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I delitti del BarLume: La Loggia del Cinghiale, finale spiegato

Massimo sembra il colpevole, ma i ricordi della notte alla Loggia rivelano chi ha ucciso Leonardo Chiezzi e perché.

Massimo 6 secondi fa Commenta! 10
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Massimo Viviani non ha ucciso Leonardo Chiezzi. Nel finale de La Loggia del Cinghiale, l’assassino è Emiliano Bernardini, vicedirettore della banca. Massimo riesce a scagionarsi solo quando ricostruisce i ricordi della notte dell’addio al celibato e collega gli indizi che aveva davanti. Il vero colpo di scena, però, arriva subito dopo: Tiziana torna nella sua vita nel modo peggiore possibile per lui, diventando socia di maggioranza del BarLume.

Contenuti
Come finisce La Loggia del Cinghiale?Chi uccide Leonardo Chiezzi?Perché Bernardini uccide Chiezzi?Perché Massimo viene sospettato dell’omicidio?Quali indizi scagionano Massimo?Cosa significa la battuta sul nome Leonardo?Cosa fa Tiziana nel finale?La Loggia del Cinghiale è tratta da un libro?Quando va in onda La Loggia del Cinghiale su TV8?

Attenzione: da qui in avanti trovi spoiler completi sul finale dell’episodio. La Loggia del Cinghiale, diretta da Roan Johnson e ispirata al racconto Il Capodanno del Cinghiale di Marco Malvaldi, torna in onda su TV8 sabato 5 settembre 2026, a seguire dopo Aria di mare.

DomandaRisposta
Chi viene ucciso?Leonardo Chiezzi, direttore della banca
Chi è l’assassino?Emiliano Bernardini, vicedirettore
Massimo è colpevole?No, è innocente
Perché non ricorda la serata?Per il mix di alcol e antidepressivi
Qual è il colpo di scena finale?Tiziana diventa socia di maggioranza del BarLume

Come finisce La Loggia del Cinghiale?

La serata organizzata dalla Loggia del Cinghiale si trasforma in un’indagine per omicidio quando Leonardo Chiezzi, direttore della banca, viene trovato morto. Tutti i partecipanti finiscono sotto osservazione e la commissaria Vittoria Fusco arriva progressivamente a una conclusione molto scomoda: gli elementi raccolti sembrano puntare proprio verso Massimo.

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I delitti del barlume

Il problema è che Massimo non può fornire una ricostruzione affidabile. Ha bevuto mentre assume antidepressivi e della parte decisiva della festa conserva soltanto frammenti. Il vuoto di memoria lo rende un sospettato perfetto, soprattutto perché aveva avuto contrasti con Chiezzi e alcuni dettagli della scena sembrano collegarlo direttamente a quanto accaduto.

La soluzione arriva quando i ricordi cominciano a ricomporsi. Massimo capisce che Emiliano Bernardini era molto più coinvolto nella presenza di Chiezzi alla festa di quanto sembrasse. È lui ad aver portato il direttore alla Loggia pur non essendo Chiezzi un membro del gruppo, ed è sempre Bernardini a diventare il punto di convergenza degli indizi recuperati.

Chi uccide Leonardo Chiezzi?

A uccidere Leonardo Chiezzi è Emiliano Bernardini. Il vicedirettore della banca, interpretato da Simone Colombari, si trova dietro il delitto che per buona parte dell’episodio sembra poter ricadere su Massimo.

Chiezzi non arriva alla festa per caso. Bernardini lo conduce alla Loggia e lo inserisce in una situazione goliardica che assume presto i contorni di una vera umiliazione. Il rapporto professionale tra i due era già pesante: Chiezzi trattava il suo vice con arroganza e aggressività, ma il movente che emerge nel finale è ancora più personale.

La ricostruzione conclusiva porta infatti Massimo a collegare Bernardini non solo alla morte del direttore, ma anche al segreto che riguarda la moglie del vicedirettore. È qui che una battuta apparentemente innocua diventa decisiva.

Perché Bernardini uccide Chiezzi?

Il finale lascia capire che dietro l’omicidio c’è la relazione tra Chiezzi e la moglie di Bernardini. La donna è incinta e la conclusione dell’episodio suggerisce che il bambino possa essere figlio del direttore della banca.

La serie non ha bisogno di trasformare questo passaggio in una lunga confessione. Massimo fa capire a Bernardini di aver ricostruito il quadro quando, davanti a lui e alla moglie incinta, propone provocatoriamente il nome Leonardo per il bambino. Il riferimento a Chiezzi è abbastanza chiaro da mettere Bernardini davanti a ciò che Massimo ha ormai compreso.

Il movente unisce quindi gelosia, risentimento e un rapporto di lavoro già degradato. Bernardini aveva subito l’autorità e le umiliazioni di Chiezzi in banca, mentre la scoperta del legame con sua moglie porta il conflitto su un piano privato.

Perché Massimo viene sospettato dell’omicidio?

Massimo diventa il principale indiziato perché non ricorda cosa ha fatto durante una parte della serata. Il cocktail tra alcol e antidepressivi gli provoca un blackout proprio nel momento in cui dovrebbe spiegare i propri movimenti.

A complicare tutto ci sono i contrasti precedenti con la vittima e una serie di dettagli visivi che sembrano compatibili con lui. Il colore della camicia, la presenza sulle scale e gli oggetti coinvolti nella ricostruzione spingono l’indagine nella sua direzione. La Fusco non vorrebbe crederlo colpevole, ma deve seguire gli elementi disponibili.

I delitti del barlume, massimo e i vecchini

È proprio questo il meccanismo giallo dell’episodio: Massimo deve indagare anche su se stesso. Non gli basta trovare un sospettato alternativo, deve ricostruire la propria notte abbastanza bene da dimostrare che gli indizi apparentemente a suo carico hanno un’altra spiegazione.

Quali indizi scagionano Massimo?

La svolta nasce dalla combinazione di più dettagli, non da una sola prova. Massimo recupera progressivamente la memoria e mette insieme la presenza di Bernardini, il modo in cui Chiezzi è arrivato alla festa, la camicia rosa e la testimonianza di Fioretto.

Fioretto diventa importante perché ha visto parte dello scontro senza riuscire inizialmente a restituire una descrizione sufficiente. Anche il modo in cui viene colpito aiuta a ricostruire la dinamica e a distinguere il vero aggressore da Massimo. Quando i singoli frammenti vengono messi nello stesso ordine, Bernardini resta l’uomo che può spiegare contemporaneamente presenza, opportunità e movente.

La soluzione è coerente con la presentazione ufficiale di Palomar dedicata a I delitti del BarLume: la produzione descrive Massimo come il maggior indiziato e sottolinea che soltanto recuperando i tasselli della propria memoria riesce a ricomporre la sua innocenza.

Cosa significa la battuta sul nome Leonardo?

È la conferma finale che Massimo ha capito il segreto di Bernardini. Suggerire il nome Leonardo per il bambino che sta per nascere significa richiamare direttamente Leonardo Chiezzi e far capire al vicedirettore che il legame tra la vittima e sua moglie non è più nascosto.

La scena funziona perché evita una spiegazione didascalica. Massimo non ha bisogno di raccontare nuovamente ogni passaggio dell’indagine: gli basta pronunciare quel nome per dimostrare all’assassino di aver ricostruito anche la parte più intima del movente.

Cosa fa Tiziana nel finale?

Risolto l’omicidio, Massimo potrebbe pensare di aver superato la parte peggiore della storia. È invece Tiziana a consegnargli l’ultimo colpo di scena: entra nel BarLume come socia di maggioranza.

La vendetta è perfetta proprio perché Massimo continua a essere ossessionato dalla loro relazione finita. Tiziana non torna semplicemente nel locale: ottiene una posizione dalla quale non può essere ignorata, trasformando il BarLume in un nuovo terreno di scontro tra loro.

Se vuoi riconoscere invece i luoghi della serie, abbiamo già ricostruito dove si trova Pineta e quali sono le vere location de I delitti del BarLume. La cittadina è immaginaria, ma molte delle immagini più riconoscibili vengono dall’Isola d’Elba.

La Loggia del Cinghiale è tratta da un libro?

Sì. La Loggia del Cinghiale è liberamente tratta da Il Capodanno del Cinghiale di Marco Malvaldi, racconto pubblicato nell’antologia Capodanno in giallo. L’adattamento televisivo conserva il mondo del BarLume e la componente goliardica, ma rielabora la storia per inserirla nella continuità della serie e nel rapporto tra Massimo e Tiziana.

La Loggia ha anche un’origine curiosa nel mondo reale: Malvaldi si è ispirato a un gruppo goliardico esistente, trasferendo parte di quell’immaginario nella storia. È uno dei casi in cui la serie mescola il giallo di finzione con elementi e atmosfere toscane riconoscibili.

Per continuare con gli episodi più recenti puoi recuperare anche il nostro approfondimento sugli episodi 25 e 26 de I delitti del BarLume, mentre chi vuole seguire l’evoluzione della serie può partire anche da Compro Oro e dalla nona stagione del BarLume.

Quando va in onda La Loggia del Cinghiale su TV8?

La Loggia del Cinghiale è in programma su TV8 sabato 5 settembre 2026 intorno alle 23:40, dopo Aria di mare, salvo eventuali variazioni di palinsesto. La replica è una buona occasione per rivedere il caso conoscendo il colpevole: molti dettagli su Bernardini, Chiezzi e sulla memoria di Massimo assumono un significato diverso quando sai già dove conduce l’indagine.

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