Ecco che l’estate impazza con temperature che sfiorano i 40° e noi che amiamo risentire addosso i brividi di una volta non possiamo che lasciarci trasportare dal rumore degli artigli che vengono sfoderati per un ultima grande battaglia. Giunge al capolinea la saga di Wolverine con Logan

Eccoci al nostro consueto appuntamento settimanale con la rubrica the great saga of the children of atom. Questa settimana il vostro caro buon vecchio Capitano Alexander vi condurrà verso il mare aperto della libidine più profonda e passionale, perché per voi lettori di Icrew si narreranno le vicende e le gesta del mutante più importante di casa Marvel, stiamo parlando di Wolverine.

Caro buon vecchio Logan

Vi starete chiedendo, se naturalmente non sapevate già, quali fossero gli spunti che hanno condotto alla realizzazione di un film simile con un variante del personaggio così invecchiata e indebolita? Ebbene ecco a voi le risposte che cercavate.

Vecchio Logan (in originale Old Man Logan) è una storia a fumetti pubblicata dalla Marvel Comics tra l’agosto 2008 e il novembre 2009, scritta da Mark Millar e disegnata da Steve McNiven, la stessa coppia d’autori di Civil War. Il protagonista è il mutante Wolverine, che si muove in un futuro in cui i supercriminali Marvel hanno sconfitto i supereroi, conquistando l’America.

In Italia la storia è stata pubblicata sulla collana Wolverine, mentre l’ultimo capitolo, poiché la pubblicazione italiana era ormai a ridosso di quella originale statunitense, è stato pubblicato nel febbraio 2010.

Cinquant’anni fa tutti i supercattivi della Terra si sono alleati e hanno sconfitto tutti gli eroi, spartendosi gli Stati Uniti d’America tra di loro. La famiglia Logan vive di stenti, a causa dei forti debiti che hanno con i Banner, prepotenti discendenti di Hulk, proprietari del terreno in cui sorge la loro fattoria. Logan è molto cambiato, colui che un tempo era considerato il più pericoloso uomo sulla terra è divenuto un convinto pacifista, che non accenna a nessuna reazione.

Da quel momento un proposta di lavoro per una consegna urgente diviene l’obbiettivo principale per Logan di risanare i debiti con tutti e far vivere dignitosamente la sua famiglia, cosi intento a guadagnarsi il compenso il nostro protagonista partirà per un lungo viaggio. Viaggio che con il passare del tempo e delle avversità si tramuterà in una grande disavventura irta di ostacoli e drammatici risvolti, dove il nostro eroe sarà costretto, per un ultima volta a fare ciò che sa fare bene, anche se non è bello.

Trama e scheda film

Logan – The Wolverine (Logan) è un film del 2017 co-scritto e diretto da James Mangold.

Scritto da Scott Frank & Mangold e Michael Green da una storia di Mangold, il film è interpretato da Hugh Jackman, Patrick Stewart, Richard E. Grant, Boyd Holbrook, Stephen Merchant e Dafne Keen.

Liberamente ispirato alla serie a fumetti Marvel Comics Vecchio Logan di Mark Millar e Steve McNiven, è il terzo, e attualmente l’ultimo, film della serie spin-off dedicata a Wolverine, preceduto da Wolverine – L’immortale (2013). Inoltre, è il decimo film della serie cinematografica degli X-Men.

In universo alternativo, in un distopico 2029, i mutanti sono sull’orlo dell’estinzione a causa del fatto che da 25 anni non nasce nessun bambino mutante e che metà di loro sono stati sterminati da un gruppo criminale anti-mutante chiamato Reavers. Logan, che è notevolmente invecchiato da quando il suo fattore rigenerante si è indebolito per via dell’avvelenamento da adamantio. Lui e il mutante reietto Calibano vivono in una fonderia abbandonata oltre il confine in Messico, dove si prendono cura di un ormai novantenne Charles Xavier, che un anno prima aveva inavvertitamente ucciso molti dei suoi X-Men con un attacco psichico causato da una crisi indotta da una malattia neurologica degenerativa (i cui sintomi sembrano ricondurre alla Malattia di Alzheimer). Logan viene avvicinato da Gabriela, un’infermiera della Transigen, una potente compagnia bio-tecnologica controllata dalla Essex Corp, che gli chiede di accompagnare lei e una ragazzina di 11 anni, Laura Kinney, nella Dakota del Nord in un luogo chiamato “Eden“. Dopo aver accettato con riluttanza il lavoro, Logan scopre che Gabriela è stata assassinata. Lui, Charles e Laura riescono a stento a fuggire dai suoi assassini – lo spietato capo della sicurezza della Transigen Donald Pierce e i suoi uomini ciberneticamente potenziati, i Reavers.

Da quel momento in poi, una fuga contro il tempo, per condurre la piccola Laura alla sua metà. Un viaggio che porterà Logan a confrontarsi con il nemico più grande di sempre che lo ha sempre spaventato e reso inerme, se stesso.

Un interminabile addio

E’ un po’ come quando tifi da sempre una squadra del cuore, la ami e la segui tutti i fine settimana, c’è sempre quel giocatore in particolare che è sempre in campo e diventa, con il passare degli anni, il tuo idolo, il tuo campione. Poi il tempo, dannatissimo tempo passa, e inesorabilmente porta a invecchiare e far concludere tutto, ebbene il giocatore da addio alla squadra e diventa uomo.

La storia di Logan, quella di Hugh Jackman è un po’ questa, l’uomo che gioca a fare il bambino, il bambino che gioca a fare l’uomo, due risvolti cosi paradossali ma che calzano a pennello se vogliamo dare una descrizione di questo grandissimo interprete per un personaggio così carismatico.

Un attore che raggiunge la sua fama più grande grazie ad un ruolo come quello di Wolverine nel lontano 2000 con il primo x-men, in quel caso un uomo che torna a essere bambino giocando a vestire i panni di una persona che non è, nel farlo ci riesce bene tutto il resto è storia che conosciamo benissimo.

Alla fine di tutto quell’attore è costretto a crescere e deve per forza di cose far invecchiare e morire colui che non potrebbe morire e non potrebbe invecchiare, il nostro Logan. Il burbero artigliato canadese che ha conquistato i cuori di noi divoratori di fumetti e cinecomics al cinema,tanto da abituarci a vedere Jackman nei panni di Logan e non poterci vedere più nessun altro…. Proprio come quel mitico numero 10 che ritirano dalla circolazione quando il giocatore che la usava lascia il suo posto e diventa storia.

Non potremo mai sapere se la Marvel ritirerà definitivamente dalla circolazione l’immagine di Wolverine nei suoi prossimi film ma una cosa è certa, Hugh ha saputo donarci un’ultima grande interpretazione per questo capitolo conclusivo, onorando quanto è stato fatto e atteso in questi anni, il degno finale che ci aspettavamo di vedere, drammatico, da goderselo piangendo ma con orgoglio e soddisfazione, perché cosi doveva essere e cosi era giusto onorare.

Non vi sto recensendo un film per la sua semplice integrità come film a se, ma per quello che rappresenta per noi appassionati del genere, un omaggio ad un attore che ci ha regalato tante emozioni e molte ore di intrattenimento. Un film dalle atmosfere post-apocalittiche che ci dà una visione distorta di un futuro ben distante dal presente dell’universo mutante, per questo infatti totalmente slegato dalla saga principale.

Uno dei migliori anche per questo motivo di integrità e singolarità rispetto alle altre pellicole dedicate ai mutanti, un titolo invaso e influenzato a tratti da una miscela di film del genere fantascientifico ma che riesce a preservare una sua originalità. Anche la storia è ben realizzata, differente da quella del fumetto ma estremamente godibile con alcuni svariati colpi di scena che abbelliscono l’uscita di parte del buon vecchio Logan.

Il giusto addio per il personaggio e il suo attore che qui decide di chiudere definitivamente con Wolverine, quindi un buon film per omaggiare lo sforzo e l’impegno di questi vent’anni di avventure, gesti eroici e battute goliardiche, il nostro Logan, solo un po’ più invecchiato ma comunque cazzuto.

Saluti e abbracci dal vostro capitano che vi aspetta dalla prossima settimana con un altro grande appuntamento dedicato alla famiglia dei mutanti-x Ciaooooooooooo

Prima di lasciarvi, ringrazio la sezione grafica di icrewplay che mi ha donato questa splendida immagine, realizzata da Vincenzo Borriello, che rappresenta la mia rubrica in tutta la sua essenza. Grazie icrew!

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