È finalmente arrivato al cinema Supergirl, secondo lungometraggio del DCU di James Gunn e Peter Safran, e noi abbiamo partecipato a una splendida anteprima a Roma. Purtroppo alla critica specializzata piace spesso frenare l’entusiasmo dei fan, mostrando un’accoglienza tiepida, con un 56% di recensioni positive su Rotten Tomatoes. Tra i capi d’accusa troviamo la sceneggiatura di Ana Nogueira e il villain piatto interpretato da Matthias Schoenaerts: sul primo punto torneremo dopo, ma Krem è davvero cattivo e spietato.

Già dal primo trailer notavo l’impronta di Gunn (in questo caso solo produttore, non regista), in un giusto mix tra Guardiani della Galassia (canzoni retrò, walkman ed avventure spaziali) e Superman (spin-off diretto); Supergirl si ispira anche ad elementi della saghe di Star Wars e di Mad Max e sicuramente non sono aspetti negativi: se la protagonista del nuovo film DC deve incarnare il lato punk Marvel, allora la direzione è quella giusta e, parlando sempre di Rotten Tomatoes, il pubblico approva con un 77% di recensioni positive.
Nelle sale italiane dal 25 giugno 2026, Supergirl non trova un periodo facile per approdare sul grande schermo, tra blockbuster e sequel animati. Il debutto di 50 milioni di dollari in patria è modesto e il passaparola positivo servirà per il possibile successo al botteghino in una lunga estate cinematografica. Rivediamo il trailer ufficiale del nuovo cinecomic:
“Quando un avversario inaspettato e spietato colpisce troppo vicino a casa, Kara Zor-El, alias Supergirl, è costretta a stringere un’improbabile alleanza intraprendendo un’epica avventura interstellare all’insegna della vendetta e della giustizia“.
Festeggiare il compleanno di Supergirl
Mercoledì 24 Giugno ho partecipato all’anteprima stampa e DJ Set esclusivo del nuovo film dei DC Studios presso il Parco De Medici – The Space Cinema a Roma. La ricorderò come un’esperienza davvero unica: al punto di accettazione accrediti stampa delle ragazze con un mantello mi hanno lasciato un ticket per la consumazione al bar di Supergirl, oltre a una cartolina (il QR CODE serviva per caricare le foto sui canali social per l’album della festa) e al braccialetto di riconoscimento. All’ingresso del cinema si entrava ufficialmente alla festa di compleanno di Kara Zor-El.
L’area era completamente addobbata a tema con i poster del film, le statue dei protagonisti, la postazione del dj e il bar dove ritirare l’esclusiva bibita analcolica brandizzata. In sala ogni poltrona era preparata in modo speciale per godersi al meglio la visione dell’anteprima in lingua originale con sottotitoli in italiano: una bottiglina d’acqua, una confezione di pop corn e una borsa contenente il portachiavi esclusivo del film e un fumetto.











Disponibile anche fuori dalla sala, l’albo contiene il primo capitolo di Supergirl: La Donna del Domani: scritto da Tom King e disegnato da Bilquis Evely, è descritto come un capolavoro fantascientifico ed è la fonte principale d’ispirazione per il film diretto da Craig Gillespie con Milly Alcock nel doppio ruolo di Supergirl/Kara Zor-El. A inizio 2023, quando fu annunciato il film come adattamento di quest’opera, le copie erano esaurite quasi dappertutto e Gunn affermò che stava lavorando con l’editore Jim Lee per garantire che venissero presto ristampate.
Supergirl prosegue la saga di Krypto e di Krypton
Rivedendo Superman prima di recarmi al cinema, ho ricordato quanto il fedele amico del supereroe fosse centrale nella trama, facendo anche da collante con il personaggio e la storia di Supergirl: la cugina di Kal-El è introdotta con un cameo nel film dell’anno scorso proprio per riprendersi Krypto e la pellicola di Gillespie inizia dopo quegli eventi, ma si svolge nello spazio. Come nel fumetto sopracitato, il supercane sarà in pericolo e Kara dovrà proseguire il cammino con Ruthye Marye Knoll (Eve Ridley) per salvare il suo amico e sconfiggere un nemico comune.
Il cinema dell’anteprima era addobbato a festa per festeggiare il compleanno della protagonista, così come nel film e nel fumetto: il personaggio di Milly Alcock beve per brindare, ma soprattutto per dimenticare il suo tragico passato di doppia sopravvissuta, prima di Krypton e poi di Argo City. Il film approfondisce la storia di Supergirl finora e mostra una Kara più umana e atipica: non riesce ad incarnare ancora gli stessi valori “super” del cugino, non riuscendo ad ambientarsi sulla Terra e a trovare un suo posto, girovagando nell’universo.

L’interpretazione di Milly Alcock è ottima e caratterizza la figura dell’adolescente attuale, alla ricerca di un suo posto nella società; indipendente, ma vulnerabile, vuole costruire la propria identità in continua tensione tra libertà e responsabilità. L’incontro con Ruthye non solo facilita la sua evoluzione, ma aiuta entrambe a crescere nel proprio processo di formazione. David Corenswet nei panni di Superman compare ogni tanto come “grillo parlante” della protagonista, ma è ancora più gradita la presenza di Jason Momoa come Lobo, cacciatore di taglie intergalattico.
Craig Gillespie, regista noto per altri film con protagonisti femminili, come Tonya con Margot Robbie e Crudelia con Emma Stone, ha portato sul grande schermo il primo film del nuovo DCU dedicato a una supereroina solista. In generale la visione di Supergirl è stata molto piacevole, con influenze dai mondi Marvel, Star Wars e Mad Max, ma l’ho apprezzato meno di Superman. L’aspetto meno incisivo della pellicola di quest’anno è la colonna sonora curata da Claudia Sarne, puntuale in alcune scene, ma senza troppo pathos rispetto alle opere di James Gunn, per esempio.
