The Predator finale spiegato: chi muore e cos’è il Predator Killer

Il finale di The Predator spiegato: i sopravvissuti, la morte dell'Ultimate Predator e il significato dell'armatura Predator Killer.

Come finisce The Predator del 2018? Quinn McKenna riesce a uccidere l’Ultimate Predator dopo una battaglia che costa la vita a quasi tutta la sua squadra. Rory e Casey sopravvivono. Ma la vera sorpresa arriva nell’ultima scena: il Predator fuggitivo non era venuto sulla Terra per conquistarla, bensì per consegnare agli umani una tecnologia capace di difenderli. Dal suo pod emerge infatti il Predator Killer, un’armatura da combattimento aliena che avrebbe dovuto aprire la strada a un sequel mai realizzato.

Il film diretto da Shane Black, con Boyd Holbrook, Olivia Munn, Trevante Rhodes e Jacob Tremblay, torna in TV domenica 13 settembre 2026 su Rai 4. Se lo stai rivedendo e vuoi capire chi muore, perché il Predator fuggitivo era diverso dall’Ultimate Predator e cosa significava quel finale, qui trovi la spiegazione completa.

The predator 2018, scena del film di shane black
Una scena di the predator (2018), diretto da shane black. Foto 20th century studios.

Come finisce The Predator?

Nella parte finale l’Ultimate Predator, più grande e geneticamente potenziato, dà la caccia a Quinn, Rory, Casey e ai superstiti del gruppo. Il suo obiettivo è soprattutto Rory: il ragazzo è riuscito a comprendere rapidamente la tecnologia aliena e viene considerato una risorsa preziosa per il programma di evoluzione degli Yautja.

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La squadra tenta di impedire all’alieno di lasciare la Terra con il bambino. Lo scontro è devastante e quasi tutti i “Loonies” vengono eliminati. Quinn riesce infine ad abbattere l’astronave e affronta l’Ultimate Predator a terra. Con l’aiuto di Casey e Rory, lo immobilizza e lo uccide, impedendo il rapimento del figlio.

Chi muore in The Predator?

Il finale è particolarmente sanguinoso. Nebraska, Coyle, Baxley e Nettles muoiono durante la fuga e lo scontro con l’Ultimate Predator. Anche Will Traeger, l’uomo dell’agenzia governativa che vuole sfruttare la tecnologia aliena, non arriva alla fine: dopo essersi impossessato di un cannone a spalla Predator, l’arma si orienta contro di lui e lo uccide.

Il Predator fuggitivo visto nella prima parte del film, invece, era già stato ucciso dall’Ultimate Predator nel laboratorio. I tre personaggi principali che sopravvivono alla battaglia conclusiva sono Quinn McKenna, Rory McKenna e Casey Bracket.

Perché il Predator fuggitivo era venuto sulla Terra?

È il punto che ribalta la lettura del film. Il Predator arrivato all’inizio non è semplicemente un cacciatore. È un disertore che vuole consegnare agli esseri umani una contromisura contro i suoi simili. Gli Yautja stanno infatti modificando il proprio DNA incorporando caratteristiche delle specie più forti che incontrano, e l’Ultimate Predator è il risultato più evidente di questa strategia.

L’oggetto portato sulla Terra e recuperato nell’epilogo serve quindi come arma di difesa per l’umanità, non come strumento per facilitare una futura invasione.

Boyd holbrook e olivia munn in the predator del 2018
Boyd holbrook e olivia munn in the predator. Foto 20th century studios.

Cos’è il Predator Killer?

Nell’ultima scena Quinn raggiunge una struttura di ricerca dove viene aperto il carico lasciato dal Predator fuggitivo. Dal contenitore esce un dispositivo che si aggancia a un tecnico e si trasforma rapidamente in una potente armatura aliena, completa di armi integrate. Sullo schermo viene identificata come Predator Killer.

Il significato è abbastanza diretto: il fuggitivo voleva dare agli umani una tecnologia con cui combattere altri Predator. Quinn, vedendola, lascia intendere che sarà lui a usarla. Era un gancio esplicito per un nuovo capitolo in cui l’umanità avrebbe potuto affrontare la minaccia Yautja con armi dello stesso livello tecnologico.

Perché il sequel del 2018 non ha continuato il finale?

Quel seguito diretto non è mai arrivato. Il franchise ha cambiato strada e negli anni successivi ha puntato su storie diverse, senza riprendere Quinn McKenna e l’armatura Predator Killer. La saga si è poi rilanciata con nuovi progetti e nuove epoche narrative.

Per seguire l’evoluzione più recente dell’universo puoi leggere il nostro approfondimento su Predator: Badlands, che cambia radicalmente il punto di vista mettendo uno Yautja al centro della storia, e la guida a Predator: Killer of Killers.

The Predator è collegato agli altri film della saga?

Sì. The Predator non è un reboot completo: tratta gli incontri precedenti con gli Yautja come eventi già avvenuti e recupera elementi della mitologia costruita dai film precedenti. Allo stesso tempo prova ad aprire una nuova linea narrativa con l’idea dell’ibridazione genetica e del Predator Killer, linea che però non è stata proseguita direttamente.

The Predator in TV il 13 settembre

The Predator è previsto su Rai 4 domenica 13 settembre 2026 in prima serata. La programmazione televisiva può subire variazioni, quindi è consigliabile verificare la guida del canale poco prima della messa in onda.

Domande frequenti

Quinn muore alla fine di The Predator?
No. Quinn sopravvive e riesce a uccidere l’Ultimate Predator.

Rory muore?
No. Rory viene rapito dall’Ultimate Predator ma viene salvato e sopravvive insieme al padre e a Casey.

Cos’è il Predator Killer?
È un’armatura aliena portata sulla Terra dal Predator fuggitivo come tecnologia di difesa contro altri Yautja.

Esiste un sequel diretto di The Predator del 2018?
No. Il gancio del Predator Killer non è stato proseguito in un film successivo dedicato agli stessi personaggi.

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