Bridget Sullivan era la domestica della famiglia Borden e si trovava nella casa di Fall River il 4 agosto 1892, quando Andrew e Abby Borden furono uccisi. In Monster: The Lizzie Borden Story è interpretata da Vicky Krieps. La serie sviluppa un legame molto intenso tra Bridget e Lizzie, ma non esistono prove storiche definitive che dimostrino che le due donne fossero amanti.
È una distinzione importante per chi sta guardando la serie Netflix: Bridget è una persona realmente esistita e fu presente nelle ore cruciali del caso Borden, mentre la natura sentimentale del rapporto con Lizzie appartiene al terreno delle ipotesi e della drammatizzazione. Per il quadro completo del caso puoi leggere anche la nostra ricostruzione di Monster: Lizzie Borden e la storia vera.
Chi era davvero Bridget Sullivan?
Bridget Sullivan era una giovane domestica irlandese che lavorava nella casa di Andrew Borden a Fall River, in Massachusetts. Il suo nome è diventato centrale nella ricostruzione del duplice omicidio perché era una delle persone presenti nella proprietà durante la mattina del 4 agosto 1892.
Andrew Borden e la seconda moglie Abby furono trovati morti nella loro abitazione. Lizzie Borden venne successivamente accusata dei due omicidi, processata e assolta nel 1893. Nessun’altra persona fu condannata per il delitto.
Bridget non è quindi un personaggio inventato per la serie. La sua presenza nella casa appartiene alla storia reale, anche se Monster costruisce dialoghi, motivazioni e dinamiche private che non possono essere considerate automaticamente documentate.
Bridget Sullivan era in casa quando furono uccisi Andrew e Abby?
Sì. Bridget era nella casa dei Borden durante le ore in cui avvennero gli omicidi. Questo la rende una figura importante nella cronologia del caso e spiega perché il suo punto di vista abbia un peso particolare nelle ricostruzioni successive.
La presenza di Bridget non significa però che sia stata riconosciuta come complice o responsabile. Il punto giudiziario più importante resta lo stesso: Lizzie fu assolta e il caso non portò alla condanna di un altro colpevole.
Lizzie Borden e Bridget Sullivan erano amanti?
Non esiste una prova storica definitiva che dimostri una relazione sentimentale tra Lizzie Borden e Bridget Sullivan. È una delle interpretazioni che hanno accompagnato il caso nella cultura popolare e nelle opere di finzione, ma va separata dai fatti accertabili.
Monster: The Lizzie Borden Story può quindi esplorare una relazione più intima tra le due donne come scelta narrativa. Lo stesso tema era già stato utilizzato al cinema in Lizzie, il film con Chloë Sevigny e Kristen Stewart, ma la ripetizione della teoria sullo schermo non la trasforma in una certezza storica.
Chi interpreta Bridget Sullivan in Monster?
Vicky Krieps interpreta Bridget Sullivan. Netflix include l’attrice nel cast principale della stagione insieme a Ella Beatty nei panni di Lizzie, Charlie Hunnam come Andrew Borden, Rebecca Hall come Abby Borden, Billie Lourd come Emma Borden, Jessica Barden come Nance O’Neil e Sarah Paulson come Aileen Wuornos.
Cast e disponibilità sono confermati dalla scheda ufficiale Netflix Tudum. La stagione è disponibile su Netflix dal 17 settembre 2026 e conta otto episodi.
Quanto è vera la Bridget di Monster?
Il punto più sicuro è dividere i fatti in due livelli. Sono storici l’esistenza di Bridget Sullivan, il suo lavoro presso i Borden e la sua presenza nella casa durante la giornata degli omicidi. Sono invece da trattare con maggiore cautela i dialoghi privati, le intenzioni e gli aspetti romantici che la serie attribuisce al rapporto con Lizzie.
Una sintesi indipendente del processo e dell’assoluzione di Lizzie è disponibile anche nella biografia dell’Encyclopaedia Britannica. Il dato decisivo resta che Lizzie venne giudicata non colpevole e che il duplice omicidio non portò a un’altra condanna.
Cosa sapere mentre guardi la serie
- Bridget Sullivan è esistita davvero.
- Era la domestica della famiglia Borden.
- Era nella casa il giorno degli omicidi di Andrew e Abby.
- In Monster è interpretata da Vicky Krieps.
- Non esistono prove storiche definitive che Bridget e Lizzie fossero amanti.
- La serie può ampliare o inventare dinamiche private per esigenze narrative.
Per continuare il cluster senza confondere fiction e realtà, sono utili anche gli approfondimenti su chi era Emma Borden e su Nance O’Neil e il rapporto con Lizzie.
In breve: Bridget Sullivan è una figura storica reale, ma la relazione romantica con Lizzie Borden non è un fatto dimostrato. Monster parte da persone ed eventi reali e costruisce attorno a loro una propria interpretazione narrativa.