Nel finale di Diabolik – Chi sei?, Eva Kant e Altea liberano Diabolik e Ginko dalla villa di Manden; poi Eva narcotizza Altea e l’ispettore, fugge con Diabolik e restituisce alla duchessa il Grifone Nero. Poco dopo Ginko bacia pubblicamente Altea al funerale del sergente Palmer, mentre Diabolik ed Eva tornano al loro mestiere: il Diamante Rosa è stato recuperato e messo all’asta e i due decidono di rubarlo.
Prima del salvataggio arriva però la rivelazione più importante del film: Diabolik racconta a Ginko come è cresciuto sull’isola di King, come ha creato le sue maschere e perché ha assunto il nome con cui tutti lo conoscono. Il terzo film dei Manetti Bros. va in onda giovedì 10 settembre 2026 alle 23:00 su Rai 2.

Come finisce Diabolik – Chi sei?
Diabolik e Ginko finiscono prigionieri nella villa di Diego Manden, a capo della banda criminale che ha incrociato il loro piano. I due rivali sono incatenati e sanno di avere poche possibilità di uscire vivi. È proprio questa situazione a creare il lungo confronto che dà senso al titolo del film.
Ginko chiede a Diabolik chi sia realmente e il Re del Terrore, convinto che entrambi possano morire, decide di raccontare una parte del proprio passato. Intanto Altea ed Eva Kant uniscono le forze: individuano la villa, organizzano l’irruzione e riescono a neutralizzare Manden e i suoi uomini.
Una volta liberati Diabolik e Ginko, l’alleanza tra le due donne termina. Eva narcotizza Altea e Ginko, svaligia la cassaforte della villa e fugge insieme a Diabolik. Prima di andarsene, però, lascia ad Altea il Grifone Nero, la collana che le aveva sottratto in precedenza.
Chi è Diabolik? Le origini raccontate a Ginko
Il film non rivela un nome anagrafico definitivo del protagonista. Racconta invece come nasce l’identità di Diabolik. Da neonato viene salvato dopo un naufragio e cresce sull’isola controllata da King, capo di una potente organizzazione criminale.
Il ragazzo impara le tecniche e i segreti degli uomini che vivono sull’isola, osservando furti, travestimenti e metodi criminali. Con il tempo sviluppa anche il composto che permette di creare maschere estremamente realistiche, uno degli strumenti che diventeranno il marchio del personaggio.
King comprende il valore della formula e progetta di eliminarlo per impadronirsene. Quando il giovane scopre il piano, anticipa il suo mentore e lo uccide. Si impossessa poi della sua identità grazie alla prima maschera perfetta, prende le ricchezze dell’organizzazione e fugge dall’isola.
Perché si fa chiamare Diabolik?
Il nome nasce dopo la morte di King. Sull’isola c’è una pantera associata alla ferocia e alla freddezza che caratterizzano il mondo in cui il protagonista è cresciuto. Dopo aver ucciso King con la stessa determinazione, il giovane assume l’identità di Diabolik.
La rivelazione non risponde comunque a ogni domanda. È una scelta voluta: anche il nostro approfondimento realizzato dopo l’anteprima di Lucca ricordava come i Manetti Bros. definissero il film una origin story solo apparente. Il passato viene aperto al pubblico, ma il personaggio conserva una parte di mistero.

Perché Eva restituisce il Grifone Nero ad Altea?
Eva resta una ladra e non rinuncia a fuggire con Diabolik, ma restituire il Grifone Nero è il suo modo di riconoscere il debito verso Altea. Senza la loro alleanza, Diabolik e Ginko sarebbero rimasti nelle mani della banda.
Il gesto chiude anche un filo aperto dal film precedente. Le due donne appartengono a mondi opposti, ma nel momento decisivo agiscono insieme per salvare i rispettivi compagni. Eva non cambia natura: narcotizza Altea e Ginko per garantirsi la fuga, ma lascia indietro qualcosa che per la duchessa ha un valore personale.
Cosa succede a Ginko e Altea?
Dopo la morte del sergente Palmer, Ginko partecipa al funerale insieme ad Altea. Qui la bacia pubblicamente, smettendo di nascondere una relazione che fino a quel momento era rimasta condizionata dal ruolo istituzionale dell’ispettore e dalla posizione della duchessa.
Il gesto è l’opposto delle maschere di Diabolik. Il criminale sopravvive nascondendo il proprio volto; Ginko, invece, nel finale sceglie di rendere visibile una parte della propria vita che aveva tenuto nell’ombra.
Che cosa significa il Diamante Rosa nell’ultima scena?
Il Diamante Rosa riporta la trilogia al punto di partenza. Era il gioiello centrale del primo film e rappresentava anche il passato di Eva Kant. Quando il diamante ricompare e viene messo all’asta, Diabolik ed Eva scelgono di impossessarsene.
Il terzo capitolo può così chiudersi con i due protagonisti ancora fedeli a se stessi. Dopo aver affrontato origini, paure e relazioni, non diventano personaggi diversi: tornano a progettare un colpo. Il finale completa il percorso personale senza trasformarlo in una redenzione.
Il finale chiude definitivamente la trilogia?
Sì, Diabolik – Chi sei? è stato concepito come il terzo e ultimo capitolo della trilogia dei Manetti Bros. La storia chiude i principali archi dei quattro personaggi: Diabolik racconta le proprie origini, Eva affronta il legame con il proprio passato, Ginko rende pubblica la relazione con Altea e le due coppie riprendono strade opposte.
L’ultima scena lascia comunque Diabolik ed Eva pronti a un nuovo furto, in piena coerenza con la natura seriale del fumetto. Chi vuole ripercorrere il rapporto tra i due può leggere anche il nostro approfondimento su Diabolik ed Eva Kant.
Dove vedere Diabolik – Chi sei? stasera
La programmazione Rai indica Diabolik – Chi sei? su Rai 2 giovedì 10 settembre 2026 alle 23:00, dopo Italia-Svezia degli Europei maschili di pallavolo. Il film ha anche una pagina ufficiale su RaiPlay con cast, regia e presentazione del capitolo conclusivo.
In breve: Eva e Altea salvano Diabolik e Ginko; Eva fugge con il compagno e restituisce il Grifone Nero; Ginko rende pubblica la relazione con Altea; Diabolik rivela le proprie origini sull’isola di King e, nell’ultima parte, torna con Eva sulle tracce del Diamante Rosa.