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Daredevil 3: la conversione del Diavolo

La terza stagione di Daredevil, in onda dal 19 ottobre scorso su Netflix, risulta la migliore serie Marvel e una delle migliori serie su questa piattaforma

Dal finale di The Defenders ci chiedevamo che fine avesse fatto Matt Murdock, scomparso in un abbraccio mortale con l’amata Elektra (Élodie Yung) durante il crollo di Midland Circle. I suoi compagni di squadra nelle proprie seconde stagioni ricordano questi eventi e la sua dipartita, prefiggendosi di proteggere quella che è anche la sua città. Complice forse le cancellazioni di Iron Fist e Luke Cage, la terza stagione del Diavolo di Hell’s Kitchen non mostra riferimenti alle altre serie Marvel, ma si concentra sulla propria storia con il ritorno di Kingpin e di temi come la giustizia, la fede, l’amicizia. Un cast spettacolare che si ritrova a recitare in un giusto alternarsi di scene d’azione a scene drammatiche accompagnate da ottime coreografie e immerse in un’atmosfera criminale che punta a coinvolgere lo spettatore. In una vicenda che cresce man mano d’intensità fino ad esplodere nel finale, ciò che più colpisce resta l’evoluzione dei personaggi, che per alcuni costituisce una vera e propria conversione, protagonista compreso: è molto accurata la caratterizzazione degli stessi, con flashback e puntate che vedono anche altri soggetti prendere il posto da protagonisti.

Ray Nadeem

Inizialmente, nonostante i suoi sforzi, l’agente speciale dell’FBI non riesce ad avanzare in carriera per i debiti contratti per pagare l’assicurazione della cognata. Allora gli viene affidato un incarico poco interessante, ma che riesce a diventare la sua gallina dalle uova d’oro: Wilson Fisk. Con gli aiuti del boss in prigione, aiuta i federali ad arrestare molti criminali albanesi, in cambio Fisk, però, riesce gradualmente ad ottenere la sua libertà e quella di Vanessa. Il personaggio interpretato da Jay Ali, troppo invischiato nei giochi di poteri imbastiti tra l’FBI e il supercriminale, sembra non accorgersi della sua situazione e, infine, non sa come uscirne. Ci pensa Daredevil a liberarlo da questa trappola e a renderlo l’eroe della storia: sempre spinto dall’amore verso la sua famiglia, prima confessa in tribunale il piano di Fisk in cui sono implicati anche i suoi colleghi, ma la giuria, corrotta anch’essa, non dichiara la colpevolezza del boss; la giustizia trionfa quando viene trasmessa la sua deposizione in punto di morte, avvenuta per mano dell’ex amico Benjamin Poindexter.

Foggy Nelson & Karen Page

Il miglior amico di Matt, quasi si rassegna alla sua scomparsa, ma dopo il primo incontro, sopporta e supporta il socio. Karen (Deborah Ann Woll) non vuole, invece, accettare la sua morte e continua a pagare le utenze del suo appartamento in attesa del suo ritorno. A scuotere le loro esistenze, la notizia della scarcerazione di Wilson Fisk, che intreccia da sempre le loro vicende e li incita ad unirsi alla lotta di Matt contro il crimine. Questa riunione avverrà in maniera molto graduale per le resistenze del Diavolo di Hell’s Kitchen, intento ad uccidere l’acerrimo nemico. L’evoluzione dell’avvocato parte grazie all’amata che gli suggerisce una carriera da viceprocuratore per contrastare Fisk e sostituire Tower che, invece, sembra appoggiarlo. Riesce a conquistare il pubblico, ma si deve fermare quando la vita dei suoi cari è minacciata, ma aiuta il procuratore Tower (Stephen Rider) nella ricerca della verità. Foggy (Elden Henson) è sempre votato alla giustizia, anche a dispetto della dilagante corruzione e convince Matt che può essere la strada giusta, ricostituendo lo storico duo di legali.

La decima puntata è dedicata alla scoperta del passato della giornalista del Bulletin, da cui notiamo i suoi controversi rapporti con i familiari. Un po’ come in Daredevil – Born Again, fumetto scritto da Frank Miller negli anni ’80, la reporter fa trasparire la doppia vita di Murdock in un incontro con Kingpin e gli confessa di aver ucciso il suo amico Wesley per provocare la sua reazione. In questo momento diventa una ricercata e viene salvata da Daredevil prima e poi da Nadeem, che non potrà stare più nel gioco dei malvagi. Lavorando di nuovo per i due avvocati riacquista la sua dimensione e, in particolare, recupera il rapporto con Matt.

Benjamin Poindexter

Personaggio molto complesso, le cui doti balistiche colpiscono subito Wilson Fisk che gli permette di dare libero sfogo alla sua follia omicida; in questo modo, Wilson Bethel  non solo dona nuova linfa a Bullseye, dopo il flop nel film Daredevil del 2003, ma diventa anche un antieroe perfetto in questa terza stagione. Apprendiamo la sua infanzia tramite flashback stupendi immaginati da Kingpin mentre analizza il materiale riguardante l’agente dell’FBI che l’ha salvato uccidendo gli assalitori del convoglio; Benjamin Poindexter, rimasto orfano, uccide sin da piccolo, ma cerca di tenere in ordine la sua vita per sopprimere i propri demoni. Diventa lo strumento perfetto per il piano di vendetta di Fisk nei confronti di Daredevil, munendo Dex della sua divisa e compiendo in sue veci stragi, in modo da rendere pubblicamente l’eroe di Hell’s Kitchen un ricercato. Gli scontri con l’originale costituiscono i picchi di questa stagione. Matt riesce a capire che Bullseye è controllato da Fisk e lo convince quando gli fa notare che è stato lui il mandante dell’omicidio di Julie, fiamma di Dex. Inevitabile risulta la lotta finale con Fisk in cui, però, viene messo al tappeto. Dopo l’ultima scena, speriamo di rivederlo nella quarta stagione magari con un proprio costume come nei fumetti .

Wilson Fisk

Vincent D’Onofrio interpreta magistralmente uno dei migliori villain in assoluto, un po’ l’emblema della malvagità, che è leggermente addolcito dall’amore per Vanessa. Infatti, a Kingpin preoccupa più la situazione dell’amata, rispetto alla sua. Inizialmente, l’accordo con i federali prevedeva il rimpatrio della sua fidanzata, ma diventando un tassello importante nelle operazioni dell’FBI, riesce anche a controllarli e ad ottenere i domiciliari in uno sfarzoso attico di un hotel acquistato da una società a lui affiliata. Da carcerato diventa il Kingipincosì chiamato dal suo personale esercito, l’FBI, con cui ha intenzione di riconquistare la città e di vendicarsi degli avvocati che l’hanno spedito dietro le sbarre. Dex, reso il suo braccio destro, sistema il problema Daredevil, ora ricercato per azioni commesse con la sua divisa indossate proprio dall’agente preferito di Fisk. Kingpin vuole sempre più piacere a Vanessa per chiederle di sposarlo; lei accetta, ma vuole essere la regina del crimine insieme a lui, vivere la sua stessa vita. Durante l’indimenticabile ballo del matrimonio, viene trasmessa la deposizione in punto di morte di Nadeem che inchioda Fisk e Dex vestito da Devil lo sfida per aver ucciso la sua amata. Lo scontro si sposta nella sua suite, dove lotta anche contro Matt e termina con la sua sconfitta davanti alla propria sposa; in questo momento promette al vincitore di desistere dal compiere atti criminali futuri in cambio dell’incolumità di Vanessa.

Matt Murdock

In letteratura, l’evoluzione del protagonista verso la maturazione si chiama romanzo di formazione; in questo caso, anche per i temi religiosi che influenzano il serial, il protagonista affronta una conversione. Daredevil risorge distrutto nel corpo e nello spirito e cerca di seppellire Matt Murdock: “Di fronte a questo Dio, preferisco morire da diavolo che vivere da Matt”. Nella chiesa dov’è cresciuto riceve le cure mediche da suor Maggie (Joanne Whalley) che si rivelerà essere sua madre e si impegna per non far allontanare l’eroe dalla fede. Tuttavia, il supereroe cieco è testardo, non si rende conto di essere miracolato e non vuole rincontrare i suoi amici, se non per sfruttarli. Nei primi episodi, nonostante sia in pessime condizioni, vuole combattere lo stesso rischiando di restare nuovamente ferito. Matt (Charlie Cox) è deciso a uccidere Fisk, conscio che non potrebbe essere fermato in altri modi, agendo al di sopra della legge. Fortunatamente, Foggy e Karen non lo abbandonano mai, anzi gli riescono a far capire nel finale che la violenza non è la soluzione a tutto, soprattutto il socio che crede fermamente nel potere della giustizia. Indossando la tuta nera, mostra un ritorno al passato, ma anche la precarietà dell’eroe, in fase di maturazione; dopo che la sua divisa rossa viene utilizzata per uccidere, non ha più il suo significato e non ha valore indossarla di nuovo. La morte Daredevildi padre Lantom (Peter McRobbie) rappresenta il turning point per la sua conversione, come “il chicco di grano che […] deve morire per portare frutto” (Gv 12,24). Da quel momento ritorna il vecchio Matt Murdock: si riavvicina ai suoi amici e alla madre, indossa di nuovo gli abiti da avvocato combattendo il crimine in tribunale con la testimonianza di Nadeem contro Kingpin. Tutto questo, però, non sembra bastargli e non riporta il criminale in prigione. Come detto precedentemente, mette Dex contro Fisk e affronta quest’ultimo ancora col desiderio di ucciderlo. La conversione è completa quando non cede alla tentazione di finire l’avversario, che come diavolo tentatore glielo suggerisce. In una forte scena emotiva, alla vista di Fisk sanguinante e all’udire le suppliche di Vanessa, riesce ad arrestare la sua furia contro quell’uomo per non tradire i suoi valori, la sua fede, la sua persona; uccidendo il nemico, avrebbe ucciso anche la propria parte migliore, sarebbe diventato come l’avversario che non dà agli altri la possibilità di redimersi. Infine, propone a Kingpin di non rivelare la sua identità e di ritirarsi dal crimine in cambio di lasciar in pace la sua sposa.

Il futuro

Dopo questa fantastica stagione, lo showrunner Erik Oleson, annuncia ai fan su twitter di voler continuare con una quarta stagione, anche se per vari motivi, come spiega a ComicBook.com, non può essere ancora confermato il rinnovo: “Non so il futuro cosa ci riserverà sia riguardo Netflix-Marvel che la nuova piattaforma digitale Disney e tutto il resto. Non so nulla a riguardo. Sono discussioni che vanno oltre il mio stipendio. Io mi sono divertito molto a girare la terza stagione. Se chiedete a tutti, dal cast alla crew, la terza stagione è stata un’esperienza piacevole per tutti noi. Quindi sì, spero di poterne fare un’altra“.

Il nuovo Bullseye

Nella scena finale, Bullseye riceve l’operazione in cui nei fumetti il dottor Oyama, padre di Lady Deathstrike, gli innesta l’adamantio. Essendo stato ultimato l’accordo tra Fox e Disney, in un’eventuale quarta stagione, si potrà parlare di adamantio. Nell’occhio di Dex, notiamo il peculiare simbolo del villain.

Daredevil contro il Gladiatore

In quest’occasione lo scontro con Melvin Potter, meglio conosciuto come il Gladiatore, è più avvincente che mai e quest’ultimo indossa anche una maglia simile a quella della controparte cartacea.

Influenze di Born Again

Oltre ad alcune già citate in precedenza, è bello ricordare come la scena del taxi che viene affondato per uccidere Matt sia ripresa fedelmente da questo fumetto. Lo showrunner, invece, in maniera geniale, decide di far vestire i panni del Diavolo di Hell’s Kitchen, non a una persona squilibrata qualunque ingaggiata da Fisk per vendicarsi, ma proprio a Bullseye. Durante il periodo di Nocenti e Lee Weeks, indossando i panni di Devil, Dex finì per convincersi di esserlo.

Una delle migliori serie tv viste su Netflix che, tra scene d’azione e scene drammatiche, racconta la conversione e la rinascita di Daredevil.

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