Spider-Noir, l’attesissima serie tv prodotta da Sony Pictures Television in esclusiva per MGM+ e Prime Video, è finalmente arrivata sulla piattaforma streaming di Amazon con tutti gli episodi disponibili dal 27 maggio. Ai noi fan questo progetto ha convinto (qui la nostra recensione) e anche alla critica: sul sito di recensioni Rotten Tomatoes il 90% delle 62 recensioni dei critici è positivo con un punteggio medio di 7,6/10.

Concordiamo soprattutto sulle atmosfere dark della serie tv e sull’ottima interpretazione della star protagonista, come sottolineato dall’approvazione del sito sopracitato: “Nicolas Cage offre una performance gloriosamente pulp che fa scoppiettare ogni battuta e ogni colpo in Spider-Noir : una miscela abbagliante ed elegante di narrazione hard-boiled e pura verve da fumetto.”
La serie live-action basata sul fumetto Marvel Spider-Man Noir racconta la storia di Ben Reilly (Cage), un navigato investigatore privato caduto in disgrazia nella New York degli anni Trenta, che a seguito di una tragedia profondamente personale, è costretto a fare i conti con il suo passato di unico supereroe della città. Voce di Spider-Man Noir in Spider-Man: Un nuovo universo, l’attore torna in live action per il personaggio dei fumetti, dopo i ruoli in Kick-Ass, nei film di Ghost Rider e il cameo di Superman in The Flash.

Nonostante il team di produzione della serie tv Spider-Noir sia lo stesso dei film animati dello Spider-Verse, il protagonista potrebbe “tranquillamente” vivere in un universo diverso rispetto a Spider-Man: Un nuovo universo. Non si tratta semplicemente della versione live action del personaggio del film animato perché qui l’attore non interpreta Peter Parker, ma Ben Reilly, riprendendo il nome del clone di Peter creato da Miles Warren, e il suo supereroe non è mai chiamato Spider-Man, ma “The Spider”.
Oren Uziel, showrunner della serie tv Spider-Noir, ha così chiarito la questione in un’intervista ad Empire: “È una versione diversa dello stesso personaggio, anche se la voce è sempre quella di Nicolas Cage. Questa serie non è un sequel di Into the Spider-Verse. Non è uno spin-off, non c’è alcun collegamento. Una volta che Phil e Chris hanno introdotto l’idea del multiverso, penso che si possa prendere spunto e rielaborare il concetto.”

Perché vedere Spider-Noir in bianco e nero?
Per la prima volta in assoluto, Spider-Noir è disponibile in streaming in due modalità, consentendo al pubblico di scegliere se guardare la serie in “Autentico Bianco e Nero” o “True-Hue Full Color”. L’attore Premio Oscar Nicolas Cage ha sottolineato come questa idea sia sua, specificandone la motivazione: “Adoro il bianco e nero. Ho concepito la mia interpretazione in bianco e nero e sono contento di averla vista in questo modo.
In realtà, l’idea di girarlo a colori è stata mia, perché conosco gli adolescenti di oggi e so che non hanno molta familiarità con il bianco e nero. Il mio sogno per questa serie è che la guardino a colori, poi lo riguardino in bianco e nero, magari incuriositi, imparino qualcosa e pensino: ‘Ehi, vorrei vedere alcuni di questi riferimenti cinematografici, quei vecchi film in bianco e nero’. E a quel punto potranno scoprire un tesoro di grandi classici del cinema americano.”

Non c’è solo questa motivazione commerciale per la versione a colori di Spider-Noir perché vuole anche ricordare opere come Dick Tracy, diretto da Warren Beatty, che portò al cinema il celebre personaggio omonimo del fumettista Chester Gould: il noir diventa un giusto mix di colori saturi e scenografie artificiali e, allo stesso modo, nella serie tv Marvel su Prime i colori sembrano quasi irreali, con ambientazioni e costumi che si distaccano dal realismo per assomigliare a un’estetica fumettistica molto stilizzata.
Spider-Noir presenta così due facce per due versioni differenti, una reinterpretazione visiva più pop e moderna si oppone alla seduzione del cinema noir tradizionale. Utilizzo questa parola perché la visione in “Autentico Bianco e Nero” rapisce letteralmente lo spettatore: anche se ha provato a guardare o riguardare un episodio a colori, preferisco questa modalità per più motivi. In primis, il fumetto e il singolo personaggio in generale sono così ritratti e sembrerebbe fuori luogo veder volteggiare un supereroe monocromatico in un contesto colorato.

Ho notato che in entrambe le visioni, la sigla è sempre in bianco e nero, sottolineando l’identità del personaggio verso questo linguaggio cinematografico: il noir non è solo un’estetica, una modalità di rappresentare la storia, ma vuole approfondirla con il suo stile. Nato con il cinema americano degli anni Quaranta, questo filone ispira artisti fino a oggi, dal fumetto alla serie tv Spider-Noir; difficilmente si potrebbe descrivere diversamente il periodo in cui vive Ben Reilly, tra proibizionismo e depressione degli anni Trenta.
Il bianco e il nero ci fanno pensare a una divisione, purtroppo anche razziale, come gli ingressi diversi per le persone “di colore” in alcuni locali; questa mancanza di colore letteralmente può ricordare una mancanza d’umanità che avviene ancora oggi quando non coloriamo la nostra vita con l’inclusività. In Spider-Noir anche i personaggi sono divisi e tormentati: lo scagnozzo non è veramente cattivo, l’eroe non agisce sempre mosso dal bene comune; figure travagliate che nascondono sfumature e ci lasciano immaginare quante tonalità possano nascere tra il bianco e il nero.
