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E.T. l’extra-terrestre ed Elliot si rincontrano in un mini sequel

I protagonisti di "E.T. - L'extra-terrestre" si ritrovano quasi 40 anni dopo in un lungo spot di una compagnia americana di telecomunicazioni. Effetto nostalgia assicurato

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Lo scorso anno i capoccioni di Google, per sponsorizzare i loro prodotti pensati per la Smart Home, hanno pensato di riesumare una vecchia conoscenza per i trentenni e quarantenni di oggi. Un ormai adulto Macaulay Culkin, alias Kevin McCallister, il pestifero ragazzino di Mamma, ho perso l’aereo, film simbolo della cinematografia natalizia degli anni ’90 firmato Chris Columbus, si è reso infatti protagonista di alcune scene che riprendevano fedelmente quelle girate nel film originale, seppur con l’ausilio dei nuovi smart device. Il risultato? Oltre sette milioni di visualizzazioni nelle prime 24 ore di pubblicazione. Non sappiamo se tutto questo successo abbia avuto un impatto sulle vendite dei prodotti di Google, ma di sicuro l'”effetto nostalgia” è stato uno dei motivi per cui il video è stato visto da così tante persone e ora gli Stati Uniti sfruttano la stessa tecnica per pubblicizzare una compagnia di telecomunicazioni facendo tornare sulla terra l’alieno più amato di tutti i tempi: E.T.

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La scena è tra le più comuni: due bambini giocano felici in un giardino innevato, attorniati da luci e festoni natalizi. All’improvviso la corrente da segni di cedimento e un sinistro bagliore illumina il bosco sullo sfondo della città. Un rumore dietro la casa desta la curiosità dei ragazzini che scoprono, timidamente nascosto dietro un pupazzo di neve un piccolo alieno dall’aspetto bizzarro. Dopo un primo spavento, l’alieno sembra riconoscere nel bambino un suo vecchio amico, “Elliot!” esclama, non rendendosi conto che il vero Elliot, ormai cresciuto, sta correndo tutto emozionato verso di lui e, ancora incredulo gli presenta la sua famiglia. E per “vero” intendo proprio quello vero. Henry Thomas, infatti, è stato il protagonista di E.T. – L’extra-terrestre e reduce da film e serie TV di ben altro taglio (è uno dei protagonisti di The Haunting of Hill House su Netflix ed è comparso anche nel recente Doctor Sleep) decide di far fare un tuffo nel passato a tutti gli spettatori dello spot della durata di oltre quattro minuti, riunendosi con il curioso alieno dal cuore d’oro e gli occhioni azzurri creato dal nostro Carlo Rambaldi, scomparso solo qualche anno fa, nel 2012.

L’alieno scoprirà che molte cose sono cambiate durante la sua assenza e i bambini, eccitatissimi, gli faranno scoprire le più recenti innovazioni tecnologiche: dal tablet, alla realtà virtuale, fino alle Smart TV controllate con la voce. Tutto lo spot è ovviamente uno stratagemma per un geniale product placement, ma non mancano gli omaggi al film originale. La goffaggine dell’alieno sembra non essere mai cambiata anche se non ha più bisogno di “telefonare a casa” dato che anche lui è ora dotato di uno strumento di comunicazione, una sorta di proiettore olografico, che gli consente di comunicare con i genitori e che deciderà di donare alla famiglia dopo un magico e commovente giro volante sull’immancabile bicicletta con la maestosa musica del maestro John Williams in sottofondo.

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Due generazioni a confronto

La creatura originale è stata fedelmente ricreata, anche se in alcune sequenze totalmente in computer grafica, ma il tuffo al cuore è comunque assicurato, in particolar modo nei momenti in cui le sequenze rispecchiano esattamente quelle del film originale e soprattutto quando il protagonista Elliot vede partire il suo amico per la seconda volta, nonostante sappia che da quel momento in poi potrà tenersi in contatto tutte le volte che vorrà. Contrariamente a quanto avvenuto con la pubblicità di Google dello scorso anno, lo spot con protagonisti E.T. ed Elliot assieme alla sua famiglia viene trasmesso, doppiato e con una durata dimezzata, anche in Italia ed è utilizzato da Sky per pubblicizzare la sua piattaforma.

Prima di lasciarti alla visione dello spot, ti consiglio di aguzzare per bene la vista. Negli oltre quattro minuti di filmato, infatti, i realizzatori pare abbiano letteralmente cosparso il set di omaggi legati a E.T. – L’extra-terrestre, ma anche a Spielberg e alla sua cinematografia in generale. Personalmente ne ho contati almeno una decina (ad esempio, guarda bene le foto sul frigo alla fine del filmato…) ma in realtà potrebbero essere molti di più. Buona visione!

Il cinema, in particolar modo quello inerente ai capolavori del passato, sta entrando di prepotenza nel mondo del cosiddetto “product placement”. L’abilità dei produttori nel ricreare scene storiche, ma riportate ai giorni nostri per dar risalto ai nuovi prodotti, è davvero ammirevole e il sempre efficace “effetto nostalgia” porta risultati assicurati. Che ne pensi di questa nuova tecnica pubblicitaria?

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Il cinema, in particolar modo quello inerente ai capolavori del passato, sta entrando di prepotenza nel mondo del cosiddetto “product placement”. L’abilità dei produttori nel ricreare scene storiche, ma riportate ai giorni nostri per dar risalto ai nuovi prodotti, è davvero ammirevole e il sempre efficace “effetto nostalgia” porta risultati assicurati. Che ne pensi di questa nuova tecnica pubblicitaria?
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