Il Malloppo è stato girato soprattutto a Ferrara, con riprese anche a Tresignana, Galliera e Roma. Nel centro storico ferrarese la produzione ha utilizzato luoghi molto riconoscibili come Parco Massari, Piazza Trento e Trieste, Corso Martiri della Libertà, Viale Cavour, Corso Ercole I d’Este e spazi del Castello Estense.
La scelta non è soltanto scenografica: Ferrara è parte integrante della storia, perché il protagonista Diego Viani, interpretato da Diego Abatantuono, vive proprio qui dopo aver lasciato il proprio passato criminale. Il Comune di Ferrara ha documentato ufficialmente le riprese e il coinvolgimento delle principali location cittadine.
Dove è stato girato Il Malloppo?
Le riprese sono iniziate a Roma e sono poi proseguite in Emilia-Romagna, soprattutto fra Ferrara, Tresignana e Galliera. Il nucleo visivo più riconoscibile del film è però Ferrara, dove la troupe ha lavorato per diverse settimane nel febbraio 2026.
| Location | Comune | Presenza documentata |
|---|---|---|
| Parco Massari | Ferrara | Sì |
| Piazza Trento e Trieste | Ferrara | Sì |
| Corso Martiri della Libertà | Ferrara | Sì |
| Viale Cavour | Ferrara | Sì |
| Corso Ercole I d’Este | Ferrara | Sì |
| Castello Estense | Ferrara | Sì |
| Museo della Cattedrale | Ferrara | Riprese documentate |
| Tresignana | Ferrara | Sì |
| Galliera | Bologna | Sì |
| Roma | Roma | Sì |
Ferrara è la location principale del film

Ferrara non viene utilizzata come semplice sfondo. La storia stabilisce qui la nuova vita di Diego Viani, ex rapinatore degli anni Ottanta che dopo il carcere gestisce un’osteria e cerca di tenere sepolto il proprio passato.
Il Comune di Ferrara ha confermato che le riprese cittadine hanno coinvolto diverse zone centrali e che il set è stato attivo fra il 5 e il 27 febbraio. La presenza della città è quindi strutturale alla produzione, non limitata a pochi establishing shot.
Quali luoghi di Ferrara si vedono ne Il Malloppo?
Fra le location ufficialmente documentate figurano alcuni dei luoghi più riconoscibili del centro storico. Il Parco Massari è stato uno dei primi set cittadini; durante le riprese l’area è stata trasformata con mezzi della Polizia, Scientifica e Mortuaria di scena.
La produzione ha poi lavorato in Piazza Trento e Trieste, lungo Corso Martiri della Libertà, in Viale Cavour e lungo Corso Ercole I d’Este. Sono tutti spazi che permettono al film di utilizzare il profilo rinascimentale di Ferrara senza ricostruirlo in studio.
Il Castello Estense compare nel film?
Sì, il Castello Estense rientra fra le location utilizzate dalla produzione. Le fonti istituzionali parlano esplicitamente di spazi del Castello coinvolti nelle riprese.
È uno dei punti più facilmente identificabili da chi conosce Ferrara e contribuisce a rendere immediatamente riconoscibile la città. Non attribuiamo però una scena precisa a ogni ambiente finché non esiste una conferma di produzione specifica sul montaggio definitivo.
Anche il Museo della Cattedrale è stato usato come set
Fra i luoghi coinvolti c’è anche il Museo della Cattedrale in via San Romano. Durante il periodo delle riprese l’edificio è stato chiuso al pubblico per consentire il lavoro della troupe, un dettaglio documentato dalla copertura locale del set.
Dove sono state girate le scene fuori Ferrara?
Il film non è stato realizzato esclusivamente nel capoluogo estense. La produzione ha confermato lavorazioni anche a Tresignana e Galliera, oltre alla prima fase di riprese a Roma.
L’Emilia-Romagna Film Commission ha seguito il progetto e documentato l’arrivo della produzione sul territorio. Questo consente di distinguere le location effettivamente utilizzate da luoghi che potrebbero essere soltanto citati o ricostruiti narrativamente.
Perché Volfango De Biasi ha scelto Ferrara?
Durante la presentazione cittadina del film, il regista Volfango De Biasi ha spiegato che Ferrara è diventata quasi un personaggio. La scelta è legata al centro storico, alle strade e anche alla tradizione cinematografica della città, associata a registi come Michelangelo Antonioni e Florestano Vancini.
La natura del film aiuta inoltre a capire la scelta. Il Malloppo è una crime comedy costruita su un ex rapinatore, un investigatore privato poco brillante e un vecchio bottino scomparso. Una città elegante ma facilmente riconoscibile come Ferrara consente di far convivere mistero, commedia e quotidianità senza ricorrere a un’ambientazione anonima.
L’osteria di Diego esiste davvero?
Nel film Diego gestisce un’osteria a Ferrara, ma non va automaticamente identificata con un locale reale aperto al pubblico senza una conferma della produzione. Un set cinematografico può utilizzare interni ed esterni differenti oppure trasformare temporaneamente un edificio.
Per questo, finché non emerge una corrispondenza ufficiale, è più corretto trattare l’osteria come luogo narrativo e non indicare un indirizzo visitabile.
Il Malloppo: trama e uscita
Il Malloppo è diretto da Volfango De Biasi e interpretato da Diego Abatantuono, Michele Foresta, Max Angioni, Antonio Catania, Irene Girotti, Maria Amelia Monti e Bebo Storti. La storia ruota attorno a un bottino in lingotti d’oro scomparso negli anni Ottanta e a un omicidio che riporta Diego Viani al centro dei sospetti.
Il film arriva nelle sale italiane dal 3 settembre 2026, distribuito da Vision Distribution. La precedente versione di questa pagina era dedicata soprattutto al trailer e all’uscita: con l’arrivo in sala, il contenuto è stato ampliato per raccogliere anche le location reali del film.
Le location de Il Malloppo in breve
Il Malloppo è stato girato a Roma e in Emilia-Romagna, soprattutto a Ferrara, Tresignana e Galliera. A Ferrara sono documentate riprese al Parco Massari, in Piazza Trento e Trieste, Corso Martiri della Libertà, Viale Cavour, Corso Ercole I d’Este, al Castello Estense e al Museo della Cattedrale.