Fresco del discutissimo Blade Runner 2049,  Denis Villeneuve  si è gettato a capofitto su un altro progetto di  fantascienza: Dune, il romanzo che ha attirato l’attenzione di molti registi nel corso degli anni

Abbiamo conosciuto Denis Villeneuve grazie ad Arrival e successivamente con Blade Runner 2049  abbiamo avuto la conferma che il suo interesse maggiore è focalizzato sulle narrazioni di fantascienza. Sappiamo già da diversi mesi che la sua prossima impresa sarà quella di affrontare il romanzo che ha attratto alcuni dei registi più talentosi di sempre, una sorta di balena bianca del genere fantascientifico: Dune. Ecco qui un riassunto di tutto quello che si sa per il momento sulla produzione di questa pellicola.

Dune

Molti registi sono stati tentati a trasporre il colossale romanzo di Frank Herbert sul grande schermo, riuscendoci solo in parte o fallendo totalmente: Alejandro Jodorowsky un progetto titanico il cui budget era stimato intorno ai 20 milioni di dollari  (per capire quanto potesse essere all’epoca dovete sapere che Star Wars, uscito solo quattro anni dopo ebbe un costo decisamente interiore cioè 11 milioni). I fan di David Lynch, invece, hanno ancora l’amaro in bocca per la versione del loro amato regista, durante la fase di post-produzione Lynch ha perso del tutto il controllo sul suo lavoro finendo addirittura ad odiare la versione uscita nelle sale. Villeneuve, durante un’intervista per Yahoo Entertainment nel 2017, ha già però chiarito che il suo lavoro non si baserà sulla pellicola di Lynch:

“David Lynch ha fatto un adattamento negli anni ’80 che ha alcune qualità molto forti. Voglio dire, David Lynch è uno dei migliori cineasti vivi, ho un enorme rispetto per lui. Quando ho visto il suo adattamento, sono rimasto colpito, ma non era quello che avevo sognato, quindi sto cercando di realizzare l’adattamento dei miei sogni. Non avrà alcun collegamento con il film di David Lynch. Torno al materiale del libro e realizzo le immagini che ho immaginato quando l’ho letto.”

Dune di Frank Herbert

Magari non sei un amante di letteratura di fantascienza. Quando i tuoi amici nerd iniziano a parlare dell’Impero Galattico o delle tre leggi della robotica cerchi in tutti i modi di cambiare argomento e se qualcuno ti parlasse del pianete Arrakis lo guarderesti con una faccia basita alla Stanis La RochelleStanis La Rochelle dune Ti lascio un piccolo riassunto del libro a cui tutti questi registi ambiscono portare al cinema.  Dune è un romanzo scritto da Frank Herbert nel 1965. Il libro ha avuto fin da subito un grandissimo successo vincendo nello stesso anno della pubblicazione il premio Nebula e nel 1966 il premio Hugo. Dune è l’inizio di una serie di romanzi (ben 6) che compongono l’omonimo ciclo. Alla morte dello scrittore il mondo di Dune non è scomparso con lui il figlio, Brian Herbert, ha ripreso le ambientazioni per poter raccontare nuove storie. Herbert ha creato un mondo, quello di Arrakis, pieno zeppo di intrighi dinastici il tutto in un pianeta coperto da un deserto pieno di raccapriccianti Vermi della sabbia, animali non inutili visto che sono i maggiori produttori di Melange, la spezia per la quale l’intera Galassia dipende per poter vivere. Grazie al Melange si può vedere il futuro e navigare nello spazio aperto. Già da questo puoi capire la difficoltà concreta di portare alla luce un universo visivo così vasto.

Franchising

Villeneuve  ha le idee molto chiare per Dune fin da subito ha chiarito di voler iniziare subito con la realizzazione non di una ma di due pellicole e magari non fermarsi a questo.

“Dune avrà una lavorazione  di due anni probabilmente. L’obiettivo è fare due film, forse di più.”

Un progetto che Villeneuve aveva anche per Blade Runner 2049 ma che la Warner Bros. ha bocciato. Sulla suddivisione del materiale per il momento girano solo voci, sappiamo che la storia sarà incentrata su Paul, che appare solo nei primi due libri e secondo voci di corridoio questi due film si baseranno solo sul primo.

Timothée Chalamet sarà il protagonista

Sappiamo già chi vestirà i panni di Paul Atreides. Timothée Chalamet farà da protagonista in Dune. Ruolo che precedentemente era stato del dell’agente speciale dell’FBI più conosciuto al mondo: Kyle MacLachlan. In un intervista rilasciata al Daily Inquirer Timothée ha detto di essere entusiasta a partecipare in una grande produzione:

“È sempre stato il mio sogno fare un grande film. E guardando le carriere di Leonardo DiCaprio o Joaquin Phoenix, quei ragazzi lavorano esclusivamente con grandi registi. Quindi mi sono sempre detto, se fai un film importante, assicurati che sia un regista davvero eccezionale.” 

Dune

Sempre tramite un’intervista, questa volta con The Playlist, Chalamet ha confessato che Villeneuve è uno dei registi che più ama.

“Ciò che è particolarmente stimolante dei film di Denis è la loro dimensione. Raggiungono un grande pubblico. Sono film destinati per essere proiettati di fronte a grandi folle. E, allo stesso tempo, ha anche fatto film come Incendies che è decisamente più intimo. Quindi, questo sarebbe un sogno che si avvera e sarà un sogno che si avvera. E, sono impaziente per poter finalmente iniziarla. Non posso aspettare.” 

Il resto del cast

Ma la formazione del cast non si è fermato al solo protagonista. Intorno a Chalamet c’è un gruppo di attori impressionante. L’antagonista, il barone Vladimir Harkonnen, sarà interptretato da Stellan Skarsgård che avrà al suo fianco Dave Bautista come nipote. Rebecca Ferguson vestirà il ruolo di Lady Jessica, madre del protagonista. Nella pellicola c’è spazio anche per Charlotte Rampling, Oscar Isaac, Zendaya e Javier Bardem.

Dietro la telecamera: conferme e cambiamenti

Villeneuve conferma la collaborazione per quanto riguarda la parte del montaggio. Joe Walker come segnalato in esclusiva dalla rivista IndieWire lo scorso gennaio. Joe Walker ha già lavorato negli ultimi tre film del regista: Sicario, Arrival e Blade Runner 2049. Joe Walker ha lavorato anche con Steve McQueen, curando tutti i suoi film a partire dal suo esordio con Hunger nel 2008.

Walker come Villeneuve non vuole seguire la scia del film di Lynch e allo stesso tempo si vuole tenere lontano dal libro:

“Voglio essere fresco. È bello che io entri dall’esterno e faccia a mondo mio leggendo solo la sceneggiatura. Non voglio sovraccaricare il mio lavoro con il vecchio film e il libro. Voglio solo vedere attraverso la visione di Villeneuve” 

Non solo conferme ma anche cambiamenti Villeneuve non si avvalerà della fidata collaborazione con il direttore della fotografia Roger Deakins (con il quale ha lavorato per Prisoners, Sicario e Blade Runner 2049 grazie al quale con quest’ultimo Deakins si è portato a casa anche una statuetta degli Oscar)

Chi sarà allora il direttore della fotografia questa volta? A quanto pare  collaborerà con Greig Fraser, del quale possiamo ricordare i lavori per Zero Dark Thirty, Foxcatcher – Una storia americana , Lion – La strada verso casa , Rogue One: A Star Wars Story, Maria Maddalena  e Vice.

Quando sarà pronto?

Non abbiamo ancora una data ufficiale per l’uscita. Sappiamo però che la produzione del film inizierà tra la Giordania e Budapest questa primavera. Alcune delle riprese saranno nella stessa location utilizzate per Blade Runner 2049. Si potrebbe pronosticare come periodo di uscita tra l’estate e l’autunno del 2020, ma è veramente troppo presto per poterlo dire con certezza, la lavorazione degli effetti visivi e la post-produzione di certo non occuperanno un periodo breve!

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Charlotte Rampling interpreta la Madre Bene Gesserit;
Oscar Isaac interpreta Stilgar;
Zendaya interpreta Chani;
Javier Bardem interpreta Leto.

L’unico che non vedo bene nel cast è Bautista.