Lego Batman il film

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Perché vorrei consigliarvi Lego Batman?

Questo simpaticissimo, coloratissimo e stravagante film è un unico, intero, grande motivo per guardarlo fin dalla sigla iniziale, e ve lo voglio raccontare cercando di invogliarvi ancora di più a vederlo. Mi ringrazierete per le risate che, ne sono sicura, vi farà fare.

Nero, tutti i film importanti iniziano con lo schermo nero, e la musica, musica tesa, da paura, che rende i genitori nervosi…”

E’ proprio la voce profonda e cavernosa del nostro eroe a introdurci al film, e piano piano si delinea sempre di più il carattere egocentrico del Batman (Will Arnett/ Claudio Santamaria) versione Lego, che ci presenta anche i produttori della pellicola. Si tratta di Warner Bros, e si domanda perché non è Brothers e non sa rispondersi. Ma è quando appare il logo Dc che si irrita, affermando che è costruita su di lui e non di certo sulla figura di Superman, di cui dichiara essere la sua kriptonite. Oltre ad intestarsi le parole di una canzone di Michael Jackson (If you want to make a world a better place, take a look to yourself and make a change….Hooo) Batman dichiara di essere saggio, di avere pettorali imbat-tibili e un tartarugone da 9. Perché lui ha un addominale in più, e si è anche composto una colonna sonora autocelebrativa che canta durante i combattimenti.

Ma ecco che appare Joker (Zack Galifianakis/ Marco Guadagno), in cerca ancora una volta di distruggere Gotham City, la città con più alto tasso di criminalità al mondo. Ma è un Joker che non incute timore nemmeno nelle sue vittime, certe che Batman lo sconfiggerà, come d’altronde fa tutte le volte. Dopo aver rubato un aereo carico di bombe e aver riunito tutti i super cattivi, da Pinguino a Due Facce, da Catwoman allo Spaventapasseri, Joker piazza una bomba sotto la città, convinto che questa volta Bat-man non riuscirà a sconfiggerlo. Il nostro eroe mascherato non solo sventa i piani del cattivaccio, ma fa anche molto di più, ferisce i sentimenti di Joker dichiarando che non è lui il suo più grande nemico. Per Batman Lego quello è Superman, e non ha bisogno di un altro antagonista, come d’altronde non ha bisogno di nessun’altro.

Una volta risolta la minaccia, i cittadini di Gotham alimentano il suo narcisismo portandolo in gloria, acclamandolo lungo le strade, chiedendogli interviste che Batman concede con gesto magnanimo e popolare regalando bat-gadgets ai bambini adoranti dell’orfanotrofio. Ma poi, la triste, ma non per lui, realtà. Arriva a casa e l’unica cosa ad aspettarlo sono un computer parlante, delle caverne e delle stanze piene di echi, e il suo fedele maggiordomo Alfred (Ralph Fiennes/ Roberto Pedicini). Si infila una vestaglia rossa senza togliere la maschera e attende che si scaldi un’aragosta nel microonde, nel silenzio irreale di quell’immensa cucina convinto, però, che la sua vita sia perfetta così com’è.

Ma un giorno tutto cambia, ed il narcisismo di Bat-man viene messo a dura prova.

Barbara Gordon (Rosario Dawson/ Geppi Cucciari), subentrata al padre alla guida della polizia, decide che la città deve cominciare a fare a meno di Bat-man, o almeno, collaborare con lui, poiché, alla fine, nonostante tutti gli sforzi dell’eroe mascherato, Gotham rimane la città con il più alto tasso di criminalità al mondo. I “cattivacci” sono stati puniti sì da Batman, ma mai catturati. Per Bruce Wayne è una notizia scioccante: lui abituato a fare sempre tutto da solo, lui che ama prendersi il merito e la gloria di tutte le azioni eroiche, non può concepire di collaborare. Neanche dopo i paterni consigli di Alfred,  nemmeno dopo aver fatto la conoscenza di Dick Grayson/ Robin (Michael Cera, Alessandro Sperduti), un orfano piuttosto petulante ma fan sfegatato di Batman; nonostante tutto l’eroe in nero rimane fedele all’alta opinione che ha di sé.

Non voglio raccontarvi di più, voglio solo dirvi che da lì in poi il film è un susseguirsi di battute e ironia, con un Batman che di “Cavaliere Oscuro” ha solo la voce impostata e profonda, e con un Joker estremamente sensibile a certi argomenti riguardo il suo rapporto con il nostro eroe. Rivedrete tutti i cattivi di Gotham in versione Lego ma non solo, anche i Dalek del Doctor Who, King Kong, dinosauri, goblin, scheletri e chi più ne ha più ne metta. Ma il nemico più grande da sconfiggere Batman Lego lo ha dentro di sé, il suo ostinato egocentrismo, fino a quando non capisce che solo unendo le forze con i suoi fidati amici, Alfred, Robin e Barbara, stavolta potrà sconfiggere il male. E mentre guardate il trailer, fate attenzione a non strozzarvi con il pop corn!!!

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