Slano Film Days 2026 accoglierà Paweł Pawlikowski e Ruben Östlund dal 17 al 21 giugno in Croazia. L’evento porta Fatherland dopo Cannes e affianca al film una serie di incontri dedicati al processo creativo, tra cinema d’autore europeo, cortometraggi e confronto con giovani professionisti.
Slano Film Days 2026: cosa porta Pawlikowski a Slano

Paweł Pawlikowski presenterà Fatherland allo Slano Film Days 2026 dopo il passaggio al Festival di Cannes, dove il film ha ottenuto il premio per la regia. La proiezione croata è prevista alla Villa Riva Open-Air Cinema, con un Film Talk moderato da Ruben Östlund.
Fatherland vede Sandra Hüller e Hanns Zischler al centro di un racconto ambientato nel dopoguerra, legato alla figura di Thomas Mann e al rapporto con la figlia Erika. La scheda ufficiale del Festival di Cannes su Fatherland indica un viaggio nella Germania del 1949, tra area statunitense e zona sovietica.
Il dato non è secondario: Pawlikowski arriva a Slano con un film di 82 minuti, girato in bianco e nero e pensato dentro una tradizione europea molto precisa. Per il pubblico italiano, il progetto era già entrato nel radar con il nostro approfondimento su Fatherland a Cannes 79, utile per seguire la traiettoria del film dopo la première mondiale.
Ruben Östlund tra corti e The Entertainment System Is Down
Ruben Östlund porterà a Slano una selezione di cortometraggi, tra cui Autobiographical Scene Number 6882 e Incident by a Bank. Il secondo ricostruisce in chiave ironica una rapina fallita del 2006, elemento utile per leggere il metodo del regista svedese: osservazione sociale, disagio collettivo e umorismo controllato.
Il Film Talk dedicato a Östlund toccherà anche The Entertainment System Is Down, il nuovo progetto con Keanu Reeves, Kirsten Dunst e Daniel Brühl. Il film, scritto e diretto dal regista, è ambientato su un lungo volo tra Inghilterra e Australia: il sistema di intrattenimento smette di funzionare e i passeggeri devono affrontare la noia senza schermi.
Östlund arriva da due Palme d’Or, The Square e Triangle of Sadness, una condizione rara nel cinema europeo contemporaneo. Il suo lavoro dialoga bene con quello di Pawlikowski: due autori diversi, ma entrambi interessati a corpi, potere, imbarazzo sociale e identità nazionale. In questa prospettiva, Slano non ospita solo nomi noti, ma mette in relazione poetiche molto riconoscibili.
Perché lo Slano Film Days conta dopo Cannes
Lo Slano Film Days nasce come spazio di incontro tra autori affermati e professionisti in formazione, con proiezioni all’aperto, Film Talks e attività sul territorio. La scelta di puntare su Pawlikowski e Östlund conferma una linea curatoriale più vicina al laboratorio che al tappeto rosso tradizionale.
Per Pawlikowski, il passaggio croato serve anche a tenere vivo il percorso europeo di Fatherland dopo Cannes. Il regista polacco resta legato a un cinema di memoria, storia e forma visiva rigorosa; il nostro archivio aveva seguito anche The Island di Pawlikowski con Joaquin Phoenix e Rooney Mara, progetto poi diventato un caso di sviluppo travagliato.
Il punto da seguire ora è la circolazione di Fatherland dopo Slano: festival, distribuzione italiana e possibile stagione dei premi diranno se il film resterà un titolo da circuito d’autore o se riuscirà ad allargare il suo pubblico oltre la platea cinefila.