L’uomo ragno torna al cinema e chiude la fase tre del ciclo narrativo di Marvel, con tanta azione, spettacolari paesaggi europei e… piccoli problemi di cuore!

Il momento clou della saga degli Avengers è passatoAvengers: Endgame ha creato scompiglio e scalpore tra i fan che non aspettavano altro che vedere il cerchio chiudersi, dopo anni di minuziosa preparazione da parte degli autori della saga, che hanno calcolato tutto nei minimi dettagli, a partire da Iron Man uscito ben 11 anni fa e diretto da Jon Favreau, già regista dell’imminente trasposizione del classico Disney Il Re Leone e nel cast di diversi film dedicati agli Avengers, compreso proprio Spider-Man: Far From Home nel ruolo di Happy. E per i pochi che non lo avessero ancora visto – ricordiamo che il film ha sforato il miliardo di dollari di incasso internazionale, diventando il terzo film Disney a superare il traguardo – c’è rimasta una piccola finestra di tempo, dato che Avengers: Endgame è attualmente tornato nelle sale, e tra l’altro in una versione estesa, con scene mai viste prima ed è fondamentale vederlo prima del nuovo capitolo dell’Uomo Ragno, dato che ad esso è pesantemente collegato, considerato che Spider-Man: Far From Home, di fatto chiude la terza fase del ciclo narrativo Marvel, portandoci dritti dritti nella quarta.

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Otto mesi dopo gli eventi di Avengers: Endgame la vita sulla terra sembra tornata più o meno alla normalità. Peter Parker e i suoi compagni di scuola, sono pronti per una gita scolastica che li porterà in giro per l’Europa e nei piani del ragazzo c’è anche quello di conquistare la bella MJ, con l’aiuto del suo migliore amico Ned. Pur di riuscirci, decide di prendersi una pausa dal suo “lavoro di supereroe” decidendo di non portare con se il costume di Spidey, ma non sa che Nick Fury è sulle sue tracce per consegnargli un oggetto che metterà in dubbio il suo essere un supereroe a servizio del mondo, essendo abituato ad esser solamente l’amichevole Spider-Man di quartiere. Quando però il misterioso Quentin Beck, alias Mysterio, dopo aver salvato lui e i suoi amici dagli Elementali, si rivelerà effettivamente per quello che è, Peter dovrà fare davvero di tutto per salvare tutti dai piani di un pazzo, ma stavolta gli Avengers non saranno li ad aiutarlo…

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Il nuovo episodio dell’Uomo Ragno, diretto ancora una volta da Jon Watts, già autore del reboot della saga, datato 2017, che ha inserito Spider-Man nel Marvel Cinematic Universe, è una montagna russa di azione, coraggio e sentimenti. Nel film conosceremo un Peter Parker più “intimo” e preso da una seria cotta per MJ, interpretata da Zendaya (Spider-Man: HomecomingThe Greatest Showman) in una versione decisamente più “rock” e avventurosa della precedente MJ (che però in questo film è l’acronimo di Michelle Jones, e non di Mary Jane…), protagonista dei film di Sam Raimi e interpretata da Kirsten Dunst (JumanjiIl Diritto di Contare).

Il carattere di Peter, interpretato ovviamente da Tom Holland, ormai presenza fissa dei film dedicati agli Avengers, si rispecchia con il suo stato d’animo, legato ai fatti di Avengers: Endgame e qui, afflitto dal timore di non essere all’altezza come supereroe, che si riflette anche nella sua idea di relazionarsi con la ragazza che gli piace, finendo per causare più danni che altro, tende ad essere più cupo e anche la sua caratteristica e fastidiosa parlantina tende a lasciare il posto a momenti più riflessivi e introversi. In un certo senso si è tentato di mostrare un Peter Parker insicuro e titubante, che difficilmente riesce ad iniziare un discorso davanti ad una folla, introdotto dalla zia May, sempre interpretata da Marisa Tomei.

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New entry della saga, Jake Gillenhaal, nell’insolito ruolo del villain, che però gli calza decisamente a pennello. Il suo Quentin Beck/Mysterio, buca lo schermo, portando agli spettatori un personaggio spettacolare in grado di ingannare tutti con le sue incredibili invenzioni (che in realtà, anche se fugacemente, abbiamo già potuto vedere in passato…).

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Un’altra caratteristica di Spiderman: Far From Home è sicuramente l’umorismo. Già nel primo capitolo del 2017 è stato un componente importante, ma in particolar modo in questo sequel, forse anche per stemperare le atmosfere di Avengers: Infinity WarAvengers: Endgame è elevato all’ennesima potenza. Sono parecchi i momenti in cui il protagonista, cercando, con metodi decisamente ortodossi, di attuare il suo piano per conquistare MJ, si metterà nei pasticci rischiando di causare dei bei disastri. Ma anche solo il rapporto decisamente impacciato tra lui e la ragazza è fonte di risate assicurate.

Jon Watts riprende le redini del “progetto Spider-Man”, per il quale sembra abbia trovato la formula giusta. Molto diverso dalle altre saghe dell’Uomo Ragno, quella di Sam Raimi, con protagonista Tobey Maguire, e quella di Marc Webb con Andrew Garfield, è riuscito a catturare l’essenza del personaggio, un ragazzino liceale alle prese con responsabilità decisamente più grandi di lui, in un momento caotico della sua vita. Il film riprende tutte le caratteristiche del primo capitolo: umorismo, azione pura e frenetica, situazioni imbarazzanti e una colonna sonora ricca di pezzi interessanti, quest’ultima in particolare risulta particolarmente azzeccata, data l’idea di utilizzare pezzi originari dei paesi visitati dalla classe di Peter. Per l’Italia sono stati scelti “Stella Stai” di Umberto Tozzi e “Amore di Tabacco” di Mina accostati a pezzi di gruppi della Repubblica Ceca, per le scene girate a Praga, fino ai ben più noti Ramones e, in un fantastico omaggio al primo film della saga di Iron Man anche gli AC/DC con “Back in Black”.

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La fase tre del Cinematic Marvel Universe, si conclude quindi con questo film, il primo dei film Marvel in cui Stan Lee non compare in un cameo, ormai tradizione collegata a tutti i film dedicati ai supereroi da lui stesso ideati. L’intera pellicola è affettuosamente dedicata proprio a Stan Lee, scomparso a Novembre 2018 all’età di 95 anni. Si conclude, come dicevamo, la fase tre, ma non dimenticatevi di guardare la mid-credit scene, e anche quella dopo i titoli di coda. Entrambe ci proietteranno dritti verso una nuova fase che, se possibile, sarà ancora più avvincente delle precedenti!

 

ATTENZIONE: Il trailer di Spider-Man: Far From Home che puoi vedere qui sotto, contiene spoiler relativi a Avengers: Endgame se non lo hai ancora visto (davvero?!?) ti consigliamo, per il momento, di evitare di guardare il trailer.

 

VOTO FINALE
Voto Finale
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Una vita senza cinema è una vita vissuta in bianco e nero. Può essere affascinante ma alla lunga stanca. Questa è la mia filosofia. Il cinema come forma di evasione, per staccare dalla routine e immergermi in mondi che una volta si potevano solo immaginare e poi condividerne le esperienze con tutti sapendo che troverai sempre chi sarà disposto ad evadere con te.

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