Nuovo fenomeno al cinema, o almeno è quello che si sperava: Supergirl di Craig Gillespie disattende le aspettative e vola basso al botteghino. Infatti trattasi di un mancato blockbuster – almeno per ora – dal budget stimato di 170 milioni di dollari, sebbene abbia coperto poco più della metà delle spese di produzione con gli incassi globali. Tuttavia Peter Safran, co-CEO dei DC Studios, manifesta un certo ottimismo: “Anche se non ha raggiunto i risultati sperati, fa parte di una strategia più ampia e a lungo termine“.

Mentre si parla assiduamente di questo film, emerso un ‘dietro le quinte’ che sta destando reazione di stupore o sgomento tra i fan, a seconda dei punti di vista – qualcuno ritiene sia stato un sacrilegio. Ad ogni modo tale dettaglio pone in relazione Supergirl e Superman, uniti da un legame indissolubile.
Un cimelio prezioso nel film Supergirl
Quando si tratta di supereroi di questo calibro, non è possibile scindere i costumi dalla loro personalità poiché sono parte integrante del personaggio. I colori blu, giallo e rosso, la lettera S, tutti elementi ormai rientranti nell’immaginario collettivo.

Milly Alcock avrebbe rivelato un retroscena che riguarda proprio il suo mantello. Difatti è stato realizzato con un pezzo del tessuto originale del costume di Christopher Reeve (Superman, 1978). Sedici metri di quel reperto storico, recuperato dai costumisti e aggiunto al capo di scena più recente, anche per rendere tributo a una prova attoriale iconica, amata dal pubblico. Tale idea rappresenta uno dei numerosi tributi resi al compianto attore – si pensi a Superman del 2025: James Gunn si sarebbe ispirato alla sua umanità e gentilezza per costruire il personaggio di David Corenswet.
L’eredita dell’indimenticabile Christopher Reeve
Non solo il mantello e l’interpretazione di Corenswet. Per esempio, nel 2024, in occasione del ventesimo anniversario della scomparsa dell’attore, si è reso noto il docu-film dedicato al suo lavoro ovvero Super/Man: The Christopher Reeve Story. Un ritratto autentico approvato anche dai figli.

A proposito di questi ultimi, il minore dei tre ha preso parte al film Superman in qualità di cameo. Tuttavia, essendo un corrispondente della ABC News, abituato alla telecamera ma lontano dal mondo cinematografico, ricorda l’esperienza con “puro terrore“.