiuse la serie con il n. 129.

UNA WOLVERINE DIPENDENZA & CURIOSITÀ

Nei titoli di testa, che scimmiottano apertamente quelli dei film di James Bond, l’accompagnamento musicale è stato affidato a Céline Dion, la cui fama iniziale è dovuta proprio alla cover di un brano scritto per il franchise di 007: If You Asked Me To, usato nel film Agente 007, Vendetta privata nel 1989. La partecipazione della cantante è anche un omaggio al Canada, paese natale di Deadpool e di Ryan Reynolds (il quale ha affermato di aver fatto leva su un certo spirito patriottico per reclutare la sua celebre connazionale).

Già nel primo film c’erano state varie allusioni all’irsuto X-Man interpretato da Hugh Jackman, e il sequel non è da meno, anche solo per la possibilità di mettere alla berlina il canto del cigno dell’attore australiano in Logan – The Wolverine. Difatti vengono menzionati o omaggiati tutti e tre i lungometraggi dedicati alle avventure in solitario di Wolverine, a cominciare proprio dall’ultimo che è oggetto di una gag sia all’inizio – il carillon basato sulla morte di Logan – che alla fine, dove la morte di Deadpool ha lo stesso tema musicale degli ultimi istanti di Wolverine.

Proviene invece da Wolverine: L’immortale il personaggio di Yukio, qui reinventato come compagna di Negasonic, e nei titoli di coda il Deadpool che conosciamo torna indietro nel tempo per uccidere il se stesso visto in X-Men – Le origini: Wolverine. Nel primo Deadpool, per questioni di budget, la presenza degli X-Men fu fortemente ridotta (il regista Tim Miller ha successivamente ammesso di aver voluto usare James McAvoy, ma costava troppo), con tanto di battuta autoironica – e improvvisata da Reynolds – sulla questione. Per il seguito è stato deciso di portare la gag al livello successivo, tramite un’inquadratura fugace dove alcuni X-Men – Charles Xavier, Bestia, Ciclope, Nightcrawler, Quicksilver e Tempesta – chiudono una porta prima che il mercenario si accorga della loro presenza. Il momento in questione è stato girato sul set di X-Men: Dark Phoenix e poi inserito nel film tramite il green screen.

RIFLESSIONI

Il film è un autentico successo, superiore al suo predecessore, più provocatorio e irriverente, merito di una sceneggiatura originale e ben equilibrata. La storia non è assolutamente niente di eccezionale ma a renderla incredibilmente imprevedibile sono i dialoghi e le azioni dei personaggi, fortemente caratterizzati, soprattutto le new entry, ben incastonate nella trama del film. Ora non resta che sperare in un proseguo che possa preservare cast e integrità del prodotto pur assegnandolo al rigoroso e moralista universo Marvel degli Avengers.

Chissà che in un futuro, speriamo non troppo lontano, si potrà vedere degli splendidi team-up con Deadpool, magari con Spiderman o un qualsiasi altro personaggio di questo incredibile mondo. Di certo c’è che la Disney vorrà proseguire con il franchising e che Ryan Reynolds verrà sicuramente considerato nel ruolo, perciò il futuro è tutto roseo, o meglio, nero e rosso!

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