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Summertime, la nuova serie evento di Netflix

8 episodi per i giovani e con i giovani, ma dal gusto un pò retrò

Dal 29 aprile, sulla piattaforma Netflix, è disponibile la nuova serie, orgoglio tutto italiano, Summertime, prodotta da Cattleya – parte di ITV Studios per la regia di Mario Sgueglia e Francesco Lagi.

Ispirata all’opera letteraria Tre metri sopra il cielo di Federico Moccia, la serie si sviluppa in 8 episodi e vede insieme nomi già noti nel mondo della TV come Ludovico Tersigni (SKAM Italia) nel ruolo di Ale, Andrea Lattanzi (Sulla Mia Pelle) in quello di Dario e Maria Sole Mansutti (Don Matteo, Distretto di polizia, R.I.S.) giovani esordienti come la protagonista Summer (Coco Rebecca Edogamhe) Amanda Campana che interpreta Sofia, Giovanni Maini che che da il volto a Edo e Alicia AnnEdogamhe nella parte di Blue. Al loro fianco Thony nel ruolo di Isabella, la mamma di Summer e di Blue, e Mario Sgueglia nei panni di Maurizio, il papà di Ale.

Le riprese della serie si snodano fra Ravenna, Cesenatico e Roma e i casting, che hanno tenuto impegnati gli autori per svariati mesi, hanno visto oltre 2000 persone all’appello.

Noi la serie l’abbiamo già vista tutta d’un fiato, e vogliamo dare qualche anticipazione e fare delle considerazioni.

Partiamo dal titolo, Summertime che non solo fa riferimento al lasso temporale in cui s snoda l’intera storia (un’intera stagione estiva) ma anche al nome della protagonista che vuole a sua volta essere un omaggio al brano musicale omonimo, capolavoro indiscusso interpretato da Ella Fitzgerald e musicato da Gerschwin.

I personaggi attorno cui si sviluppa la storia, sono pochi e ben delineati fin da subito; dalla prima puntata infatti, si comprende bene il tipo di rapporto che li lega, il loro carattere, le loro inclinazioni e passioni.

Summer, ad un passo dalla maggiore età, è apparentemente poco incline ai rapporti umani, riservata e timida, odia l’estate, e per far in modo che passi il più in fretta possibile, decide di sfruttarla lavorando, per mettere da parte qualche risparmio, e poter lasciare la provincia.

Vive con la sorella Blue, poca voglia di studiare e testa calda e la madre Isabella, una cantautrice che ha rinunciato alla carriera per crescere le figlie e sbarca il lunario lavorando al bar dello stabilimento Bagno Paradiso. Thony, qui nella duplice veste di attrice e cantante, ha tra l’altro  composto per l’occasione un brano da lei stessa interpretato con chitarra e voce all’interno della serie.

Questa famiglia tutta al femminile, è orfana di una figura maschile, sempre in giro per lavoro e poco presente.

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Summer è molto legata sia a Sofia (Amanda Campana) che è cresciuta con lei ma completamente diversa caratterialmente, che a Edo (Giovanni Maini), che avendo perso la madre molto presto ha trovato, nella famiglia di Summer, una seconda casa.

Questo nucleo di personaggi così coeso e compatto, si incontra e si mescola con le vite di Ale (Ludovico Tersigni) pilota di moto professionista in piena crisi di identità, Dario (Andrea Lattanzi) suo amico fraterno, meccanico in un’officina della riviera adriatica, in attesa che Ale lo porti con sé nel circuito professionale, e i genitori di Ale.

Ciò che muove tutti i personaggi della serie è l’amore, in tutte le sue declinazioni e sfaccettature, un sentimento che alle volte, però può fare anche male.

Amore è innanzitutto quello che attrae, come una calamita, Summer e Ale, protagonisti incontrastati di ogni episodio; la loro storia catalizza l’attenzione dello spettatore in ogni episodio, non solo perchè è un amore puro, vero e sincero fra una diciottenne che si affaccia al mondo e un ragazzo che ha deciso di prendere in mano la propria vita e compiere le sue scelte consapevolmente, ma anche perché è un amore che cresce giorno dopo giorno, fino ad esplodere.

Amore è quello che lega un padre come Maurizio al figlio Ale che dopo una vita fatta di sacrifici, mal volentieri accetta che non voglia più correre in moto; entrambi hanno le proprio ragioni, ma nessuno dei due è disposto ad ascoltarle.

Amore è quello che lega Edo e Sofia a Summer, entrambi innamorati di lei infatti, temono di non essere corrisposti  e si accontentano di una sana e duratura amicizia, piuttosto che rovinare tutto.

Amore è quello che lega Isabella ad un marito che sa di aver perso, ma nel quale continua a sperare.

Nel frattempo piccoli e grandi drammi si insinuano nelle vite di ognuno dei personaggi.

Edo si concede per la prima volta ad una ragazza vivace e libertina che lo molla appena finita la stagione, Sofia vive il suo amore omosessuale in cerca di qualcosa di più, Ale riceve una proposta lavorativa che lo farà volare in Spagna, Blu viene bocciata e si crede innamorata di Edo.

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Alla fine, forse, è proprio Summer a rivelarsi la più matura e determinata, scegliendo di restare accanto alla sua famiglia, piuttosto che seguire il suo cuore; una forza d’animo che è la stessa dimostrata da sua madre, quando ha rinunciato alla carriera, per la famiglia.

Alcune scene ne riportano alla mente altre, più celebri e famose in quel di Hollywood, come l’inseguimento alla Prety Woman fra Ale e Summer sulle scale esterne dell’hotel o il richiamo a Il favoloso mondo di Amelie, quando, al pari del famoso nano da giardino, il libro che Ale ruba a Summer inizia a viaggiare e viene fotografato nei luoghi più impensabili.

Un modo per interrompere la narrazione, che ci è piaciuto molto, è quello di inserire all’inizio o nel mezzo di alcuni episodi, dei flash back proiettati sull’infanzia dei protagonisti, che ci aiutano a capire alcune dinamiche delle loro attuali storie, e dei loro modi di comportarti e rapportarsi alla vita.

Oltre all’amore, altro elemento dominante è senz’altro la musica.

La colonna sonora spazia attraverso una forbice temporale molto ampia, che va da Odio l’estate di Bruno Martino a Leoni di Francesca Michielin, da E la chiamano estate, sempre di Martino, a Thoiry di Achille Lauro, da Il cialo in una stanza a Salmo con Estate dimmerda, da Raphael Gualazzi (che vediamo in un cameo) conSummertime a GemitaizeIzi con Mammastomalefeat.

Il repertorio musicale varia dall’indie al rap, dal pop alla trap, e incornicia momenti bellissimi e ricchi di emozioni e sentimenti.

Giorgio Poi, cantautore che ha firmato le musiche della serie e collaborato alla supervisione della colonna sonora, ricreando la leggerezza e le emozioni tipiche dell’estate, ha commentato così il suo lavoro:

Non avevo mai composto una colonna sonora, ma avevo sempre desiderato farlo. Vista l’ambientazione ho pensato di utilizzare un set ‘da spiaggia’, ricorrendo quindi a chitarre classiche, shaker, piccole tastiere e percussioni, arricchiti poi da altri elementi come pianoforte, archi e sintetizzatori per raccontare i diversi stati d’animo che emergono nella serie. Mi piaceva l’idea di costruire qualcosa di profondamente melodico, lavorando su diversi temi musicali e declinandoli a seconda delle esigenze narrative.”

Musicalmente parlando, credo che una delle scene migliori dell’intera seria, sia quella in cui, sulle note di Il cielo in una stanza vediamo sfilare una carrellata di baci e carezze che si rincorrono.

Anche se la trama di Summertime potrebbe sembrare leggera e scontata, affronta argomenti importanti e maturi come la sessualità, l’omosessualità, la depressione, lo scontro generazionale genitori-figli.

Questi temi così attuali e importanti, vengono fuori pian piano, quasi senza rendersene conto, ma offrono e lasciano interessanti spunti di riflessione, sia per i giovani, che per gli adulti.

Una cosa è certa, alcuni amori restano, altri invece passano, come l’estate.

Altri aspetti interessanti sono linguaggio e location.

Essendo una serie teen, la comunicazione è molto fluida e immediata, ma mai volgare. Non una parola fuori posto né di cattivo gusto, a dispetto dei tabù che ancora purtroppo persistono nella società attuale, questi ragazzi, seppur amanti delle feste a base di musica e qualche bicchiere di troppo, anche se appassionati di tatuaggi e alta velocità, nonostante abbiano alle spalle famiglie umili, ma oneste, sono ragazzi di sani principi, rispettosi ed educati sia nei modi, che nel linguaggio.

Tutta la seria, come ricordato, è principalmente ambientata in Romagna, la scelta sicuramente più giusta per per raccontare tanto il sogno a occhi aperti quanto la piccola quotidianità. I piccoli centri, come Ravenna e Cesenatico, hanno da sempre il primato di saper parlare tanto ai ragazzi quanto ai loro genitori, unendo il sapore il sapore e l’odore dell’estate a quello più vintage legato all’immaginario di una generazione più adulta.

Certo, girare in terra romagnola in estate ha comportato senz’altro il doversi adattare alle esigenze di località che in quel periodo vivono il picco del loro momento turistico, ma i colori di questa terra sono unici e inimitabili.

Un plauso particolare va sicuramente agli attori, non solo ai volti già amati dal pubblico più giovane, come Ludovico Tersigni, ma soprattutto stelle nascoste e inaspettate come la nostra protagonista, Summer, spontanei e molto credibili e frutto di un lavoro di ricerca lungo e periglioso.

In proposito, il regista Francesco Lagi ha affermato

Passare dai personaggi su carta agli attori in carne e ossa non è stato un processo del tutto lineare. In certi momenti la scrittura procedeva contemporaneamente al casting e ne era influenzata. Quando trovavamo l’attrice o l’attore che avrebbe interpretato il personaggio, spesso dovevamo rimodellare la scrittura su quel volto e su quella persona.

Unica nota dolente nel complesso, è il finale, che non ci è proprio piaciuto.

Per essere una serie destinata ad un pubblico di teen ager infatti, ci appare decisamente inadeguato perché tutto rimane come incompleto, interrotto. Nessuna storia viene in realtà portata a termine, nessuna relazione ha un finale, brutto  o bello che sia, e neanche ci viene insinuato un minimo dubbio, un ipotesi, una possibilità, su come potranno, se potranno, svilupparsi le storie dei personaggi.

Almeno l’Happy end tra Summer e Ale, sinceramente, ce lo saremmo aspettati, in barba al finale del libro di Moccia e del film di Luca Lucini. Sarà forse lo spiraglio per una probabile seconda stagione?

Attendiamo fiduciosi,  per il momento godiamoci Summertime, una serie giovane, per i giovani, con i giovani, perché quando l’amore arriva presto, ti travolge e ti fa dimenticare ogni cosa, e tutto ciò che resta, è il cielo in una stanza.

La serie ha un’anima molto teen in tutto, dai personaggi, alle tematiche che affronta, alle location.

L’amore, nelle sue più svariate declinazioni, è l’elemento trainante delle vicende di tutti i personaggi, anche quando fa soffrire.

Nel complesso piacevole da vedere, ma il finale lascia un pò di amaro in bocca.

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