Il presidente degli Stati Uniti avrebbe potuto per una volta stare zitto ed evitare l’ennesima figuraccia, ha invece voluto dire la sua sugli Oscar.

Donald Trump, infatti, non ha perso occasione per farsi sentire, usando, tanto per cambiare, la sua piattaforma preferita: Twitter.

L’unica cosa vera di questo “spiritosissimo” post da parte di Donald Trump è che effettivamente questi Academy Awards sono stati i meno seguiti di sempre, con un calo percentuale del 20%. I 33 milioni di persone che avevano guardato gli Oscar gli scorsi anni si sono ridotti a 26,5 milioni. Possiamo però andare sul sicuro quando affermiamo che questo calo non è stato sicuramente provocato dalla mancanza di grandi star alla premiazione.

Una delle cause si potrebbe ricercare nei film che sono stati presentati. Con questo non si vuole suggerire che non fossero film da Oscar, anzi, sicuramente la qualità era molto alta, ma, giusto per fare un esempio, prendiamo il film Get Out. Film uscito nel 2017, aveva ricevuto nomination e premi appunto nel 2017. Senza dubbio un film che meritava di essere presentato, ma non quest’anno. Insomma, il problema è che è un film relativamente vecchio per gli Oscar 2018.

Inoltre, i film presentati non hanno ottenuto una grande risonanza, fatta eccezione per alcuni. Sono stati ben pochi i film dei quali si è discusso e parlato nei mesi che hanno preceduto la notte degli Oscar. Forse nessuno in particolare ha riscosso l’interesse del pubblico medio, forse i film erano troppo poco americani per gli standard dei cittadini statunitensi.

Un altro fattore che potrebbe aver contribuito all’insuccesso di questa edizione degli Oscar è la grande prevedibilità su chi avrebbe vinto. Non credo che nessuno sia rimasto sorpreso dai vincitori. L’attesa maggiore poteva essere quella sul miglior film, ma sulle altre categorie di dubbi ve ne erano ben pochi.

C’è da dire, però, che sicuramente il commento di Trump non è nato da un’attenta analisi di questi fattori, quanto più da altro.

Cos’è che ha fatto saltare la mosca al naso al Presidente?

Che questi Oscar fossero portatori anche di messaggi politici, era evidente: la protesta #MeToo, l’attenzione alle minoranze e ai temi civili. Inoltre, l’importanza che è stata data alla questione America-Messico, con critiche non troppo velate alla politica di Donald Trump.

Una frase che le riassume tutte è quella pronunciata da Guillermo del Toro, il regista di origine messicane, con in mano la sua statuetta per miglior regia:”Il nostro settore sa cancellare le linee di confine, quando il resto del mondo vorrebbe renderle più profonde. Dovremmo continuare a sentirci così invece di costruire muri“. Riferimento chiaro alle brillanti politiche di Trump e alla decisione, presa all’inizio del mandato, di costruire un muro che divida Messico e Stati Uniti.

Inoltre, come poteva essere d’accordo sulla protesta mossa dalle donne un uomo dalla mentalità più che maschilista come Trump? Donne che fanno valere i loro diritti e che non perdono occasione per ribadire l’importanza di ottenere parità e rispetto?

Donne, quindi, che non si prestano ai nomignoli che il presidente ama tanto usare nei loro confronti: “oggetti piacevoli da guardare“, “disgustosi animali“.

Insomma, credo sia facile intuire come questi Oscar non siano andati proprio a genio al presidente, che non vi ha trovato alcuna soddisfazione, in quanto corretti e se non altro con un certo decoro.

Concludiamo sentendo il bisogno di dare un sentito consiglio al presidente: Mr. President, ci pensi due volte prima di twittare cose a caso. E la prego, in quanto capo di governo, si sforzi almeno di dare l’impressione di avere di meglio da fare invece che perdere tempo sui social con commenti del tutto inutili.

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