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Hawkeye: parliamo dei primi due episodi (contiene qualche spoiler)

Sono usciti i primi due episodi della nuova serie Marvel dedicata al più preciso degli Avengers: ci hanno lasciato un po' di risate, una buona parte di hype, e tante frecce nella faretra

Hawkeye è cominciata. Non è certo la serie che raccoglieva attorno a sé più hype, ma ha più di un motivo per convincere gli spettatori ad essere seguita. Il giusto ritmo, una coppia di protagonisti con una buona chimica, il clima natalizio, e lo scanzonato stile Marvel. E inoltre una finestra sul mondo comune nell’MCU. Vediamo com’è andato l’inizio di questa serie, e perché sembra essere la gemella di Falcon and the Winter Soldier.

La recensione

La serie dimostra di sapersi muovere bene attraverso il minutaggio di ogni episodio. Non ha problemi di ritmo o velocità. Ed è ancora presto per parlare della sceneggiatura: con questi primi due episodi abbiamo visto un terzo della serie (la serie è infatti divisa in sei parti), ed è troppo poco per formulare giudizi che non siano campati per aria.

Il personaggio di Kate Bishop comincia giusto ad essere esplorato: siamo sicuri che vedremo molto altro sull’eroina, e che la sua genesi avrà forti basi che per ora non sembrano esserci (e anzi sembra un po’ forzata in alcuni momenti, per non dire cringe). Nel nido familiare si trovano tutte le possibilità di dinamicità di questa serie: la classica trama del losco patrigno o qualcosa in più? Vedremo!

Alcune scene di Hawkeye sono più memorabili di altre: promossa con lode la scena del gioco di ruolo reale in cui Occhio di Falco si infila per recuperare il costume di Ronin; non raggiunge la sufficienza quella della marachella della campana nei primi minuti del primo episodio. Un po’ inutile nell’economia della trama, visto che non basterà certo questo a presentare il personaggio (e anzi i primi due episodi lo fanno bene anche senza questa scena).

Occhio di Falco viene presentato ammantato nell’archetipo del Veterano: ferito dalle guerre (l’apparecchio acustico è uno dei dettagli più apprezzabili), desideroso di un posto caldo in cui essere accolto (la famiglia), e ormai senza più amici (la sorte degli Avengers dopo Endgame rimane ancora ignota). Conosciuto da tutti e riconosciuto come un eroe, ma in fuga dai riflettori. Kate non può che essere la sua spalla ideale: dipendente in una società di sicurezza e rampolla di una famiglia molto ricca. Vivace e solare, fa – quasi letteralmente – a pugni con la caratterizzazione di Occhio di Falco. E ciò offre ottimi spunti su come gestire il rapporto tra i due lungo lo sviluppo della serie. La dinamica maestro-apprendista, dai tempi di togli-la-cera-metti-la-cera è capace di coinvolgere e intrattenere il pubblico.

I nemici presentati in questi due episodi di Hawkeye, i Mafiosi in Tuta, non brillano per arguzia o per personalità – sembrano i nemici base di un videogioco – ma è chiaro che sono solo il preludio di tutti i guai che attendono di essere scartati sotto l’albero da Occhio di Falco e Kate.

La regia non brilla, ma fa il suo lavoro senza sbavature. È standardizzata, come al solito nei prodotti Marvel (e fa eccezione solo Eternals, nel quale la differenza si vede da questo punto di vista). Il reparto VFX fa il suo solito sporco lavoro e viene promosso a pieni voti. La ricreazione della battaglia di NY all’inizio del primo episodio regala un paio di sorrisi.

Thanos was right

Una cosa che colpisce in Hawkeye – e che non ha avuto poi moltissimo spazio nelle altre serie Marvel, se non appunto in Falcon and the Winter Soldier) – è stato vedere l’effetto di Thanos e del sacrificio di Iron-man sulle persone comuni. Abbiamo visto questi eventi abbattersi su tutti gli Avengers (Spider-man su tutti) e su molti altri, ma mai sulle persone come noi. Certo, il movimento di insurrezione popolare che Sam e Bucky hanno combattuto era un buono scorcio sul tema, ma sono diventati super-soldati e hanno perso di interesse sotto questo punto di vista (chissà come si sarebbe evoluta la trama se non avessero assunto il siero…).

Una parte della popolazione, evidentemente i superstiti al primo schiocco, non era poi così triste di aver visto metà mondo spazzato via. Difatti ecco che qualcuno scrive su un lavandino “Thanos aveva ragione”. Non c’è spazio per tutti su questo mondo. Il problema è stato rimandato, non risolto – e ciò aveva lasciato intendere una nuova minaccia all’orizzonte, forse Galactus… ma non sono cose che hanno spazio in questa serie (anche perché Kang è d’improvviso diventato più concreto del collega con una fame gargantuesca).

Ma in ogni caso, non è su questo che vuole concentrarsi la riflessione: guardando la scena in cui Occhio di Falco legge la scritta viene da pensare allo sconforto che deve provare l’Avenger sentendosi come se tutti gli sforzi fatti, se tutti gli amici di un tempo, ora perduti, fossero stati vani.

Dall’altra parte, abbiamo invece una parte di persone che idolatra gli Avengers e il loro sacrificio: il musical Rogers, con una scena dedicata alla battaglia di NY, è solo uno degli esempi (per quanto risulti imbarazzante a Occhio di Falco…)

Questa catena di effetti prodotti dagli eventi narrati in Infinity War ed Endgame è particolarmente apprezzabile per la cura dei dettagli. E d’altronde questo è uno dei marchi di fabbrica della Casa delle Idee.

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(Da sinistra a destra) Hailee Steinfeld (Kate Bishop) e Jeremy Renner (Clint Barton/Occhio di Falco)

Le domande che ci lascia Hawkeye (per ora…)

La scena in cui Occhio di Falco è a teatro, e sta guardando Rogers – il musical, e vede la Vedova Nera, spezza il cuore. Ma non solo: sorgono anche alcune domande. Personalmente, noi della Redazione ci siamo chiesti se per caso l’evento del Multiverso avrebbe toccato anche questa serie – e lo riteniamo molto probabile, visto che ha coinvolto tutte le serie tv finora rilasciate (a parte, in effetti, Falcon and the Winter Soldier). E se l’eco del Multiverso dovesse giungere fino a qui, come si rivelerebbe? Potrebbe presentarci una versione di Vedova Nera dal Multiverso? O vedremo Occhio di Falco superare il lutto ed affezionarsi a Kate Bishop, la quale sembra essere un buon miscuglio dei due Avengers? E soprattutto – tanto per rimanere coi piedi per terra e non cominciare a comportarsi come di fronte a un qualsiasi trailer di Spider-man – No Way Home – chi sarà il villain principale di questa serie? L’abbiamo forse già visto alla fine del secondo episodio? E infine, ci sarà davvero spazio per Kingpin, come diceva qualche rumor?

Attendiamo i prossimi episodi per avere qualche risposta, e soprattutto per nuove, assillanti domande. A noi la coppia Occhio di Falco-Kate Bishop sembra piuttosto promettente, e non vediamo l'ora di vedere come si evolverà il rapporto e come se la caveranno dal pasticcio in cui si sono cacciati nel secondo episodio. A settimana prossima!

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