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EFA-European Film Awards

European Film Awards 2020: nomination e vincitori

Il danese 'Un altro giro' incoronato miglior film, mentre la rivelazione dell'annata rivelazione è l'italiano 'Sole di Carlo Sironi'. Delusione per 'Martin Eden'.

La cerimonia di consegna  dell’edizione numero 33 degli European Film Awards, assegnati annualmente dalla European Film Academy per celebrare l’eccellenza della produzione cinematografica europea, si è tenuta in streaming da Berlino tra l’8 e il  12 dicembre. I giurati, guidati dal presidente Wim Wenders, hanno decretato  vincitore il danese Un altro giro (Druk) di Thomas Virtenberg (qui sotto il trailer ufficiale).

  Un altro giro, candidato anche all’Oscar per il miglior film internazionale, racconta la storia di quattro insegnanti che, insoddisfatti della propria vita sperimentano su se stessi una teoria secondo la quale un costante stato d’ebrezza porterebbe loro benefici nella vita di tutti i giorni. Protagonista principale e vincitore del premio al miglior attore è Mads Mikkelsen, recentemente scelto per sostituire Johnny Depp nel ruolo del mago oscuro Gellert Grindelwald nel prossimo Animali Fantastici 3. Altri due EFA vengono attribuiti al regista Thomas Vinterberg e alla sceneggiatura, scritta proprio da quest’ultimo insieme con Tobias Lindhrom, portando così a quattro il totale delle statuette che ne fanno il vero trionfatore degli European Film Awards 2020.

martin eden film

E l’Italia? Il nostro paese è sempre stato  un partecipante di rilievo nel panorama europeo (si ricorda a questo proposito la recente doppietta di Paolo Sorrentino, vittorioso con La grande bellezza e Youth – La giovinezza). Le speranze erano molte anche quest’anno, soprattutto per Martin Eden e Luca Marinelli (nella foto), che però questa volta si sono arresi all’egemonia danese, restando a mani vuote. A tenere alta la bandiera tricolore hanno pensato il commovente Mio fratello rincorre i dinosauri, insignito del premio consegnato dal pubblico giovanile e soprattutto Carlo Sironi (figlio d’arte: suo padre ha diretto gli episodi di Montalbano).

Sole, da lui diretto si è imposto come rivelazione di questi European Film Awards. Sole racconta del giovane scapestrato Ermanno (Claudio Segaluscio). Quando suo zio decide di comprare il bambino di Lena (Sandra Drzymalska), una ragazza polacca al settimo mese di gravidanza, Ermanno accetta di fingersi il padre del nascituro. La falsa coppia, però, pian piano si affeziona al bambino.  Questo film, amato dal pubblico e lodato dalla critica è già disponibile in dvd a questo link.

Qui sotto trovi l’elenco completo delle candidature e dei vincitori degli European Film Awards, scritti in grassetto.

Miglior film

  • Un altro giro (Druk), regia di Thomas Vinterberg (Danimarca/Svezia /Paesi Bassi)
  • Berlin Alexanderplatz, regia di Burhan Qurbani (Germania/Paesi Bassi)
  • Corpus Christi (Boże Ciało), regia di Jan Komasa (Polonia/Francia)
  • Martin Eden, regia di Pietro Marcello (Italia/Francia Francia)
  • Nabarvené ptáče, regia di Václav Marhoul (Rep. Ceca/Slovacchia/Ucraina)
  • Undine – Un amore per sempre (Undine), regia di Christian Petzold (Francia/Germania)

Miglior commedia

  • Un triomphe, regia di Emmanuel Courcol (Francia)
  • Ventajas de viajar en tren, regia di Aritz Moreno (Spagna/Francia)
  • Teräsleidit, regia di Pamela Tola (Finlandia)

Miglior regista

  • Thomas Vinterberg – Un altro giro (Druk)
  • Agnieszka Holland – Charlatan
  • Jan Komasa – Corpus Christi (Boże Ciało)
  • Pietro Marcello – Martin Eden
  • François Ozon – Estate ’85 (Été 85)
  • Maria Sødahl – Håp

Miglior attrice

  • Paula Beer – Undine – Un amore per sempre (Undine)
  • Natalia Berezhnaya – DAU. Natasha
  • Andrea Bræin Hovig – HåpAne Dahl TorpCharter
  • Nina Hoss – Schwesterlein
  • Marta Nieto – Madre

Miglior attore

  • Mads Mikkelsen – Un altro giro (Druk)
  • Bartosz Bielenia – Corpus Christi (Boże Ciało)
  • Goran Bogdan – Otac
  • Elio Germano – Volevo nascondermi
  • Luca Marinelli – Martin Eden
  • Viggo Mortensen – Falling

Miglior sceneggiatura

  • Thomas Vinterberg e Tobias Lindholm – Un altro giro (Druk)
  • Martin Behnke e Burhan Qurbani – Berlin Alexanderplatz
  • Costa-Gavras – Adults in the Room
  • Damiano e Fabio D’Innocenzo – Favolacce
  • Pietro Marcello e Maurizio Braucci – Martin Eden
  • Mateusz Pacewicz – Corpus Christi (Boże Ciało)

Miglior rivelazione – Prix Fassbinder

  • Sole, regia di Carlo Sironi (Italia Italia/Polonia Polonia)
  • Pun mjesec, regia di Nermin Hamzagic (Bosnia ed Erzegovina)
  • Gagarine, regia di Fanny Liatard e Jérémy Trouilh (Francia Francia)
  • Instinct, regia di Halina Reijn (Paesi Bassi)
  • Izaokas, regia di Jurgis Matulevicius (Lituania)
  • Jumbo, regia di Zoé Wittock (Francia/Belgio/Lussemburgo)

Miglior documentario

  • Colectiv, regia di Alexander Nanau (Romania /Lussemburgo)
  • Acasa, My Home, regia di Radu Ciorniciuc (Romania/Germania/Finlandia)
  • Gunda, regia di Viktor Kosakovskiy (Norvegia/Stati Uniti)
  • Petite fille, regia di Sébastien Lifshitz (Francia)
  • Saudi Runaway, regia di Susanne Regina Meures (Svizzera)
  • The Cave, regia di Feras Fayyad (Danimarca/Germania/Francia/Regno Unito/Stati Uniti/Qatar)

Miglior film d’animazione

  • Josep, regia di Aurel (Francia/Belgio/Spagna)
  • Calamity, une enfance de Martha Jane Cannary, regia di Rémi Chayé (Francia /Danimarca)
  • Klaus – I segreti del Natale (Klaus), regia di Sergio Pablos (Spagna)
  • Нос, или Заговор „не таких“, regia di Andrey Khrzhanovskiy (Russia)

Miglior cortometraggio

  • Nachts sind alle Katzen grau, regia di Lasse Linder (Svizzera)
  • Genius Loci, regia di Adrien Merigeau (Francia)
  • Past Perfect, regia di Jorge Jácome (Portogallo)
  • Sun Dog, regia di Dorian Jespers (Belgio/Russia)
  • Tio Tomás, A Contabilidade Dos Dias, regia di Regina Pessoa (Portogallo/Francia/Canada)

European University Film Award

  • Saudi Runaway, regia di Susanne Regina Meures (Svizzera)
  • Un altro giro (Druk), regia di Thomas Vinterberg (Danimarca/Svezia/Paesi Bassi)
  • Berlin Alexanderplatz, regia di Burhan Qurbani (Germania/Paesi Bassi)
  • Corpus Christi (Boże Ciało), regia di Jan Komasa (Polonia/Francia)
  • Slalom, regia di Charlène Favier (Francia)

Young Audience Award

  • Mio fratello rincorre i dinosauri, regia di Stefano Cipani (Italia/Spagna)
  • Mijn bijzonder rare week met Tess, regia di Steven Wouterlood (Paesi Bassi/Germania)
  • Rocca verändert die Welt, regia di Katja Benrath (Germania)

Miglior narrazione innovativa

  • Women Make Film: A New Road Movie Through Cinema, regia di Mark Cousins

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Scorrendo l’elenco dei vincitori credi che i film italiani avrebbero meritato di più? Hai visto ‘Sole’ al cinema nel 2019? Scrivici nella sezione commenti e condividi con noi le tue opinioni.
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