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Beckett finale spiegato: chi lo insegue e perché vogliono ucciderlo

L’incidente in Grecia trascina il protagonista in un complotto: il rapimento di Dimos e il ruolo di Tynan cambiano ogni cosa.

Massimo 1 ora fa Commenta! 17
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L’incidente in Grecia trascina il protagonista in un complotto: il rapimento di Dimos e il ruolo di Tynan cambiano ogni cosa.

Contenuti
Come comincia Beckett e perché April muoreChi è il bambino visto da Beckett?Chi insegue Beckett?Perché vogliono uccidere Beckett?Chi è Lena e da che parte sta?Beckett riesce a raggiungere l’ambasciata?Perché Tynan tradisce Beckett?Perché Dimos è stato davvero rapito?Karras muore davvero?Beckett, il finale spiegatoCosa significa il cuore sulla mano di Beckett?Beckett si sente colpevole per la morte di April?Beckett sopravvive nel finale?Il significato del finale di BeckettCast e durata di BeckettBeckett ha una scena dopo i titoli di coda?

Attenzione agli spoiler

Beckett va in onda questa sera alle 21:13 su Rai Movie, riportando in televisione il thriller diretto da Ferdinando Cito Filomarino e prodotto, tra gli altri, da Luca Guadagnino.

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Il film segue un comune turista americano che, dopo un tragico incidente automobilistico avvenuto in Grecia, diventa improvvisamente il bersaglio di poliziotti corrotti, criminali e uomini apparentemente legati alle istituzioni.

A interpretare il protagonista è John David Washington, affiancato da Alicia Vikander, Vicky Krieps e Boyd Holbrook. Il film è uscito nel 2021, dopo essere stato presentato al Festival di Locarno, ed è stato distribuito internazionalmente da Netflix. Nel trailer ufficiale di Beckett pubblicato da Netflix, il film viene infatti presentato come la storia di un turista finito al centro di una pericolosa cospirazione politica.

La trama sembra inizialmente quella di un classico uomo in fuga. Il finale rivela però che Beckett non viene inseguito per qualcosa che ha fatto, ma per ciò che ha visto pochi istanti dopo l’incidente.

Attenzione: da questo punto sono presenti anticipazioni complete sulla trama e sul finale di Beckett.

Come comincia Beckett e perché April muore

Beckett finale spiegato: chi lo insegue e perché vogliono ucciderlo

Beckett si trova in vacanza in Grecia insieme alla fidanzata April Hanson, interpretata da Alicia Vikander.

A causa delle tensioni politiche presenti ad Atene, i due decidono di lasciare temporaneamente la capitale e dirigersi verso una zona più tranquilla. Durante il viaggio notturno, però, Beckett si addormenta al volante.

L’automobile esce dalla strada e precipita contro una casa apparentemente abbandonata. April muore nell’incidente, mentre Beckett rimane ferito e intrappolato all’interno del veicolo.

Prima di perdere conoscenza, l’uomo vede qualcosa che inizialmente non riesce a comprendere: una donna bionda sta portando via da quella casa un bambino dai capelli rossi.

Quell’immagine è la vera origine dell’inseguimento. Beckett è diventato involontariamente il testimone di un rapimento che coinvolge criminali, forze dell’ordine corrotte e interessi politici molto più grandi di lui.

Chi è il bambino visto da Beckett?

Beckett finale spiegato: chi lo insegue e perché vogliono ucciderlo

Il bambino che Beckett vede nella casa si chiama Dimos Karras.

Dimos è il nipote di Elias Karras, importante politico greco progressista impegnato in una campagna elettorale particolarmente delicata. La sua scomparsa è già diventata un caso nazionale.

Secondo la versione diffusa pubblicamente, il bambino sarebbe stato rapito da un’organizzazione di estrema destra con l’obiettivo di colpire politicamente Karras.

Beckett non conosce ancora la sua identità quando racconta alla polizia di avere visto un bambino e una donna vicino all’automobile. Crede di fornire un’informazione utile agli investigatori, ma sta in realtà rivelando ai rapitori di essere un testimone.

Da quel momento deve essere eliminato prima che possa riconoscere Dimos, identificare i sequestratori o raccontare ciò che ha visto a qualcuno disposto ad ascoltarlo.

Chi insegue Beckett?

Beckett finale spiegato: chi lo insegue e perché vogliono ucciderlo

Beckett viene inseguito soprattutto dall’agente di polizia Xenakis e da una misteriosa donna bionda coinvolta nel rapimento di Dimos.

Xenakis è lo stesso poliziotto che interroga Beckett dopo l’incidente. Inizialmente si comporta come un normale agente e afferma che la casa colpita dall’automobile fosse abbandonata.

Quando Beckett racconta di avere visto una donna e un bambino, Xenakis comprende però che l’americano ha scoperto qualcosa che doveva rimanere nascosto.

La donna bionda torna successivamente nella casa e spara contro Beckett. Poco dopo arriva anche Xenakis, fingendo di volerlo aiutare. Quando il protagonista esce dal proprio nascondiglio, entrambi aprono il fuoco contro di lui.

Xenakis non sta quindi indagando sull’incidente: lavora con i rapitori e usa il proprio ruolo nella polizia per controllare le ricerche, cancellare le prove e fermare Beckett.

Perché vogliono uccidere Beckett?

Beckett finale spiegato: chi lo insegue e perché vogliono ucciderlo

I criminali vogliono uccidere Beckett perché è l’unica persona estranea al complotto ad avere visto Dimos nel luogo in cui veniva tenuto nascosto.

Il protagonista non conosce i dettagli del piano e non ha inizialmente alcuna prova concreta. Rappresenta comunque una minaccia perché potrebbe:

  • riconoscere il bambino scomparso;
  • identificare la donna bionda;
  • collegare Xenakis ai rapitori;
  • dimostrare che la casa non era realmente abbandonata;
  • smentire la versione politica diffusa sul sequestro.

Il film costruisce quindi una situazione paradossale. Beckett non sa perché venga perseguitato, mentre i suoi inseguitori temono che sappia già troppo.

Il protagonista cerca semplicemente di raggiungere l’ambasciata americana e tornare a casa dopo la morte di April. Ogni tentativo di chiedere aiuto, però, lo porta ancora più in profondità nella cospirazione.

Chi è Lena e da che parte sta?

Beckett finale spiegato: chi lo insegue e perché vogliono ucciderlo

Lena, interpretata da Vicky Krieps, è un’attivista politica tedesca che si trova in Grecia insieme alla collega Eleni.

Beckett incontra le due donne mentre stanno affiggendo manifesti con il volto di Dimos. Guardando la fotografia, riconosce immediatamente il bambino visto nella casa dopo l’incidente.

Lena non fa parte del complotto e non sta cercando di ingannare Beckett. È una delle poche persone che lo aiuta sinceramente.

La donna gli spiega che Dimos è il nipote di Karras e che, secondo la ricostruzione pubblica, sarebbe stato rapito da estremisti politici. Lena ed Eleni accompagnano quindi Beckett verso Atene, anche se il protagonista deve separarsi da loro per evitare un posto di blocco.

Il ruolo di Lena è fondamentale perché permette a Beckett di capire che ciò che ha visto non era una semplice presenza casuale all’interno di una casa abbandonata.

Beckett riesce a raggiungere l’ambasciata?

Dopo essere fuggito più volte da Xenakis, Beckett riesce finalmente a raggiungere l’ambasciata statunitense ad Atene.

Qui viene accolto da Stephen Tynan, interpretato da Boyd Holbrook. Il funzionario sembra finalmente offrirgli quella protezione che il protagonista cerca dall’inizio del film.

Tynan gli comunica che il corpo di April è stato trasferito all’ambasciata e lo accompagna all’obitorio. Beckett gli racconta quindi del bambino rapito, della donna bionda, di Xenakis e delle attiviste.

Il funzionario sostiene di conoscere un agente affidabile al quale affidare l’intera vicenda. Beckett sale così sulla sua automobile, convinto di essere finalmente al sicuro.

È invece un’altra trappola.

Perché Tynan tradisce Beckett?

Tynan conduce Beckett in una zona isolata e cerca di neutralizzarlo usando un taser.

Il suo tradimento dimostra che il complotto non coinvolge soltanto alcuni criminali e un poliziotto corrotto. Anche una persona interna all’ambasciata americana vuole impedire a Beckett di raccontare la verità.

Durante lo scontro conclusivo, Tynan rivela che il rapimento di Dimos non è stato organizzato dall’estrema destra.

Karras aveva contratto un debito con un’organizzazione criminale. Il gruppo aveva quindi rapito suo nipote per costringerlo a pagare, mentre la responsabilità era stata attribuita ai suoi avversari politici.

La falsa pista politica permetteva a Karras di nascondere i rapporti con la criminalità e, contemporaneamente, di presentarsi pubblicamente come vittima di un attacco ideologico.

Tynan lascia inoltre intendere che anche gli Stati Uniti abbiano avuto un ruolo nel mantenere la copertura. Il film non chiarisce completamente il livello di coinvolgimento americano, ma suggerisce che alcuni apparati preferiscano proteggere la menzogna piuttosto che affrontare le conseguenze della verità.

Perché Dimos è stato davvero rapito?

Dimos non è stato rapito per danneggiare la campagna elettorale dello zio.

Il vero movente è molto più concreto: Karras doveva del denaro a un’organizzazione criminale, che ha sequestrato il bambino come forma di pressione e ritorsione.

La dimensione politica del caso è stata costruita successivamente.

Karras ha sfruttato il rapimento per accusare i propri nemici, mentre chi conosceva la verità ha lavorato per evitare che il legame tra il politico e la criminalità diventasse pubblico.

Beckett rischia quindi di far crollare due menzogne contemporaneamente: quella sul luogo in cui Dimos è stato nascosto e quella sul motivo del rapimento.

Karras muore davvero?

Durante una manifestazione politica ad Atene vengono esplosi alcuni colpi d’arma da fuoco e Karras viene assassinato.

Tynan sostiene che, dopo la morte del politico, Beckett non rappresenti più un problema e possa essere lasciato libero.

Il protagonista non gli crede. Ha già visto poliziotti e funzionari mentire, ha subito diversi tentativi di omicidio e sa che Dimos si trova ancora nelle mani dei rapitori.

Beckett colpisce quindi Tynan, prende la sua arma e torna verso il luogo della manifestazione.

La decisione segna il cambiamento definitivo del personaggio. Fino a quel momento Beckett ha cercato soltanto di sopravvivere. Adesso sceglie di tornare indietro e salvare il bambino, anche se potrebbe ormai tentare di fuggire.

Beckett, il finale spiegato

Vicino al luogo dell’attentato, Beckett vede nuovamente la donna bionda incontrata nella casa.

La segue fino a un parcheggio multipiano, dove la donna raggiunge Xenakis. Il poliziotto sta trasportando Dimos nel bagagliaio della propria automobile.

Beckett interviene e spara a Xenakis, ferendolo a una mano. Subito dopo affronta la donna bionda, che riesce a colpirlo con un proiettile.

Nonostante la ferita, Beckett continua a inseguire Xenakis. Il poliziotto sale in macchina e prova a fuggire con il bambino ancora chiuso nel bagagliaio.

Il protagonista raggiunge un piano superiore del parcheggio e si lancia sull’automobile in movimento. L’impatto gli permette di fermare Xenakis e liberare finalmente Dimos.

Beckett riesce quindi a fare ciò che le istituzioni, la polizia e gli uomini dell’ambasciata non avevano voluto fare: salvare il bambino e rendere impossibile nascondere completamente il rapimento.

Cosa significa il cuore sulla mano di Beckett?

Dopo avere salvato Dimos, Beckett guarda il palmo della propria mano.

È ancora visibile il piccolo cuore disegnato da April prima dell’incidente.

Il dettaglio riporta il protagonista al momento precedente alla tragedia e racchiude il significato emotivo del finale. Beckett ha salvato il bambino, ma non può cancellare la morte della persona che amava.

Guardando il cuore, afferma che sarebbe dovuto morire nell’incidente.

La frase può essere interpretata in due modi. Beckett potrebbe riferirsi semplicemente al fatto di essere sopravvissuto a uno schianto devastante. Ma sta soprattutto esprimendo il proprio senso di colpa per avere causato la morte di April addormentandosi al volante.

Per tutto il film, la fuga dal complotto è anche una fuga dal dolore. Beckett continua a muoversi, correre e resistere perché fermarsi significherebbe affrontare ciò che è accaduto.

Beckett si sente colpevole per la morte di April?

Beckett considera se stesso responsabile dell’incidente.

Non esiste un assassino nascosto dietro la morte di April e il complotto non ha provocato lo schianto. È stato Beckett a perdere il controllo dell’automobile dopo essersi addormentato.

Il salvataggio di Dimos non elimina questa responsabilità, ma offre al protagonista una possibilità di reagire.

All’inizio del film Beckett torna nella casa con l’intenzione di togliersi la vita. Nel finale compie invece un gesto quasi impossibile per salvare un bambino che non conosce.

Non riesce a riportare indietro April, ma può impedire che un’altra persona innocente muoia a causa delle scelte altrui.

Il cuore rimasto sulla mano rappresenta quindi sia la perdita sia ciò che lo ha spinto a non arrendersi.

Beckett sopravvive nel finale?

Sì, Beckett è ancora vivo alla fine del film, anche se è gravemente ferito.

Il protagonista viene colpito durante lo scontro nel parcheggio e subisce numerosi traumi durante la fuga. Il film si interrompe dopo il salvataggio di Dimos e non mostra il suo recupero né le conseguenze giudiziarie del complotto.

Non viene spiegato che cosa accada a Tynan, come reagiscano le autorità statunitensi o se il coinvolgimento dell’organizzazione criminale venga reso pubblico.

Il finale chiude quindi il percorso personale di Beckett, ma lascia volutamente aperta la dimensione politica della storia.

Il significato del finale di Beckett

Beckett è un uomo comune inserito per caso in un meccanismo più grande di lui.

Non è un agente segreto, non possiede capacità investigative speciali e trascorre buona parte del film ferito, spaventato e disorientato. La sua forza nasce semplicemente dal rifiuto di arrendersi.

Il complotto funziona perché ogni istituzione offre una versione diversa della verità. La polizia mente sulla casa, i rapitori fingono di agire per motivi politici, Karras nasconde i propri debiti e Tynan protegge gli interessi legati alla copertura.

Beckett interrompe questo meccanismo perché non appartiene a nessuna delle parti coinvolte.

Il finale non cancella il trauma della morte di April e non trasforma il protagonista in un eroe senza paura. Mostra invece un uomo distrutto che riesce comunque a compiere una scelta morale.

Cast e durata di Beckett

Il film è diretto dall’italiano Ferdinando Cito Filomarino, mentre Luca Guadagnino figura tra i produttori.

Nel cast principale troviamo:

  • John David Washington nel ruolo di Beckett;
  • Alicia Vikander nel ruolo di April;
  • Vicky Krieps nel ruolo di Lena;
  • Boyd Holbrook nel ruolo di Stephen Tynan;
  • Panos Koronis nel ruolo dell’agente Xenakis.

Beckett ha una durata di circa 108 minuti ed è stato presentato in anteprima al Festival di Locarno il 4 agosto 2021, prima dell’uscita internazionale su Netflix il 13 agosto dello stesso anno.

John David Washington era già diventato uno dei volti più riconoscibili del cinema contemporaneo grazie a Tenet. Per approfondire la sua collaborazione con Christopher Nolan puoi leggere la nostra classifica dei film di Christopher Nolan.

Sul nostro sito abbiamo parlato anche di Malcolm & Marie con John David Washington e Zendaya, altro film distribuito da Netflix nel 2021.

Beckett ha una scena dopo i titoli di coda?

Beckett non presenta una scena dopo i titoli di coda che prosegua la storia o anticipi un seguito.

Il film termina con Beckett che osserva il cuore disegnato da April sulla propria mano e riconosce apertamente il peso della propria sopravvivenza.

La conclusione non risolve ogni elemento del complotto, ma completa il percorso emotivo del protagonista: Beckett ha salvato Dimos, ma dovrà continuare a convivere con la consapevolezza di non essere riuscito a salvare April.

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