Una coppia di amanti, due morti, un testimone chiave e 3 ore per scoprire la verità

Il film racconta la vicenda dei due amanti Adriano Doria, interpretato da Riccardo Scamarcio e Laura, interpretata da Miriam Leone. Lui, imprenditore di successo, sposato e con una bambina e lei un’affascinante fotografa. Pur di mantenere segreta la loro relazione sono disposti a tutto. Di ritorno da uno dei loro incontri hanno un incidente con un’altra auto con la conseguente morte dell’altro conducente. Pur di non esser scoperti decidono di sbarazzarsi da soli del cadavere e non chiamare la polizia.

Adriano si risveglia in una camera d’albergo chiusa dall’interno accanto al cadavere dell’amante in una scena che sembra ricostruita apposta per incastrarlo. Dichiaratosi fin da subito innocente, per difendersi dall’accusa di omicidio l’imprenditore incarica la penalista Virginia Ferrara, Maria Paiato, famosa per aver vinto tutte le cause.

Come ogni thriller che si rispetti, l’ennesimo colpo di scena è dato da un testimone chiave che potrebbe condannare definitivamente l’imprenditore che quindi si ritrova a dover creare con la penalista una strategia difensiva in soli 180 minuti. Così Adriano sarà costretto a raccontare tutta la verità.

Ma facciamo un passo indietro, il giovane che i due amanti avevano investito ed ucciso è figlio unico il cui padre, interpretato da Fabrizio Bentivoglio, è disposto a tutto pur di scoprire cosa sia successo al figlio e la circostanza della sua morte.

Remake del film spagnolo Contrattempo diretto da Oriol Paulo, la pellicola è stata girata sulle suggestive Alpi, tra i monti e i laghi del Trentino seguendo le pratiche di sostenibilità ambientale del Protocollo T-Green.

Il thriller ha dato modo a Scamarcio e alla Leone di interpretate ruoli a cui non sono abituati dato che gli ultimi successi per entrambi sono avvenuti nel campo della commedia, Euforia e Metti la nonna in freezer. parlando dei loro ruoli, l’attore afferma «Il mio personaggio è un uomo all’apice della carriera, con qualche scheletro nell’armadio che torna in scena per condurlo dove, come viene detto nel film, “non c’è salvezza senza sofferenza”». La Leone racconta di aver affrontato una realtà in cui «ognuno ha tante, diverse, maschere. Un film di genere come questo ti dà la possibilità di camminare sul filo, di muoverti in un ambito dove il punto di vista cambia continuamente».

Il thriller diretto da Stefano Mordini, uscirà nelle sale il prossimo giovedì 13 dicembre e sarà distribuito da Warner Bros.

 

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