Attenzione: da qui in poi ci sono spoiler completi sui primi due episodi della prima stagione de La legge di Lidia Poët.
A uccidere Adele Valery è Ludovico Clermont, padre del promesso sposo Carlo. Elena De Santis viene invece uccisa da Rodolfo Fumigi, figlioccio di Guido De Santis. Pietro Baiocchi e Anita Tosetti, i due sospettati sui quali sembrano convergere inizialmente gli indizi, sono quindi innocenti.
I primi due episodi costruiscono due casi molto diversi, ma utilizzano lo stesso meccanismo: Lidia rifiuta la soluzione più comoda, cerca ciò che non torna nella ricostruzione ufficiale e costringe il vero colpevole a esporsi. La prima stagione è disponibile anche nella pagina ufficiale Netflix de La legge di Lidia Poët.
| Episodio | Vittima | Accusato iniziale | Vero colpevole | Come viene scoperto |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Adele Valery | Pietro Baiocchi | Ludovico Clermont | Cade nella trappola delle false impronte e torna sulla scena del delitto |
| 2 | Elena De Santis | Anita Tosetti | Rodolfo Fumigi | Lidia ricostruisce il ricatto, trova l’arma e lo porta alla confessione |

Chi ha ucciso Adele Valery nel primo episodio?
Il vero assassino di Adele Valery è Ludovico Clermont. Adele è la prima ballerina dei d’Angennes ed è promessa sposa di Carlo di Clermont, ma non vuole più portare avanti il matrimonio. La sua morte sembra inizialmente avere un colpevole molto più semplice: Pietro Baiocchi.
Pietro è innamorato di Adele, le manda dei fiori e agli occhi degli investigatori appare come l’uomo che la perseguitava. Quando la ballerina viene trovata morta, il sospetto cade quasi automaticamente su di lui. Sua madre si rivolge però a Lidia, convinta che il figlio non sia un assassino.
Lidia non si limita a cercare un alibi. Ricostruisce invece la vita di Adele e comprende che la decisione della ragazza di non sposare più Carlo rende la famiglia Clermont molto più importante nell’indagine di quanto sembri all’inizio.
Perché Pietro Baiocchi viene accusato?
Pietro rappresenta il sospettato perfetto perché è già legato alla vittima e il suo comportamento può essere interpretato come ossessivo. La serie sfrutta proprio questo pregiudizio: quando esiste un colpevole apparentemente evidente, diventa facile smettere di cercare una spiegazione alternativa.
Lidia nota invece che l’accusa contro Pietro non spiega tutto ciò che stava accadendo intorno ad Adele. La ballerina aveva una vita sentimentale e sociale più complessa, era promessa a un uomo che non voleva più sposare e la rottura poteva produrre conseguenze molto più pesanti di un semplice scandalo privato.
È così che l’indagine si sposta dai comportamenti di Pietro alla famiglia Clermont.
Come Lidia scopre che Ludovico Clermont è l’assassino

Il passaggio decisivo non è una prova forense già nelle mani di Lidia, ma una trappola psicologica organizzata insieme a Jacopo Barberis.
Lidia fa pubblicare sulla Gazzetta Piemontese una falsa notizia: sulla scena del crimine sarebbero state trovate impronte digitali capaci di identificare l’assassino. L’obiettivo non è convincere il tribunale con quella notizia, ma osservare chi avrebbe avuto paura di essere riconosciuto.
La trappola funziona. Durante una rappresentazione della Giselle, Lidia e Jacopo sorprendono Ludovico Clermont dietro le quinte mentre cerca di cancellare le tracce nella stanza in cui Adele è stata uccisa. L’uomo possiede anche la chiave della stanza.
Il suo comportamento completa il quadro: Ludovico non è lì per curiosità, ma perché teme che ciò che ha lasciato sulla scena del delitto possa smascherarlo. Viene quindi arrestato e Pietro Baiocchi viene scagionato.
Perché Ludovico Clermont uccide Adele?
Il caso è costruito attorno alla decisione di Adele di non sposare più Carlo. La rottura minaccia un matrimonio sul quale la famiglia Clermont ha investito prestigio e aspettative, e Ludovico diventa il personaggio direttamente collegato al tentativo di cancellare ciò che è accaduto.
La serie concentra soprattutto la soluzione sull’identità dell’assassino e sulla trappola con cui Lidia riesce a smascherarlo. Per questo è più corretto non trasformare ogni dettaglio sul movente in una certezza più precisa di quanto mostri l’episodio: il punto decisivo è che la morte di Adele è legata ai Clermont e alla sua volontà di sottrarsi al matrimonio.
Chi ha ucciso Elena De Santis nel secondo episodio?
Elena De Santis viene uccisa da Rodolfo Fumigi. Anche in questo caso, però, la persona arrestata all’inizio è un’altra: Anita Tosetti.
Anita è un’operaia anarchica della cioccolateria della famiglia De Santis. Viene trovata su una carrozza insieme al cadavere di Elena, moglie di Guido De Santis, e la situazione sembra comprometterla immediatamente.
Mentre Enrico è fuori città, Lidia prende in mano il caso nonostante i limiti imposti alla sua attività professionale. In un primo momento sospetta di Leone De Santis, figlio di Guido, ma l’indagine cambia direzione quando emerge il vero rapporto tra Elena e Anita.
Anita ed Elena avevano una relazione?
Sì. Elena e Anita avevano una relazione sentimentale. È uno dei segreti che rendono il secondo caso più complesso della prima ricostruzione della polizia.
La scoperta spiega perché Anita si trovi così vicina alla vittima, ma non dimostra affatto che l’abbia uccisa. Al contrario, permette a Lidia di capire meglio ciò che Elena nascondeva e quali conflitti esistessero all’interno della fabbrica e della famiglia De Santis.
Lidia scopre inoltre che Elena aveva intenzione di licenziare Rodolfo Fumigi, figlioccio di Guido De Santis. Rodolfo la ricattava e aveva un interesse diretto a impedirle di agire.
Perché Rodolfo Fumigi uccide Elena?
Rodolfo è legato alla famiglia De Santis e cerca di proteggere un sistema di reputazione, interessi e segreti che Elena minaccia di incrinare. Lidia scopre che l’uomo la ricattava e che Elena voleva allontanarlo dalla cioccolateria.
Il caso ruota quindi intorno a due livelli di potere. Da una parte c’è Anita, un’operaia anarchica che per posizione sociale e idee politiche diventa una sospettata molto facile. Dall’altra ci sono persone molto più vicine alla proprietà e alla rispettabilità della famiglia, sulle quali inizialmente pesa meno il sospetto.
Rodolfo finisce per confessare di aver ucciso Elena, sostenendo di aver agito per difendere l’onorabilità della famiglia De Santis. La confessione libera Anita dall’accusa di omicidio.
Qual è l’indizio decisivo contro Rodolfo?
Lidia non arriva a Rodolfo con una singola intuizione. Prima scopre la relazione tra Elena e Anita, poi trova l’arma del delitto negli uffici della cioccolateria e ricostruisce il conflitto fra Elena e Rodolfo.
La combinazione cambia completamente il significato della scena iniziale. Anita era accanto al cadavere, ma essere presente non significa essere l’assassina. Il vero movente porta dentro la struttura della famiglia De Santis e negli interessi economici della fabbrica.
Quando gli elementi vengono messi insieme, Rodolfo non riesce più a sostenere la propria posizione e confessa.
I casi di Adele Valery ed Elena De Santis sono realmente accaduti?
No: non risultano casi storici appartenenti alla biografia documentata della vera Lidia Poët. La serie utilizza una protagonista realmente esistita e fatti autentici della sua battaglia professionale, ma costruisce intorno a lei casi investigativi e personaggi di finzione.
È una distinzione importante soprattutto per la prima stagione. La cancellazione dell’iscrizione di Lidia dall’Albo, il fratello Enrico e diversi elementi della sua battaglia giudiziaria hanno una base storica; i singoli omicidi funzionano invece come struttura narrativa della serie.
Abbiamo separato in dettaglio realtà e fiction nell’approfondimento su Jacopo Barberis e i personaggi realmente esistiti ne La legge di Lidia Poët.
Perché i primi due casi sono importanti per Lidia
Adele ed Elena servono a definire immediatamente il metodo della protagonista. Lidia non possiede l’autorità formale che dovrebbe avere un avvocato e proprio per questo è costretta a lavorare ai margini delle procedure accettate.
Nel caso di Adele usa il giornale come strumento investigativo e costruisce una falsa informazione sulle impronte per provocare l’assassino. Nel caso di Elena aggira invece l’assenza di Enrico e continua a difendere una donna che il contesto sociale rende molto facile da condannare.
La struttura è la stessa: l’indagine ufficiale parte dalla persona più esposta, mentre Lidia cerca chi possiede realmente movente, accesso e interesse a nascondere la verità.
Quando vanno in onda gli episodi 1 e 2 su Rai 1?
I primi due episodi della prima stagione vengono trasmessi su Rai 1 martedì 1 settembre 2026 in prima serata. Il primo caso è Lo spettacolo deve continuare, seguito da Amore e anarchia.
Per il calendario completo delle serate e degli episodi puoi consultare la nostra guida su quando va in onda La legge di Lidia Poët su Rai 1.

La prima serata chiude quindi due misteri senza lasciare dubbi sui responsabili: Ludovico Clermont ha ucciso Adele Valery e Rodolfo Fumigi ha ucciso Elena De Santis. Ma soprattutto stabilisce la regola della serie: quando tutti sembrano già sapere chi è il colpevole, è proprio quello il momento in cui Lidia comincia davvero a indagare.