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the conjuring 3

The Conjuring, la nostra recensione

The conjuring, cosa pensiamo del terzo capitolo della saga horror marchiata Warner Bross.

The Conjuring – Per ordine del diavolo (The Conjuring: The Devil Made Me Do It

Paese di produzione Stati Uniti d’America, Anno 2021

The Conjuring
Regia Michael Chaves, soggetto James Wan, David Leslie Johnson-McGoldrick, sceneggiatura David Leslie Johnson-McGoldrick, produttore James Wan, Peter Safran, produttore esecutivo Richard Brener, Michael Clear, Michelle Morrissey, Dave Neustadter, Victoria Palmer, Judson Scott, fotografia Michael Burgess, montaggio Peter Gvozdas, Christian Wagner, effetti speciali Wayne Rowe, musiche Joseph Bishara, scenografia Lisa Son, costumi Leah Butler, trucco Eleanor Sabaduquia

The Conjuring: la trama

Torniamo ad una nuova storia con Vera Farmiga e Patrick Wilson, in The Conjuring: Per Ordine Del Diavolo questa nuova storia oscura e di terrore riesce persino a sconvolgere gli investigatori del paranormale Ed e Lorraine Warren.

Tratto da una storia vera, è stato sicuramente uno dei casi più sensazionali della storia da una lotta per riavere l’anima di un ragazzo posseduto di nome David si arriveranno a cose mai viste in tutta la storia degli Stati Uniti (ma non solo). Arne nel tentativo di salvare la sua anima offre se stesso come alternativa al demone.

Anche se in un primo momento non sembrano esserci state conseguenze le cose non andranno avanti così per molto e Ed e Lorraine dovranno provare a una corte di tribunale l’innocenza di Arnie in quanto posseduto dal demonio.

Uno sguardo più attento

Con il franchise di The Conjuring nel pieno delle sue forse la Warner ha deciso bene di farne uno dei suoi cavalli di battaglia per la vincita nei botteghini.

Se segui i suoi film saprai bene che ogni storia di ogni film della saga è tratta dai casi reali della coppia di investigatori del paranormale Ed e Lorraine Warren rielaborati in una versione decisamente più drammatizzata.

Dopo le esperienze di Annabelle  e The Nun con The Conjuring – Per ordine del diavolo si ritorna alla forma più pura della saga.

Nello stile tipo dei Conjurings la trama si snoda per varie vie mantenendo però la nostra concentrazione ben focalizzata sulla ricerca dei Warren su dove e sopratutto chi stia evocando questo demone che sconvolge le vittime designate.

Si può certamente dire che The Conjuring – Per ordine del diavolo porti ad un’espansione di quello che erano le case infestate dei primi due film, una visione allargata dove rientra questa volta invece che la chiesa le istituzioni più burocratiche e terrene della polizie e le aule di tribunale.

Una nuova aggiunta che rende il boccone più appetitoso ma di cui i nostalgici possono ancora ricordare il sapore tanto amato.

Con riferimenti curiosi a film noti al pubblico come quelli a L’esorcista, questo nuovo capitolo di The conjuring offre quella che è sicuramente la sequenza più terrorizzante ed inquietante di tutta la saga già dai primi minuti di visione.

Tra gli elementi interessanti di questo nuovo film c’è sicuramente il fatto che i Warren oltre alla componente demoniaca debbano scontrarsi anche con quella umana, l’evocatrice non proviene da un altro mondo, non è un fantasma ma una persona in carne ossa in qualche modo uguale ma opposta ai Warner.

Questo terzo capitolo rimane si una rielaborazione di una storia vera, ma la cosa che effettivamente lo rende più interessante rispetto agli altri è proprio la decisione di non pretendere più che lo spettatore credi ciecamente a tutto quello che vede nello schermo e che effettivamente alcune cose siano state rielaborate per renderle più interessanti ed accattivanti.

Con il franchise di The Conjuring nel pieno delle sue forse la Warner ha deciso bene di farne uno dei suoi cavalli di battaglia per la vincita nei botteghini. Si può certamente dire che The Conjuring – Per ordine del diavolo porti ad un’espansione di quello che erano le case infestate dei primi due film, una visione allargata dove rientra questa volta invece che la chiesa le istituzioni più burocratiche e terrene della polizie e le aule di tribunale.

Questo terzo capitolo rimane si una rielaborazione di una storia vera, ma la cosa che effettivamente lo rende più interessante rispetto agli altri è proprio la decisione di non pretendere più che lo spettatore credi ciecamente a tutto quello che vede nello schermo e che effettivamente alcune cose siano state rielaborate per renderle più interessanti ed accattivanti

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