Il 9 agosto Richard Gere è salito a bordo della nave spagnola Open Arms portando viveri, acqua e carburante. Tutto a sue spese

Nel 1968 Elsa Morante pubblicava Il mondo salvato dai ragazzini. Nel XXI secolo, invece, a quanto pare, sono gli attori che fanno il possibile per salvare il mondo. Ne abbiamo dato notizie sul nostro sito: Di Caprio che perora la causa ambientalista, Vanessa Redgrave che fa un film sui migranti, Nanni Moretti che fa un documentario sull’accoglienza, George Clooney che chiede di boicottare i dittatori, Angelina Jolie e Scarlett Johansson che da anni sono impegnate in campagne umanitarie pensano addirittura alla politica professionale.

Anche Richard Gere è sempre stato attivo nel sociale e ora ha dato uno schiaffo mediatico a chi non vuol fare sbarcare i migranti, portando ai profughi, che da giorni stazionano sulla Open Arms, carburante, acqua e viveri. Tutto a sue spese. “I politici invece di aiutare queste persone le demonizzano. Non sono italiano e sono restio a parlare della situazione politica italiana odierna. Anche io vengo da un paese dove la situazione politica è assurda e dove viene colpevolizzato chi arriva dal Messico, da El Salvador, da Panama, dall’Honduras. Sembra che ci sia una generazione di politici che investe tutta la propria energia nel dividere le persone, come se nel dividere ci fosse del guadagno! Tutto questo deve finire e può finire se lo facciamo finire noi” dice Richard Gere, con una lucidità da far invidia a qualsiasi politico.

Ovviamente chi si è sentito accusato è passato subito al contrattacco dicendo che l’attore sta cercando solo di farsi pubblicità. Chi? Richard Gere? Davvero ne ha bisogno? O che lo faceva per soldi. Secondo loro uno che parte in aereo dagli Stati Uniti e paga tutto il necessario per la Open Arms ha bisogno di soldi? Oppure, nel classico stile cafone che ci contraddistingue, gli è stato chiesto perché non si porta i migranti a Hollywood col suo aereo (“portali a casa tua se ti piacciono tanto!”), come se negli Stati Uniti non ci fosse una situazione politica simile a quella italiana. Anche Giorgia Meloni non è proprio riuscita a resistere e ha voluto dire la sua, slogan dopo slogan ovviamente, collezionando l’ennesima figuraccia: “Tutti spavaldi a casa nostra. #RichardGere perché non vai ad aiutare i messicani a passare il confine? Hai paura ti arrestino come si fa da quelle parti per chi favorisce l’immigrazione clandestina e non ti facciano poi girare film con compensi milionari? Rivoluzionari di cartone”. Nonostante abbia ormai messo da parte l’idea ingenua che si viva in un mondo giusto, fa sempre uno strano effetto notare come vinca sempre la critica e come sia più importante ridicolizzare e sminuire l’impegno di una brava persona come Richard Gere piuttosto che apprezzare l’importanza di quello che sta facendo.

Quello che pensiamo di queste prese di posizione lo abbiamo già espresso negli articoli richard gere open armsprecedenti e non possiamo che ripetere che apprezziamo tutti coloro che hanno un’immagine pubblica molto forte e che si mettono in gioco e, visto in che razza di mondo viviamo – forse – potrebbero mettere anche a rischio la propria incolumità o – sicuramente – il loro prestigio. Accennavamo alla carriera politica di Jolie e Johansson e, la prima cosa che potrebbe venire alla mente è: ma che competenze possono mai avere due attrici? Mi pongo queste domande perché credo che guidare un paese non sia la cosa più facile del mondo, già guidare la macchina mi procura non poche apprensioni. Poi ho sentito parlare spesso di personaggi che hanno dedicato tutta la loro vita alla politica attiva come Pertini, Berlinguer, Gramsci, Ingrao. Ho letto dei deportati a Ventotene e quella era gente con conoscenze e competenze straordinarie. Temo che Scarlett Johansson, per quanto brava, bella e intelligente che sia, non abbia letto nemmeno un centesimo di quanto aveva letto Berlinguer, non parliamo poi di Gramsci. Poi guardo chi ci governa oggi e chi ci ha governato da trent’anni a questa parte e credo che il buon Berlinguer non possa che rigirarsi nella tomba come nella vignetta di Vauro:

Per cui ben venga Angelina Jolie, ben venga la Vedova Nera, ben venga Richard Gere, ben venga George Clooney, che Nanni Moretti rimanga sempre così, lunga vita a Vanessa Redgrave e via dicendo. Il mondo ha bisogno di loro che sono gli eroi di un mondo diverso da quello dei Pertini e dei Gramsci. Se, sfruttando la loro popolarità, riuscissero per davvero a governare un paese, anche se non sono competenti, avrebbero almeno la lungimiranza di scegliere collaboratori capaci e già questo farebbe la differenza. L’importante è rimanere umani.

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