Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su telegram
settlers

Settlers: recensione dal Trieste Science+Fiction Festival 2021

'Settlers' (Coloni) è un film di fantascienza che riproduce le atmosfere classiche del western. Può essere giusto sospendere giustizia e umanità al solo scopo di sopravvivere?

Settlers (Coloni)

Regia: Wyatt Rockefeller; soggetto e sceneggiatura: Wyatt Rockefeller; fotografia: Willie Nel; scenografia: Marinda Richter; costumi: Dihantus Engelbrecht; musiche: Nitin Sawhney; effetti speciali: Rachel Gatt; montaggio: Johnny Daukes; interpreti: Johnny Lee Miller (Reza, il padre), Sofia Boutella (Ilsa, la madre), Brooklynn Prince (Remmy, la figlia da bambina), Ismael Cruz Cordova (Jerry), Nell Tiger Free (Remmy, da adolescente); produzione: Julie Fabrizio, Joshua Horsfield, Johan Kruger, Jason Mandl, Kenny Moleme per Jericho Motion Pictures, Intake Films, Brittle Star Pictures, 42; distribuzione: IFC Midnight; origine: Regno Unito, Sudafrica – 2021; durata: 103′.

Trama

Una famiglia, composta dal padre Reza (Miller), dalla madre Ilsa (Sofia Boutella) e dalla loro figlia di 8 anni Remmy (Prince), si trova in un piccola e solitaria colonia – poco più di una fattoria – sul pianeta Marte, in un futuro prossimo. Un giorno essi vengono attaccati da tre banditi. Padre e madre ne uccidono due, per proteggere la loro figlia Remmy, ma un terzo sopravvive e uccide il padre. Restano a presidiare la fattoria Ilsa e sua figlia. Il bandito, di nome Jerry, penetra in casa e chiede una tregua di trenta giorni per dimostrare di potersi integrare nella famiglia, proteggendole e garantendo la loro sopravvivenza. Col passare dei giorni Ilsa inizia ad avvicinarsi all’uomo ma, trascorso il periodo di tregua, vedendo che la figlia non riesce ad accettare l’assassino di suo padre come nuovo capo-famiglia, tenta di sparargli, ma fallisce, morendo durante la lotta. Ormai Jerry e Remmy sono soli, con l’unica compagnia di “Steve”, un robot così battezzato da Remmy e trovato per caso in un magazzino.

Settlers
Ilsa e Remmy in una scena del film.

Gli anni passano e Remmy è ormai una giovane donna, ma il suo atteggiamento verso Jerry resta scostante e diffidente, nonostante l’uomo si sia preso cura di lei. Una sera, Jerry le regala un ritratto di sua madre e la ragazzina scoppia a piangere. Nel consolarla, l’uomo la bacia. Remmy è atterrita, Jerry è convinto che, data la loro convivenza, sia naturale e doveroso per loro avere rapporti sessuali e mettere al mondo dei figli. Remmy decide di scappare. Jerry scopre i suoi preparativi di fuga e tenta di violentarla, ma interviene Steve che colpisce Jerry al collo. Remmy riesce a liberarsi e uccide Jerry. Rimasta sola, decide di partire per cercare altri esseri umani al di fuori della colonia, lasciando Steve ad occuparsi della fattoria.

settlers

Il commento del redattore

Abbiamo selezionato per voi alcuni dei film presenti al Trieste Science+Fiction Festival: Settlers di Wyatt Rockefeller è il primo che abbiamo visto. L’idea di partenza è interessante: una famiglia chiusa in un ranch ai confini del mondo, deve affrontare la lotta per la sopravvivenza in un mondo ostile (I paesaggi del Sudafrica, dove è stato girato il film, è perfetto per riprodurre il pianeta Marte). Quando le condizioni sono al limite, si sa, bisogna essere spietati: carità cristiana e umanità sono messi da parte di fronte alla necessità ed è quello che succede nel film. L’eroina è Remmy, bambina e poi donna, l’antagonista è chiaramente Jerry, ma un uomo così disperato può essere il villain di questa storia? Il regista (anche sceneggiatore) si schiera apertamente dalla parte della ragazza e spinge lo spettatore a fare lo stesso: la necessità biologica non è una giustificazione per sospendere i sentimenti e la giusta vendetta, per quanto questa sembri irrazionale.

Gli attori sono il punto di forza del film (Sofia Boutella su tutti), i difetti sono la mancanza di un contesto storico preciso che spieghi come gli altri insediamenti su Marte siano andati distrutti e perchè la famiglia sia stata costretta a fuggire dalla Terra. La mancanza di ritmo, soprattutto nella parte centrale rischia di annoiare.

Film di fantascienza che insegue le atmosfere western, con una certa superficialità. Non c’è epicità nel film di Wyatt Rockefeller, che s’interroga sul conflitto tra sopravvivenza e umanità. Il cast, seppur ridotto, è ben assortito e rappresenta il motivo principale per vedere il film,ma la mancanza di ritmo e certe disinvolture di sceneggiatura (forse dovute anche ad un budget non faraonico, che non permette di sviluppare maggiormente la storia) danneggiano quella che è una valida idea di partenza.

Potrebbe interessarti...

Speciale

10/10

La santa piccola

6.5/10

Promises

6.5/10

Superman & Lois

8/10

Ghostbusters: Legacy

9/10

Ultima notte a Soho

8.9/10

Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
0