Carrie su Prime Video si mostra nelle prime immagini ufficiali, con Summer Howell nel ruolo dell’adolescente creata da Stephen King. La serie arriverà nell’autunno 2026 e sarà guidata da Mike Flanagan, che firma la sceneggiatura, dirige quattro degli otto episodi e ricopre l’incarico di showrunner.
Il progetto riporta la storia alla fonte letteraria del 1974, ma trasferisce bullismo, isolamento e violenza nell’ecosistema contemporaneo dei social media. Prime Video distribuirà la serie in oltre 240 Paesi e territori, senza avere ancora comunicato una data precisa o il modello di pubblicazione degli episodi.
Carrie su Prime Video: cosa mostrano le prime immagini

Le fotografie presentano Carrie White tra casa, scuola e compagni di classe, prima che i suoi poteri telecinetici cambino gli equilibri. Summer Howell appare lontana dalle versioni precedenti del personaggio: Flanagan punta su un’adolescente chiusa, osservata e progressivamente spinta verso una tragedia costruita attraverso molti punti di vista.
Howell è stata scelta dopo una selezione che ha coinvolto oltre mille candidate. L’attrice, già apparsa in Curse of Chucky e Hunter Hunter, interpreta una Carrie cresciuta quasi completamente isolata dalla madre Margaret, donna religiosa e autoritaria affidata a Samantha Sloyan.
Dopo la morte improvvisa del padre, la protagonista entra in un liceo pubblico e diventa il bersaglio di un caso di bullismo capace di diffondersi online. Allo stesso tempo iniziano a manifestarsi i poteri legati alla telecinesi, che la ragazza fatica a comprendere e controllare.
La presentazione ufficiale di Carrie pubblicata da Amazon descrive la serie come una rilettura contemporanea del romanzo. Gli otto episodi seguiranno le piccole decisioni che conducono alla notte centrale della storia, ampliando personaggi rimasti più marginali negli adattamenti cinematografici.
Mike Flanagan cambia Carrie senza cancellare Stephen King
Mike Flanagan torna all’opera di King dopo Il gioco di Gerald e Doctor Sleep. In entrambi i film aveva cercato un equilibrio tra fedeltà emotiva ai romanzi e autonomia cinematografica, evitando di riprodurre meccanicamente le immagini già associate ai libri.
La serialità gli concede uno spazio diverso rispetto alle versioni cinematografiche. Il racconto potrà seguire più a lungo Sue Snell, Chris Hargensen, Tommy Ross e gli adulti della scuola, mostrando come conformismo, paura e crudeltà contribuiscano al crollo di Carrie prima della celebre serata del ballo.
Flanagan dirige i primi quattro episodi e produce la serie insieme a Trevor Macy. Anche Stephen King figura tra i produttori esecutivi, mentre Amazon MGM Studios cura la produzione. Il coinvolgimento dello scrittore non rende la serie una trasposizione letterale, ma conferma il rapporto diretto del progetto con il romanzo.
L’aggiornamento più evidente riguarda la dimensione digitale del bullismo. Nel libro del 1974, l’umiliazione di Carrie si diffondeva attraverso la comunità scolastica; nella serie, telefoni e piattaforme social rendono l’aggressione pubblica, permanente e replicabile. Il cambiamento modifica la velocità con cui l’isolamento della protagonista diventa spettacolo.
Il progetto arriva mentre l’horror televisivo continua a rielaborare opere già passate dal cinema. Anche La casa: Il rogo del male mostra come i franchise del genere vengano ripensati attraverso nuovi personaggi e formati, senza limitarsi alla copia dei capitoli precedenti.
Il cast di Carrie e il confronto con il film di De Palma
Accanto a Summer Howell e Samantha Sloyan, il cast comprende Siena Agudong nel ruolo di Sue Snell, Alison Thornton come Chris Hargensen e Joel Oulette nei panni di Tommy Ross. Josie Totah interpreta Tina, Arthur Conti è Billy Nolan e Thalia Dudek presta il volto a Emaline.
Amber Midthunder interpreta l’insegnante Rita Desjardin, mentre Matthew Lillard è il preside Grayle. Le prime immagini mostrano inoltre alcuni rapporti tra studenti che la struttura in otto puntate potrà sviluppare prima di convergere verso l’evento finale.
Il termine di paragone resta Carrie del 1976, diretto da Brian De Palma con Sissy Spacek e Piper Laurie. Il film ottenne due candidature agli Oscar per le interpretazioni delle due attrici e trasformò il romanzo d’esordio di King in uno dei titoli più riconoscibili dell’horror americano.
La nuova serie arriva nel cinquantesimo anniversario di quel film, ma sceglie di non ricostruirne semplicemente scene e stile. Il confronto si giocherà sulla possibilità di usare una durata maggiore senza diluire la tensione, mantenendo Carrie al centro mentre il racconto allarga lo sguardo alla scuola, alla famiglia e alla comunità.
Prime Video deve ancora fissare il giorno del debutto. Le prime immagini chiariscono però la direzione: Flanagan vuole raccontare come una ragazza isolata venga trasformata in una minaccia dalle persone che la circondano. Resta da capire se la serie cambierà anche l’esito della notte del ballo oppure conserverà la tragedia scritta da King.