Nel primo teaser del film, una sbalorditiva Renèe Zellweger si trasforma nell’icona di Hollywood Judy Garland

Il 10 giugno di quest’anno Judy Garland avrebbe compiuto 97 anni. Avrebbe, perchè la sua vita è finita quasi 50 anni fa, in un lussuoso appartamento londinese, nel quartiere di Chelsea, per un’overdose (accidentale?) di barbiturici. La sua lotta alla dipendenza era cominciata molti anni prima quando, appena diciassettenne, fu scelta per interpretare l’ingenua e coraggiosa Dorothy ne Il Mago di Oz di Victor Fleming (1939), ruolo che le valse un Oscar giovanile nel 1940.

Il precoce successo fu la sua rovina, in quanto per reggere lo stress di un ritmo di lavoro spesso vorticoso, la MGM insistette perchè assumesse amfetamine (i cui effetti collaterali erano allora sconosciuti) anche allo scopo di impedirle di aumentare di peso. Per tutti gli anni quaranta girò un film dietro l’altro,spesso in coppia con l’altro enfant prodige Mickey Rooney, inanellando anche successi discografici come la celeberrima Over the Rainbow. Da ricordare, almeno il musical Incontriamoci a St. Louis (1944): durante le riprese si innamorò  del regista Vincente Minnelli, che sarebbe stato il suo secondo marito, nonchè padre della figlia Liza, futura cantante e premio Oscar per Cabaret (1972). Nel 1950 venne licenziata dalla MGM che ormai la riteneva inaffidabile a causa dell’abuso di alcool e stupefacenti. Del 1954 il grande ritorno sulle scene con È nata una stella di George Cukor, per il quale vinse il Golden Globe come miglior attrice in un film musicale e sfiorò l’Oscar, che premiò invece Grace Kellly. Dopo un’altra nomination come non protagonista per Vincitori e Vinti (1961)  il ritiro dal mondo della celluloide. Continuò però a dedicarsi al teatro e alla musica nonostante il declino; conquistò nel 1962 contemporaneamente 2 Grammy Award per il miglior album e la miglior voce femminile pop con il live Judy at Carnegie Hall. Lavorò fino alla sua prematura scomparsa grazie ad una popolarità rimasta intatta nel tempo.

Coproduzione 20th Century Fox, BBC Film e Pathè Judy, il biopic su di lei, diretto da Rupert Goold (True Story) è interpretato dal premio Oscar Renèe Zellweger,calatasi nella parte con un impegno che rasenta l’immedesimazione, grazie allo studio attento della mimica e della voce della Garland. Le due ore di trucco prima di ogni ripresa hanno fatto il resto e il risultato è strabiliante, a giudicare dal trailer (qui sopra). Il cast conta anche su attori del calibro di Micheal Gambon (Albus Silente nella saga di Harry Potter), Rufus Sewell e Bella Ramsey (Lyanna Mormont de Il Trono di Spade). L’arrivo del film nelle sale statunitensi è previsto per il mese di settembre, in tempo per partecipare ai Festival di Toronto e Venezia:che la partita per gli Oscar 2020 si giochi tra due biografie musicali, Rocketman e Judy?

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