Manifest in gergo aereonautico: lista di passeggeri

La prima produzione di Robert Zemeckis promette nuove domande.

La Nbc annuncia i suoi telefilm autunnali, il più particolare è Manifest di Jeff Rake, in grado di affascinarci sin dall’ incipit. Il 7 aprile 2013 il volo 828 diretto a New York scompare dai radar, cinque anni dopo, il 4 novembre 2018 il volo chiede autorizzazione all’atterraggio alla torre di controllo. I passeggeri, ignari degli anni persi, ripiombano in vite mutate.

Seppur assimilabile a produzioni più recenti (Lost in particolare) nella struttura narrativa, con ricaduta esistenziale, richiama il classico di Frank Capra del 46 La vita è meravigliosa, già caro a Zemeckis che nel suo A Chrstmas Carol del 2009 sembra rendergli omaggio. La pausa dalla vita consente ad ognuno dei passeggeri un radicale cambiamento di prospettiva. Cinque anni divorati dal nulla, risucchiati in assenza di tempo. Il viaggio che ti cambia la vita, letteralmente, così come ogni viaggio dovrebbe fare, sottrae ad ognuno il controllo sulla propria esistenza e, paradossalmente, ne amplifica il valore. Quel filo sottile ed invisibile che unisce le persone accomunate da esperienze di vita intense, difficili, diviene vero e proprio ordito, una trama d’interconnessioni nel qui, nel poi e nel mistero di cui poco c’è dato sapere, almeno fino al primo ottobre quando, in Italia, i tredici episodi della serie saranno trasmessi su Premium Stories visibile su Mediaset Premium (canale 317) e Sky Italia (canale 122). E voi … siete pronti a “sparire”?

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