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Maid

Maid: recensione della miniserie Netflix

Da un best-seller di di Stephanie Land 'Domestica. Lavoro duro, paga bassa e la volontà di sopravvivere di una madre' una serie tv che riflette sulle difficoltà delle donne che scappano da una realtà violenta per rifarsi una vita coi propri figli

Maid

Dai produttori di Shameless e di Una donna promettente, da un’idea di Molly Smith Metzler per Warner Bros Television nasce Maid. L’autobiografia di Stephanie Land – un grande successo, tanto da essere inserita tra i libri più venduti e apprezzati dal New York Times – è un pretesto per affrontare un’altra tematica, vero filo conduttore dei dieci episodi di cinquanta minuti: la violenza sulle donne. Sia essa fisica o psicologica e del coraggio di denunciare, per salvare la loro vita e quella dei propri figli. La miniserie è disponibile su Netflix dal 1 ottobre 2021.

Rispetto al libro, la serie tv privilegia infatti la tematica della violenza di genere, senza dimenticare però le vicissitudini che una donna sola e senza mezzi, con una figlia piccola a carico, attraversa  nel tentativo di rifarsi una vita di creare per sè e per la figlia Maddy un’indipendenza affettiva ed economica. Alex (una straordinaria Margaret Qualley, figlia di Andie MacDowell e del modello Paul Qualley) non si arrende all’autocommiserazione, rimboccandosi le maniche e accettando di fare le pulizie nelle case altrui, senza lamentarsi. All’inizio si rifugia in una casa d’accoglienza e da lì riparte.

Maid
Nella foto, Margaret Qualley e Andie MacDowell.

Quando il marito, con l’aiuto della sua famiglia, ingaggia un avvocato per citarla in giudizio allo scopo ottenere l’affidamento esclusivo della bambina e riesce ad ottenerlo, Alex non si arrende e con ostinazione si impegna nel trovare un lavoro e una sistemazione stabile per riprenderla con sè. Incurante dello scetticismo altrui, della madre Paula (Andie MacDowell di cui Margaret Qualley è figlia anche nella realtà), gravemente bipolare e specialista nello scegliersi gli uomini sbagliati, che la esorta a tenersi il marito, ritenendosi fortunata di subire una violenza solo psicologica. Alex è sola, il padre è un ex alcolista redento che si è fatto una nuova famiglia ma non per questo ella si perde d’animo.

Maid
Maid: Margaret Qualley con la piccola Rylea Nevaeh Whittet, che nella serie è sua figlia.

Con l’aiuto di Regina, una cliente ricchissima, inizialmente altezzosa e indifferente ma che poi le diventa amica perchè madre single, delusa dagli uomini come lei e di altre donne maltrattate riuscirà a ricominciare, allontanandosi dall’Alaska con Maddy e tornando all’Università per inseguire la sua vocazione di scrittrice.

Margaret Qualley e Andie MacDowell sono state entrambe nominate ai Golden Globe 2022 come miglior attrice protagonista e miglior attrice non protagonista in una miniserie.

Guarda la miniserie su Netflix, puoi abbonarti cliccando su questo link.

Una miniserie tv di qualità che invita alla riflessione, rivelando il talento della protagonista Margaret Qualley nella parte di Alex, una giovane madre che rifiuta il ruolo di vittima. Ella trova in se stessa e nella solidarietà femminile la forza di liberarsi da una relazione tossica, ritrovando la speranza di una vita migliore per sè e per sua figlia. In un cast di contorno più che adeguato spicca la presenza di un’irriconoscibile Andie MacDowell, la quale duetta con la sua vera figlia sullo schermo con grande naturalezza, dando vita a dialoghi profondi, grazie anche ad una sceneggiatura che non scade mai nel patetico. Consigliatissima

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